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creato: 26 Aug 2019; modificato: 14 Nov 2019

Indice

Imparare a imparare. Psicologia e spiritualità sulla Via del Sufi

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Essenze

Imparare a imparare comporta l esame delle supposizioni.

Dire sì alla via sufi significa dire no alla fuga dalla realtà.

Ciò che cerchi nel tuo ritiro, io lo vedo chiaramente nelle strade e nei vicoli.

Gli uomini di questo mondo hanno un destino stabilito. Quelli che sono spiritualmente evoluti ricevono ciò che non è nel loro destino.

Non c e nulla da ridire sul ‘piacere’ in quanto tale; ma esistono molte fonti di piacere, e ricercare il piacere nel contesto di qualcosa di più specifico genera confusione, o peggio ancora. Se ci si lascia ossessionare dai primi stadi di un’attività, qualunque sia, confondendola con la totalità dell’impresa, non si andrà molto lontano.

È perfettamente inutile apportare idee a una mente fin troppo piena di idee. Le istituzioni di studio possono diventare visibili quando la mente comincia a svuotarsi di tutte le idee che ci si fa di ogni cosa.

Un recipiente pieno fino all’orlo non può ricevere nulla.

Se siete pieni in realtà siete vuoti, svuotatevi delle idee vane e solo allora potrete colmarvi di percezioni superiori e comprendere il vero senso delle cose.

Osservando gli alberi del suo frutteto il giardiniere sa distinguere un dattero da un melograno, un pero da un melo. Per riuscirvi non ha bisogno di vedere il frutto, ma solo l’ albero.

Voi siete il vostro stesso ostacolo. Liberatevene.

Se lo credete, e se ne siete sicuri, sappiate che avete ancora molta strada da fare. Essere sicuri e credere sono stadi da superare, sul Cammino che conduce alla Certezza.

Segreto = coscienza profonda

Voi supponete implicitamente di essere in grado di trarre profitto da un contatto avvenuto a vostro comodo, o in condizioni imposte da voi. Questo atteggiamento è poco promettente perché non corrisponde a ciò che potrebbe accadere. Un insegnamento ha valore per voi, e in se stesso, solo se vi armonizzate con esso nel modo, nelle circostanze e nel momento più appropriati per un rapporto fecondo. “Anche il pesce non può bere l acqua di mare più di tanto”.

Nel riferirvi le risposte non vi rendo un servizio, in quanto se le aveste trovate da soli ne avreste avuto un maggior vantaggio. Stando così le cose, per compensare dovrò darvi l opportunità di imparare qualcosa di equivalente con altri mezzi.

Il cercatore è sempre in equilibrio tra il rifiuto e la fede.

Le parole dovranno morire se si vuole che gli uomini vivano.

Ciò che fa veramente male non è necessariamente avvertito al momento come male. L’autoinganno ne è il primo esempio.

Bayazid Bistami mette in evidenza che esistono diversi livelli di percezione della Verità. La prima volta che visitò Kaaba alla Mecca, egli vide la Kaaba. La seconda volta vide il Signore della Kaaba. La terza volta non vide né la Kaaba né il Signore della Kaaba.

Si può insegnare solo attraverso il metodo appropriato per ogni allievo, e talvolta bisogna insegnare attraverso vie inverosimili.

C’è un tempo, un luogo e un insieme di partecipanti: l’insegnamento è in funzione di questi elementi. Quando è il momento di essere seri siamo seri. Quando è il momento di lavorare utilizzando ciò che sembra ordinario, dobbiamo farlo.

L’uomo deve arrivare a capire come vedere se stesso quale realmente è, per poter fare qualcosa nel campo di quello che chiama " ciò che egli potrebbe essere".

Ogni uomo è un santo … Se ha raggiunto il grado di ‘gnosi’ (conoscenza suprema) che gli permette di comprendere la sua relazione esatta con Dio (Realtà), del quale non è altro che una manifestazione, e di realizzare la sua unità essenziale con l’Unica Realtà.

Chi non può adottare un atteggiamento umile verso ciò che gli viene proposto di studiare, sarà incapace di studiare.

Per chi vuole imparare l umiltà non è tanto una virtù quanto una necessità.

D.:Si dice spesso che è meglio lasciare che la gente creda a ciò che vuole, piuttosto che rischiare di turbarla. R.: Se uno crede che il dolore provocato da una crisi di appendice sia opera del demonio, non è giusto lasciarglielo credere, perché potrebbe morirne.

Laddove non esiste buonsenso non c’è saggezza, in quanto questa non può trovare il mezzo per esprimersi.

Io classifico la gente in due categorie: anzitutto c’è l’amico che ha una buona opinione di me, e ne parla bene. È un amico. Poi c’è chi parla male di me, ed è colui che parla del mio stato spirituale.

Perché tentare di migliorare qualcosa di indubbia efficacia, o di sostituirlo con qualcos’altro?

Perché la gente si chiede sempre se i libri sono validi, senza mai chiedersi se si trova nella condizione adatta a trarne profitto?

L’indipendenza prematura è figlia della vanità.

Chi prega deve essere trasformato dalla preghiera, e questa trasformazione si manifesta in parte sul suo comportamento e nel suo temperamento.

Possiamo parlare il colpo che arriva dagli altri, ma non sottrarci al male che viene da noi stessi.

Cercare di istruire qualcuno che non è informato a sufficienza sarebbe inutile. “Che importanza hanno i palazzi imponenti, i grandi collegi, i discorsi, i chiostri, le logge, se il cuore non è saggio e se l occhio che vede è assente?” Per cogliere il reale significa dell’esperienza è necessaria anche l’informazione.

Il ruolo del Maestro è di diventare superfluo aiutando l’allievo a superare gli ostacoli della ristrettezza e superficialità mentale.

Un santo è un santo finché non sa di esserlo.

Se sei convinto di non illuderti, cerca di appurare se pensi bene di te stesso o no.

La diversità sconcerta l’osservatore superficiale.

L’uccello che non conosce l’acqua dolce ha tutto l’anno il becco nell’acqua salata.

La verità, la realtà è sentita e percepita; il mondo è inferito. Finché ciò che è secondario viene considerato come primario, l’elemento primario – più sottile e più reale – non viene percepito.

A proposito dei rituali… Figlio mio, non aspettarti una ricompensa da Omar, quando lavori in casa di Zaid.

Potete sconfiggere l automatismo dell’uomo aspirando a “essere come eravate, là dove eravate, prima di essere qui”.

Potete imparare solo ciò che può esservi insegnato.

L’allievo non è in grado di vedere in se stesso le seguenti tendenze, che il Maestro osserva in lui: Volere prima del tempo. Desiderare più del dovuto. Volere per sé stessi ciò che appartiene agli altri.

La vera generosità è talmente anonima che colui che la pratica deve essere pronto a sembrare privo di generosità, piuttosto che accettare di spiegarla.

Un altro segno di generosità è quello di fare ciò che si è promesso di fare.

La pioggia che di sua natura è sempre uguale, fa crescere fiori in giardino e spine in paludi.

Per chi sta all’erta un cenno è sufficiente; mille consigli non bastano al negligente.

Una goccia caduta da una nube di pioggia Rimase sgomentata di fronte al vasto mare. “Nell’immensità dell’oceano, chi sono io? Se EGLI è, è vero, io non sono!”. Mentre così disprezzava se stessa, Una conchiglia la nutri al suo seno; E tanto i cieli si dettero da fare, Che divenne una bellissima perla reale. Sì innalzò dal suo stato inferiore E bussò alla porta del nulla, Finché l’Essere giunse da lei.

Dovete cercare di essere pazienti, sia con le cose che volete sia con quelle che non volete: entrambe vi metteranno alla prova. Praticate i due tipi di pazienza, e vi meriterete l’appellativo di uomo.

La percezione della propria nullità è una cosa preziosa.

L’umiltà consiste nell’accettare dalla verità la verità sulla verità.

Nell’uomo convivono contemporaneamente il bisogno di sapere se ha ragione e la colazione a credere di avere ragione e a convincerne gli altri.

  1. La Verità non ha forma.
  2. I mezzi con i quali gli uomini possono percepire la Verità assumono varie forme.
  3. Tutte le forme sono limitate. Questi limiti sono costituiti, fra l’altro, dal momento, dal luogo, dalla cultura, dal linguaggio.
  4. Per i suddetti motivi, forme diverse tra loro non sono necessariamente antagoniste.
  5. Le forme cambiano nel corso dei secoli, in accordo col mondo esterno al quale appartengono tutte le forme.
  6. Chi attribuisce più importanza alla forma che alla Verità non trova la Verità, ma si stabilisce nella forma.
  7. Le forme sono veicoli e strumenti. I veicoli e gli strumenti non possono essere giudicati ‘buoni’ o ‘cattivi’ al di fuori del loro contesto.
  8. Le forme possono guadagnare in utilità o perdere parte della loro utilità o, ancora, perdere ogni utilità e sopravvivere a se stesse.

Se fate degli esercizi spirituali senza essere ancora in grado di distinguere tra questo tipo di esercizio e le attività emotive, non farete altro che incrementare la vostra vita emotiva.

Il mondo è una montagna, i nostri atti sono un grido; L’eco del grido ci ritorna, L’ombra che il muro proietta è lunga, Ma sempre al muro torna.

Il nutrimento è la contemplazione di Lui, il Vivente.

Fammi ciò che è degno di Te, Non ciò che è degno di me.

L’effetto degli insegnanti si distingue nettamente dalla loro descrizione. È per questo motivo che devono rimanere nuovi e flessibili, altrimenti si rischia di affrontare le cose in termini di ‘erba segreta’.

Non è facile essere onesti, naturalmente, perché la vera onestà viene praticata spontaneamente quand’è la manifestazione di una realtà interiore, non quando scaturisce da un senso del dovere o costituisce un problema.

Tre cose mi permetto di trionfare sul mio avversario: essere felice quando lui ha ragione; essere triste quando ha torto; cercare di non comportarmi stupidamente con lui.

Accettare l’ignoranza degli altri ed evitare che debbano sopportare la nostra; dar loro una parte di ciò che si ha, senza aspettarsi nulla in cambio.

D.: Ma alcuni sostengono che esiste solo una scala: la loro. R.: Hanno ragione se lo fanno per concentrare l’attenzione su una scala di soccorso che adempia effettivamente a questa funzione. Se la scala adempie alla sua funzione di scala, allora tutto si svolge come se fosse l’unica vera scala. E, in pratica, lo è.

Nessuno ha trovato il modo di elevarsi Prima di aver trovato lo scalino dell’aspirazione. Cercate la tappa che vi permetta di salire sulla Luna. Nessuno beve la pioggia direttamente dal pozzo.

Potete imparare a acquisire una conoscenza latente il cui sviluppo avverrà in uno stadio successivo. Chi insiste per ricevere subito attenzione, desidera tutt’altro che la conoscenza.

La coerenza è un prodotto in vendita promozionale presso coloro che offrono conforto e (false) certezze.

Se continuate, per abitudine, a emettere giudizi in un campo dove ciò non è possibile, giudicherete in un modo che non corrisponde ai vostri bisogni.

La lettura non cambia che non è pronto per cambiare.

Ho una gran voglia di commentare le Tradizioni, ma non voglio farlo finché il mio desiderio non sarà diminuito.

Bisogna sapere che per poter capire non è sufficiente voler capire.

Nessuno raggiunge la Verità prima di essere stato dichiarato infedele da mille persone sincere. Sincerità che è attribuita da loro stessi, perché credono in certe cose indipendentemente dal fatto che le conoscano o no.

L’atto realmente sinceri è quello che non è conosciuto da nessun angelo incaricato di consegnare (le buone azioni), da nessun demone (che ne sarebbe afflitto), e neppure dall’io (che ne trarrebbe orgoglio).

Bisognerebbe considerare le conferenze, i colloqui e altre cose simili, come funzionali e non descrittive.

Benché il ‘mondo’ non sia reale – dato che ciò che percepiamo dipende dalle nostre percezioni sensoriali, che possono essere difettose condizionate o alterate (e quindi il mondo non è in alcun modo assoluto) – esso può essere utilizzato a fini educativi: è ciò che si intende per “funzione strumentale”.

Ogni granello di polvere è una coppa in cui si può vedere l’intero universo.

Un buon artigiano usa lo stesso metallo Sia per forgiare un ferro di cavallo Sia per costruire uno specchio per il Re.

Se il tuo Maestro ti ordina di tingere col vino il tuo tappeto da preghiera, fallo.

L’allievo riuscirà a liberarsi del fanatismo e della superficialità nella misura in cui saprà capire la natura complessa e raffinata del sistema nell’ambito del quale lavora.

Se torniamo al punto che precede, il momento in cui l’apprendimento e l’insegnamento diventano, per la nostra mente, un sistema di condizionamento, possiamo recuperare la flessibilità necessaria al lavoro.

È quando siete più convinti, che è ora di guardare la vostra certezza con circospezione.

Per quanto utile possa essere un indumento, non è fatto per essere mangiato.

Ciò che l’occhio vede è conoscenza. Ciò che il cuore conosce, è Certezza.

Di più non sarebbe stato meglio.

Non bisogna fissarsi solo su colui che è attaccato, ma osservare anche colui che attacca, per giudicare nel migliore dei modi.

Isolando una cosa dal suo contesto si ottiene naturalmente un’immagine deformata.

La capacità di apprendere è limitata da ciò che inizialmente, in apparenza, ci sembra inadatto.

La descrizione di un’incapacità non comprende la tecnica per superarla.

Metti la tua pasta al forno quando è caldo, Ma prima assicurati che si tratti veramente di pasta.

Alcune persone, dopo aver tratto il massimo profitto da ogni tecnica, cominciano a ‘regredire’.

L’aspettativa rappresenta un altro aspetto dell’attaccamento alla forma.

Gli asceti rinunciano a questo mondo, ma i Sufi rinunciano anche all’attesa dell’altro mondo. Gli aceri aspirano ai piaceri del Paradiso, ma perfino in Paradiso il Sufi è uno straniero.

L’apprendista deve sapere che guadagna più dagli errori del suo Maestro, anche se questi ne fa, che dalla propria giustezza, anche se è effettivamente giusto.

Il santo è colui che fa ciò che è necessario, non ciò che tutti ritengono essere giusto. La fonte della sua conoscenza della necessità è reale: la sua è conoscenza, nonostante supposizione.

Ognuno ha diritto alla dose necessaria di gratificazione emotiva/ambientale, mantenendo al tempo stesso l’importanza relativa degli altri aspetti della vita.

Nella civiltà contemporanea, a parte le situazioni allucinogene, non si prende mai in considerazione il fatto che chi sente qualcosa profondamente, possa sentirlo in modo sbagliato e poco costruttivo.

Lettura e rilettura, pag234: Più che dal testo stesso, l’effetto dipende dalla mente del lettore. Pochi sanno che lo stato del libro, il modo in cui il lettore l’ha trattato, segnano questo libro e lasciano tracce che avranno ancora un effetto, così come il contenuto scritto, molto tempo dopo che il libro avrà ricevuto questa impronta. Impronta che si ritrova da una lettura all’altra. È per questo motivo che all’allievo viene spesso chiesto di leggere molte volte lo stesso libro, ma non più di due volte lo stesso esemplare. Ciò significa che occorre comprare un nuovo esemplare ogni due letture. I libri sono strumentali.

L’uomo di Dio è saggio grazie alla Verità. L’uomo di Dio non è esperto formato dai libri…

La pazienza è essere pazienti con la pazienza.

Gli indottrinati, che confondono l’ossessione radicata con la fede, sono i distruttori proprio di ciò che credono di essere chiamati a proteggere.

I dogmi di ieri sono le impossibilità di domani.

Il peggiore degli uomini è colui che sembra un servitore di Dio, ma che in realtà non Lo è; e il più nobile è colui che non sembra un devoto di Dio, ma che in realtà lo è.

La fede è credere, in cuor proprio, nella conoscenza che proviene dall’ invisibile.

Parla un Maestro spirituale: “Il mio primo discepolo era così debole che è stato ucciso dagli esercizi. Il secondo è diventato matto perché metteva troppa energia nella pratica della meditazione. Il terzo è diventato completamente ebete a causa della contemplazione. Il quarto è ancora del tutto normale”. “Come mai?”, chiese qualcuno. “Forse”, disse il guru, “perché si è sempre rifiutato di fare gli esercizi…”.

L’essere è pensiero, l’aspetto esteriore dell’essere è il mondo. L’essere reale può essere percepito attraverso la molteplicità delle idee e degli oggetti percepiti. Il fenomeno è un ponte che conduce al reale, ma la sua funzione è strumentale. Ciò significa che le cose di questo mondo che conducono alla percezione superiore, pur avendo poca importanza, hanno un potenziale di utilizzo elevato. La gente cerca l’importanza ed è ignara dell’utilizzo, e quindi predilige le idee secondarie di questo mondo, anziché farne degli strumenti.

Gli esseri umani sono stati talmente abituati a credere che tutto ciò che è difficile da capire o da fare, nel senso stretto della parola, sia un vero esercizio, che sono spesso disposti a ‘fare sacrifici’, a sacrificare tempo, denaro, comodità e a fare grandi sforzi fisici. Tuttavia, se si chiede loro, per esempio, di non riunirsi o di sacrificare l’attenzione del Maestro, essi trovano che è una cosa quasi insopportabile. La loro formazione precedente fa sì che si comportino come dei ‘drogati’. Vogliono fare sforzi e sacrifici — gli sforzi e i sacrifici che è stato loro insegnato a considerare tali. Lo ‘sforzo stilizzato’ non è sforzo.

Interrogarsi, chiedersi se i propri studi non vengono utilizzati per soddisfare desideri di carattere sociale, o per realizzare obiettivi personali, psicologici, o per auto-condizionarsi. Sapere che il fatto di ripetere ‘devo svegliarmi’ finisce per diventare un sonnifero. Se il proprio senso di potere si nutre dell’idea che si sta studiando qualcosa che gli altri non conoscono, non si andrà molto lontano. Se si trae soddisfazione personale o qualche vantaggio nel ‘trasmettere l’insegnamento’, si smetterà di imparare. Se si sviluppa una ‘dipendenza’ nei confronti del gruppo di studio, se si apprezza soprattutto il fatto di ritrovare amici o avere un posto dove andare una o due volte alla settimana, o al mese, non si andrà molto lontano.

Gli individui amano parlare continuamente di ciò che amano, sia in bene che in male, e, indipendentemente dal fatto che il loro giudizio sia positivo o no, la verità è che vi sono molto attaccati. “Se rifiutassi di avere a che fare con questo mondo non ne parleresti affatto, né in bene né in male”.

Se non siete in grado di mettere in dubbio le vostre supposizioni, allora dovete accettare di essere annoverati fra quelle persone alcune delle posso avere ragione, ma molte delle quali, condizionate dal settarismo, si sbagliano certamente.

Presso i Sufi, l’iniziazione dell’allievo — il patto di fedeltà al Maestro — ha luogo molti anni dopo la sua ammissione all’Ordine derviscio. Ciò perché l’allievo non può impegnarsi veramente negli studi interiori prima di avere una certa conoscenza, e prima di aver imparato alcune cose. Spingere qualcuno a impegnarsi su una via che non è ancora in grado di seguire è tipico dell’ignorante o dell’impostore.

Uno dei maggiori ostacoli all’apprendimento è trarre conclusioni troppo affrettate. È così che la gente immagina d’aver appurato questo o di aver scoperto quello.

Lo scopo è il raggiungimento della libertà e della generosità, e l’abbandono della necessità di essere sottomessi all’influenza degli attaccamenti (conseguenza del condizionamento e della mancanza di cuore) e il donare le cose di questo mondo ‘generosamente’ a chi sa apprezzarle.

Oggi essere un Sufi è un nome senza realtà. Ci fu un tempo in cui era una realtà senza un nome.

Dovremmo essere capaci di imparare da qualunque fonte.

Dobbiamo imparare ad astenerci dal fare una cosa solo perché sappiamo farla.

Prima di poter riconoscere le proprie lacune o la competenza di un uomo o di un’istituzione, il cercatore deve imparare qualcosa che gli permetta di percepire sia le une che le altre. Notate che la sua stessa percezione è il prodotto di uno studio corretto, non dell’istinto o dell’attrazione emotiva, e neppure dal desiderio di “sbrigarsela da solo”.

Per una persona normale lo zucchero ha un certo valore nutritivo, mentre per un diabetico può essere velenoso.

Se siete troppo indulgenti, sarete schiacciati; se siete troppo rigidi, sarete spezzati; se siete troppo duri, farete del male; se siete troppo taglienti, procurerete ferite.

Togli ciò che copre il tuo viso, e allora mi vedrai come lo specchio del tuo vero viso, e saprai che sono uno specchio.

..ciò che egli mima sono i lineamenti dell’allievo, affinché quest’ultimo possa vedere il proprio riflesso e reagire di conseguenza.

L’Assoluto non ha bisogno del relativo, salvo che per la sua manifestazione, ma il relativo ha bisogno dell’Assoluto per la sua esistenza.

L’uomo tende ad essere infelice non a causa di ciò che conosce, ma a causa di ciò che non conosce.

La gente si interessa al miracoloso, ma farebbe meglio a interessarsi alla Verità.

Per quanto riguarda l’Insegnamento superiore, l’uomo deve imparare a distinguere tra i suoi “desideri” e i suoi “bisogni”.

4 trappole da evitare per apprendere dai gruppi e dalle riunioni: Ingratitudine nella buona sorte. Impazienza nella cattiva sorte. Scontentezza della propria sorte. Esitazione nel servire i propri simili.

La “rivelazione” deve avvenire — e avviene — a un livello e nelle condizioni adatti allo scopo: l’evoluzione della specie umana.

Quand’ero bambino, entrai un giorno nello studio di mio padre lasciando aperta la porta. Egli non mi chiese di chiuderla, ma disse semplicemente: “Oh, credo d’aver lasciato aperta la porta. Puoi chiuderla, per piacere?”.

Parlare di Dio.. “A che serve parlare di pulizia quando si è occupati a togliere la spazzatura? La spazzatura viene dopo gli indispensabili preliminari.” Ibn el-Arabi “Accusare qualcuno che sta preparando una patata, di perdere tempo a sbucciarla è pura ignoranza, benché possa sembrare una descrizione della situazione.” Rabia È importante parlare di qualcosa, e a maggior ragione di Dio, con riserva, a meno di essere autorizzati a farlo. “L’uomo attraverso tre stati spirituali. Nel primo non si occupa affatto di Dio; adora e serve donne e uomini, beni e bambini, pietre e argilla. Dio, non lo adora. Quando acquisisce un po’ di conoscenza e di coscienza, allora egli non serve altro che Dio. Poi, dopo aver ulteriormente progredito in questo stato, diventa silenzioso; egli non dice:”Non servo Dio“, e non dice neanche”Servo Dio“, perché ha trasceso questi due livelli”.

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