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creato: 20 Jun 2017; modificato: 14 Nov 2019

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La dieta della longevità

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Persona Media: “Credo che la cosa migliore sia mangiare tutto nella giusta misura”. Io però mi son sempre chiesto: Perchè non farsi domande? Vorrei fare notare come tutto e giusta misura siano termini ambigui e privi di significato intrinseco.

Spesso in merito all’ alimentazione tutti si ritengono degli esperti. Credo che sia dovuto al fatto che tutti hanno una determinata esperienza nel nutrirsi. Se non si sono ancora presentati problemi, potrebbe sembrare che come ci si sta alimentando sia giusto. Come fa notare l’ autore del libro però, riuscire a sopravvivere mangiando quello che siamo abituati non ci rende esperti di nutrizione. Nemmeno qualche anno di studio o un paio di esami di alimentazione bastano a poter indicare con certezza quale sia la dieta migliore.

Come evidenzia nel libro l’ autore, è bene cercare pareri da esperti che:

  1. siano medici o dottori di ricerca specializzati in campi che hanno a che fare con la nutrizione (nutrizionisti, biochimici, medici interni…)
  2. rivestano cariche in importanti università e istituzioni e abbiano quindi una posizione e una reputazione da difendere e mantenere, e possano rimetterci pesantemente se commettono errori o sostengono tesi scarsamente dimostrate
  3. siano esperti in diversi campi di studio e di sperimentazione L’ autore evidenzia come il suo percorso si basa su 5 pilastri quali:
    1. Ricerca di base e la Juventologia/biogerontologia
    2. Epidemiologia
    3. Studi clinici
    4. Studio di centenari
    5. Studio di sistemi complessi
  4. prendano direttamente parte alla ricerca o all’ attività clinica nel maggior numero possibile delle suddette discipline.

Conoscenze di base

Proteine: con carboidrati e grassi uno dei 3 macronutrienti principali. La maggior parte è composta da catene di amminoacidi, la cui sequenza determina la funzione. Le proteine svolgono una vasta gamma di funzioni all’ interno degli organismi viventi, tra cui la catalisi delle reazioni metaboliche, funzione di sintesi come replicazione del DNA, la risposta agli stimoli e il trasporto di molecole da un luogo ad un altro

Carboidrati: I glucidi o glicidi (dal greco glucùs, cioè “dolce”) sono dei composti chimici organici formati da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno. Sono chiamati anche carboidrati (da “idrati di carbonio”) o saccaridi. Possono essere in forma semplice (zucchero) o complessa (verdure e cereali integrali). Questi ultimi devono essere scissi per essere assorbiti.

L’ indice glicemico si riferisce all’ effetto di un cibo sui livelli di glucosio nel sangue. Il carico glicemico è una misura più indicativa che dice la quantità e le caratteristiche dei carboidrati ingeriti. Utile quindi prestarci più attenzione. http://www.siditalia.it/divulgazione/alimentazione-e-diabete

I glucidi hanno numerose funzioni biologiche, tra cui quella di fonte energetica e trasporto dell’ energia (esempio: amido, glicogeno) e sono anche noti come componenti strutturali della cellulosa nelle piante e della cartilagine negli animali. Inoltre giocano un ruolo fondamentale nel sistema immunitario, nella fertilità e nello sviluppo biologico.

Lipidi o grassi: energia immagazzinata. Ruolo in strutture e funzioni cellulari, in particolare nella formazione della membrana che separa l’ interno della cellula dal sangue e nella formazione degli ormoni, tra cui gli steroidi. Assimilati perlopiù sotto forma di trigliceridi. Possono essere saturi o insaturi (monoinsaturi o polinsaturi come omega-3 e omega-6 chiamati grassi essenziali perché il corpo umano non è in grado di produrli ma sono necessari per il suo buon funzionamento.

Vitamine e minerali: modo migliore per assumerne il giusto apporto è tramite una dieta ricca di verdure, pesce, cereali integrali e frutta a guscio. Indicato alle volte integrare la vitamina D, non sintetizzata in assenza di luce solare dal nostro organismo. Anche la vitamina B12 nel caso di vegani e/o persone anziane. Ad alto dosaggio possono risultare tossi ma livelli bassi possono portare a malnutrizione. E’ consigliabile quindi assumere 2-3 volte la settimana integratori multivitaminici e multiminerali.

Linee guida

  1. Alimentazione quotidiana = dieta vegana a basso contenuto di proteine con aggiunta di pesce.
  2. Frequenza dei pasti = 2 volte al giorno se con problemi di peso e meno di 65 anni.
  3. Limitazione oraria dei pasti = mangiare nell’ arco di 12 ore
  4. Sottoporsi periodicamente ad una dieta mima digiuno
  5. Movimento ed esercizio fisico (punti fondamentali anche per il libro La Grande Via), camminare tutti i giorni e preferire l’ utilizzo dei muscoli a quello dei motori (come riporta saggiamente MMM)

Consigli generici

Dieta della longevità

Dieta Mima-Digiuno

Obiettivi:

il che porta a:

Da pagina 130 a pagina 135 l’ autore risponde a domande quali:

Riferimenti


  1. TED talk - why are we happy?

  2. Dietary protein recommendations and the prevention of sarcopenia.

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