﷽
12 Audio Letture di circa 20 minuti del “MathNawi” di Jalal al-Din Rumi.
“Se desideri la miniera della dolcezza, ecco, essa è là, e se ti accontenti d’una briciola di zucchero, ecco: questo dono è gratuito.” Rumi (Diwan-e Shams-e Tabrizi)
61. Prefazione
65. Proemio
85. Storia del droghiere e del pappagallo, e di come il pappagallo sparse
l'olio nella bottega
174. Come l'ambasciatore di Bisanzio giunse dal Califfo dei credenti, Umar
(che Dio sia soddisfatto di lui), e fu testimone delle qualità di cui
Umar (che Dio sia soddisfatto di lui) era dotato
218. Spiegazione del "detto": Certo, nei nostri giorni di vita, il vostro
Signore si fa sentire con certi aliti! E allora preparatevi a riceverli!
238. Come Umar (che Dio sia soddisfatto di lui) gli ordinò di spostare lo
sguardo dal luogo dei pianti, che è l'esistenza del sé, al luogo
dell'immersione in Dio, che è la non-esistenza del sé
258. Dove si spiega che Mosè e Faraone erano sottomessi entrambi alla Volontà
divina, come il veleno e l'antidoto, l'oscurità e la luce; e come
Faraone parlò in solitudine con Dio, pregandoLo di non distruggere la
sua dignità
268. Sul significato di: "Egli ha fatto confluire i due mari che si
incontrano ma non superano una barriera posta fra loro." [Corano 8:44]
281. Si dimostra che, come il mendicante è innamorato della generosità ed ama
il donatore generoso, del pari la generosità del donatore generoso è
innamorata del mendicante: se il mendicante avrà più pazienza il
donatore generoso verrà alla sua porta; e se chi ha più pazienza è il
generoso donatore, il mendicante verrà alla sua porta; ma la pazienza
del mendicante è una virtù nel mendicante, mentre nel generoso donatore
la pazienza è un difetto
282. La differenza fra colui che è un sufi [darwish] assetato di Dio, e colui
che è un falso sufi e desidera ciò che è altri che Lui
286. Proverbio arabo: "Se fornicate, fatelo con una donna libera, e se
rubate, rubate una perla."
88. Come i cortigiani invidiavano lo schiavo favorito
138. Come Dio l'Altissimo rimproverò Mosè (su lui la pace) a causa del
pastore
166. Come Mustafà (il profeta Mhammad) (su di lui la pace) andò a trovare
un suo Compagno malato, e spiegazione del beneficio che si ottiene
visitando i malati.
234. Storia dell'Indiano che litigò con il suo amico riguardo ad una certa
azione, senza rendersi conto che anch'egli se ne era reso colpevole.
282. Come lo shaykh spiegò il significato nascosto dell'albero al
ricercatore schiavo del formalismo.
283. Come quattro persone litigarono a proposito dell'uva, che ognuno
conosceva con un nome differente.
291. Come i pellegrini rimasero stupefatti alla vista dei miracoli operati
dall'asceta che trovarono vivo nel deserto.
35. Dimostrando che l'invocazione di colui che supplica Dio è
essenzialmente la stessa cosa della risposta di Dio:
« Labbayka [Eccomi] »
103. Mosè (la pace su lui) accordò a Faraone una dilazione perché potesse
riunire i maghi da ogni città.
115. Controversia sorta sulla descrizione e la forma dell'elefante.
131. Come fu che una mucca si precipitò nella casa di quello che pregava
insistentemente. Il Profeta (Dio lo benedica e gli accordi la pace)
ha detto: "Dio ama quelli che insistono nella preghiera", poiché il
fatto stesso di chiedere qualcosa a Dio l'Altissimo e l'insistenza
stessa valgono per il supplicante più della cosa chiesta a Dio.
132. Il poeta si scusa e implora aiuto.
137. Come Faraone fu vittima della vanagloria causatagli dal rispetto del
popolo per lui.
139. Come il maestro si mise a letto e gemette, immaginando d'essere
malato.
144. Resto della storia dell'asceta della montagna, che aveva fatto voto
di non cogliere su quella montagna alcun frutto dagli alberi, né di
scuoterli, né di dire a qualcuno di scuoterli, né apertamente né in
termini velati, e che mangiava solo quel che il vento faceva cadere
dagli alberi.
159. Storia del vecchio cieco che leggeva il Corano posto di fronte a lui
e recuperava la vista mentre leggeva.
160. Come Luqman, quando vide Davide (la pace su lui) che fabbricava
anelli di ferro, s'astenne dall'interrogarlo, affinché quell'atto di
autocontrollo potesse alleviare la sua perplessità.
162. Descrizione di certi santi che sono soddisfatti del Decreto e non
domandano né implorano che il Decreto sia cambiato.
193. Come l'adunanza fu turbata dall'invocazione e dall'intercessione di
Daquqi, fuggendo e annullandosi sotto il velo del Mondo invisibile; e
come Daquqi se ne meravigliò, chiedendosi se era scomparsa nell'aria
o nella terra.
288. I mezzi per evitare d'essere imbrogliati nella vendita e
nell'acquisto.
387. Come l'innamorato trovò l'amata. Chi cerca trova, poiché "Chi avrà
fatto del bene anche solo del peso di una nugella lo vedrà"
[Corano, 99a7].
22. Conclusione della storia dell'innamorato che fuggì lontano dalla
pattuglia notturna e arrivò in un giardino che gli era ignoto, e che
si arrampicò sull'albero per prudenza, ed udì il lamento di due
persone che stavano sotto quell'albero.
23. Resta della storia delle due persone che si lamentavano l'una
dell'altra e come un uomo saggio rivelò il segreto.
26. Seguito della storia del giardino con la riflessione sul fatto che
nella separazione i due amici dovettero sottomettersi ai decreti del
Fato.
27. Come Mustafà (la pace su lui) biasimava Zayd perché divorziò da Zaynab
e non la tennero per se, mentre Egli desiderava darla a Zayd come
sposa, affinché i biasimi degli infedeli e gli ipocriti cessassero.
Senza dubbio era una prova, perché di Zaynab era stata predestinata
per lui [Mustafà].
44. Spiegazione di questo hadith: "Chiedi a Dio la perfezione", cioè, "non
chiedergli ricchezze e un regno che porteranno molte sofferenze."
46. Ancora, sulla storia di Zayd.
65. Storia del predicatore che portava a termine le sue preghiere in
maniera sommaria, e così faceva crollare il muro dello Sharī'ah. Alle
angosce dell'innamorato che cercava il permesso di entrare dalla sua
amata, essa rispose da dietro la porta, gettandovi addosso acqua che,
al par di una dolce musica.
83. Come Bilqis venne liberata del suo regno e inebriata dal desiderio
della fede, e come, nel momento della sua emigrazione spirituale, il
suo desiderio la separò da tutto il suo regno, tranne che dal trono.
116. Come Caino imparò da un corvo il modo di scavare le tombe, prima che
nel mondo si sapessero scavare le tombe e ci fossero tombe.
120. Storia del sufi che, con la testa su un ginocchio, era intento a
meditare in un giardino; i suoi amici gli dissero: "Alza la testa e
goditi il giardino, le erbe soavi, gli uccelli, e i segni della
misericordia di Dio l'Eccelso".
177. Storia di Bayazid (santifichi Dio il suo spirito) che disse: Gloria a
me! Quanto è grande la mia maestà!" e l'obiezione fatta dai suoi
discepoli, e come egli rispose loro, non tramite la parola ma tramite
la visione.
196. Qui si spiega che la costruzione consiste nella distruzione, la riunione
nella dispersione, la totalità nel frazionamento, il successo
nell'insuccesso, l'esistenza nella non-esistenza; e così per il resto
dei contrari e dei simili.
242. Come Khalil, quando Gabriele (la pace sia su ambedue) gli domandò: "Hai
bisogno di qualche cosa?" Rispose: "Quanto ad aver bisogno di te,
no!".
45. Si spiega come la luce stessa, provenendo dall'interno della persona
illuminata, testimonia della sua luce senza che nessuna azione o
parola la rivelino.
50. Supplica
57. Descrizione del pavone e il motivo per cui fu ucciso da Abramo, pace
su lui.
66. Si spiega che nessun occhio malvagio è tanto mortifero per l'uomo
quanto l'occhio dell'auto-approvazione, a meno che quest'occhio non
sia stato trasformato dalla Luce di Dio, cosicché "egli ora con Me,
egli veda con Me", ed il suo sé sia diventato "senza sé".
80. Descrizione dell'altruista che si è messo al riparo dai suoi vizi e
dalle sue virtù annullandosi nell'eternità di Dio, come le stelle che
svaniscono nel Sole durante il giorno; chi si annulla non ha timore di
sventura né di perdite.
84. Si spiega che ogni cosa tranne Dio divora ed è divorata, come
l'uccello che inseguiva una locusta e, impegnato nell'inseguimento,
non pensava al falco affamata che era dietro di lui e stava per
afferrarlo. Ora, oh uomo cacciatore e divoratore, stai attento al tuo
stesso cacciatore e divoratore. Benché con gli occhi tu non lo veda,
guarda con la vista che vada alle indicazioni data da una seria
considerazione, finché si apre l'occhio del cuore più profondo.
88. Preghiera.
107. Paragone fra il mondo esistente in realtà ma che appare non-esistente, e
il mondo non-esistente che in realtà ma che appare esistente.
112. Commento al detto di Mustafà (la pace su lui): Chiunque fa delle sue
preoccupazioni una sola preoccupazione, Dio lo libererà da tutte le
preoccupazioni; e di chiunque è fuorviato dalle preoccupazioni, Dio
non si preoccuperà di sapere in quale valle Egli lo distruggerà.
124. Storia dell'innamorato che parlava all'amata della sua dedizione,
della sua lealtà, delle lunghe notti in cui Si giravano sui loro
fianchi [Corano, 32:16] e i lunghi giorni di fame e di sete ardente.
Diceva: Non conosco altri modi di fare di fuori da questi; se ne
esistono altri, insegnameli, poiché io mi sottometto a ogni tuo
ordine, sia di gettarmi nel fuoco, come Khalil [Abramo] (la pace su
lui), o di cader nella bocca del Leviathan marino, come Giona (la
pace su di lui), o d'essere ucciso settanta volte come Jirjis [san
Giorgio], o di diventare cieco dal gran piangere, come Sh'ayb (la
pace su lui); e la lealtà e il sacrificio di se stesso dei profeti
non possono essere enumerati; e come l'amata rispose.
258. Storia di quell'asceta cristiano che a causa della sua estasi andava
in pieno giorno nel bazar con una lampada.
319. I pensieri che vengono ogni giorno nel cuore sono come nuovi ospiti
che vengono in casa all'inizio del giorno. Confronto fra l'ospite, i
suoi capricci, le sue pretese, il suo cattivo carattere, e il padrone
di casa che onora l'ospite e si comporta pazientemente.
69. Come un emiro turco convocò un menestrello nell'ora della bevuta
mattutina; e un commento sul hadith: "Certo, Dio l'Altissimo ha un
vino preparato per i Suoi amici e quando ne divengono ebbri, sono
purificati", sino alla fine del hadith. "Il vino gorgoglia nelle
giare dei misteri, poiché tutti coloro che sono distaccati possano
bere di questo vino." "Dio l'Altissimo ha detto: 'I giusti berranno'
[Corano, 76:5]. Questo vino che tu bevi è proibito, noi beviamo solo
vino lecito." Grazie alla non-esistenza sforzati di diventare
esistente e di essere ubriacato dal vino di Dio.
73. Come Mustafà [il Profeta Muhammad] (la pace su lui) mise alla prova
Aisha (Dio sia soddisfatto di lei) e disse: "Perché ti nascondi? Non
ti nascondere, perché il cieco non ti può vedere", poiché fosse
palese se Aisha conosceva i pensieri segreti di Mustafa (la pace su
lui), o se essa semplicemente si uniformava ai desideri che egli
esprimeva.
74. Storia del menestrello che al banchetto dell'emiro turco si mise a
cantare l'ode: "Sei una rosa, un giglio, un cipresso o una luna? Non
so. Che desideri da questo uomo sconvolto che ha perso il cuore? Non
so." E di come il turco gridò: "Dimmi quel che sai." E la risposta
del menestrello all'emiro.
82. Paragone fra l'uomo invidioso che non vede l'infinita Generosità di
Dio e i depositi immensi della Sua Misericordia, ed una formica la
quale lotta con un solo chicco di grano su una vasta aia, mostrando
una violenta agitazione, tremando e tirandolo in tutta fretta con sé,
senza accorgersi che la vasta aia è piena di chicchi di grano.
131. Quelli che sono morti non si affliggono a causa della morte; il loro
solo rimpianto è di aver sprecato le possibilità offerte loro.
167. Storia di un manoscritto relativo a un tesoro: "Dopo un edificio a
cupola volgi il viso alla qibla, incocca una freccia nell'arco e
tira. Là dove cadrà, ivi è il tesoro.
337. Si spiega il caso del ricercatore fervente che non smette di compiere
tutti gli sforzi, benché sappia che la grandezza della generosità
divina può far si che l'oggetto del suo desiderio gli giunga da
un'altra parte e in un modo differente da come si sarebbe aspettato:
ma dato che tutti i suoi pensieri e tutte le sue speranze sono fissi
su quel modo particolare di agire, egli continua a bussare alla
stessa porta; ma forse Dio l'Eccelso farà si che ciò che gli è
destinato gli giunga da una porta diversa da quella che egli aveva
previsto, gli concederà i Suoi doni con mezzi su cui egli non
contava. [Corano, 65:3]. "L'uomo propone, ma Dio dispone". E del pari
uno schiavo può supporre, come è il caso per uno schiavo, che pur se
egli continua a bussare a quella porta, forse gli verrà consegnato da
un'altra porta; e tuttavia Dio l'Altissimo può far si che la sua
parte gli giunga da quella stessa porta. Insomma, tutte queste porte
sono quelle di un solo e medesimo palazzo.
394. Parabola.
﷽