Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso, sia lodato Dio.
L’Uno, l’Unico, il Supremo, l’Ultimo, il Benevolo, l’Intimo, Colui che ha inondato i cuori dei sapienti con nobili parole dalla nebbia della saggezza e ha proiettato su di loro antiche tavole da lastre di nulla e li ha guidati verso i percorsi più vicini che conducono all’Idea prima e li ha riportati dalle cause molteplici alla sorgente dell’eternità; e Colui che ha rivelato loro i Suoi poteri e ha affidato loro i I suoi misteri.
Dichiaro che non c’è altro dio all’infuori di Allah, solo e con nessun altro associato, Egli è l’Inizio e la Fine, il Visibile e il Nascosto, che ha diffuso la diversità tra le sue creature, poi, per i prescelti, ha reso la luce del sole della nobilitazione una testimonianza a Lui.
Poi, senza sforzo, ha sollevato le tenebre del dissenso lontano da loro. Che la Sua benedizione e la Sua pace siano abbondanti sui Sui prediletti. Che ha giurato su di Lui di stabilire la Sua Verità, Maometto e tutta la sua famiglia.
Un gruppo di coloro che desiderosi di conoscere le stazioni dei viandanti verso il Vero, che il Suo nome sia glorificato Sufi (un termine usato per indicare il loro vestire, contemplativi e mistici, devoti a Dio) tra gli abitanti di Herât e stranieri, per diverso tempo, mi hanno chiesto di chiarire loro le stazioni rivelandone le caratteristiche.
Ho acconsentito dopo aver pregato per ottenere la guida e l’aiuto di Dio. Mi hanno chiesto di allestire le stazioni in modo tale da indicare la loro successione e le ramificazioni che ne derivano. Mi hanno anche chiesto di omettere ciò che gli altri hanno detto e di essere brevi, per renderle più leggere da vocalizzare e più facili da memorizzare.
Temevo che se avessi esposto le parole di Abu-Bakr al-Kattani (m. 322/934), ossia che “ci sono mille stadi di luce e tenebre tra il servo e Dio”, avrei messo a dura prova sia me che loro. Ho quindi menzionato i fondamenti di queste fasi, evidenziando la loro totalità e indicando il loro scopo.
In accordo con la sincerità delle loro intenzioni, auguro loro di ciò che Abu-Ubayd al-Busri (m. 245/859) ha detto: “Dio ha dei servitori a cui Egli rivelerà nelle loro fasi iniziali ciò che si vedrà nei loro ultimi stadi.”
Ho assegnato loro dei capitoli e delle sezioni, in modo da evitare lunghe elaborazioni che portano alla noia e a preannunciare possibili contestazioni.
Ho suddiviso il tutto in cento aree tematiche divise in dieci parti ciascuna. Junayd (m. 297/910) ha detto: “Il servo può essere trasportato da una stazione ad un’altra più elevata, anche se un residuo del precedente stato può essere rimasto per lui; così dal suo secondo stato, lui può vedere dall’alto ciò che è stato lasciato in modo da correggerlo. Per me, un servitore non ha una valida reputazione finché non è superiore al proprio residuo, lo gestisce e lo corregge”.
Dovete sapere che in queste stazioni, i viandanti sono egregiamente diversi l’uno dall’altro: nessun ordine definito li mantiene insieme e non esiste una destinazione comune per loro.
Diversi autori antichi e tardivi in questo campo hanno definito categorie, per le quali la maggior parte o tutte, per quanto valide, potrebbero non essere trovate da voi come gratificanti o adeguate: ci sono quelli che si riferiscono alle origini senza trattare a fondo i dettagli; altri hanno compilato racconti e temi senza chiarirli e senza assegnare loro specifiche conclusioni.
Altri ancora non hanno fatto distinzioni tra le stazioni dell’élite e le esigenze delle persone comuni.
Alcuni consideravano le aberrazioni del superamento come una stazione, mentre la divulgazione degli esaltati come qualcosa di ordinario. La maggior parte non ha parlato di livelli.
Dovete anche sapere che i gradi e le classificazioni degli studiosi di questa comunità e di coloro che indicano questo percorso sono concordi nell’affermare che le conclusioni non diventano valide fino a quando gli esordi non sono stati sistemati correttamente, allo stesso modo con cui gli edifici non possono stare in piedi senza fondamenta.
Correggere gli esordi significa mettere a posto le questioni contemplando con devozione, seguire la Sunnah e celebrando i divieti attraverso la contemplazione del timore, l’attenzione alla santità e l’essere compassionevole nei confronti degli esseri umani, offrendo consigli e astenendosi dall’accaparramento e stando lontano da qualsiasi compagno che potrebbe viziare l’attimo e da qualsiasi fonte di seduzione per il cuore.
A questo proposito, le persone sono di tre tipi: Un uomo che agisce diviso tra paura e speranza, fissando i suoi occhi sull’amore unito all’autocontrollo. Questo si chiama Murid, ‘discepolo’.
Un altro uomo è stato strappato dalla valle della dispersione verso la valle del ricongiungimento. Questo si chiama Murad.
Chiunque sia diverso da questi due, è un impostore, un vanitoso e un illuso.
Tutti questi stadi comprendono tre livelli ciascuno: il primo livello è quando il ricercatore inizia la marcia; il secondo livello è quando entra in esilio; il terzo livello consiste nell’entrare nella contemplazione estatica dell’ essenza dell’Unità sulla via dell’annientamento.
Per quanto riguarda il significato del primo livello, Al-Husain ibn Muhammad ibn Ali al-Farâ-idi ha detto: Ci è stato detto da Ahmad ibn Muhammad ibn Hasnawiyah che Al-Husain ibn Idriss al-Ansari ha detto che che Othman ibn Abi Shiba aveva detto che Muhammad ibn Bishr al-Abdi aveva detto: ci è stato detto da Omar ibn Rashid citando Yahya ibn Abi Katheer, citando Abi Salmat, citando Abi-Hurayrah (che Dio si compiaccia di lui): Il Messaggero di Dio, che la Benedizione e la Pace di Dio siano su di lui, disse: “Avanza, perché il solitario arriverà per primo”. Dissero: “O Messaggero di Dio, chi sono i Solitari?”. Egli rispose: “I quaccheri che tremano all’invocazione di Dio, l’Eccelso; l’invocazione di Dio li solleva dai loro fardelli, così verranno leggeri nel Giorno del Giudizio”. Questo Hadith è ben attestato.
Solo Omar ibn Rashed al-Yamani lo attribuisce a Yahya ibn Abi Katheer. Muhammad ibn Yusuf Al-Faryabi era in disaccordo con Muhammad ibn Bishr Al-Abdi e l’ha attribuita a Omar ibn Rashid che cita Yahya, che cita Abi-Salmah, che cita Abi-Durdâa: “Il racconto è di Abi-Hurayrah”.
Lo racconta Bendar ibn Bashar, citando Safwan ibn Issa, citando Bishar ibn Rafi’ Al-Yamani, l’Imam e Mufti della gente di Najran, citando Abi-Abdullah, cugino di Abi-Hurayrah, citando Abi-Hurayrah. La consegna migliore, e la più autorevole, è quella data da ibn Abdul-Rahman, citando suo padre, citando Abi- Hurayrah, citando il Profeta, che sia Benedetto e la Pace di Dio sia su di lui.
Questo è riportato nella Collezione autentica di Muslem.
La notizia è stata riferita dalla gente di Shaam, citando Abi-Umamah. Di tutti ha detto: “Il solitario arriverà per primo”. Per quanto riguarda il significato di “entrare in esilio”, Hamzah ibn Muhammad ibn Abdullah Al-Husainy ci ha raccontato quanto segue:
Abu-Al-Qasem Abdul-Wahed ibn Ahmad Al-Hashimi Al-Sufi disse: “Ho sentito Abu-Abdullah ’Allan ibn Zayd al-Dinuri Al-Sufi in Basrah, citare Ja’far Al-Khaldi Al-Sufi, citare Junayd, citare Al-Sirri, citare Ma’roof al-Karkhi, che cita Ja’far ibn Muhammad, citare suo padre e suo nonno, citare Ali, possa Dio compiacersi di lui, citare il Messaggero di Dio, che la la Benedizione e la Pace di Dio siano su di lui:”Cercare la Verità-Intera (nome di Dio) è esilio”.
Questo è un Hadith strano. L’ho scritto solo perché è una citazione da ‘Allân’.
Per quanto riguarda il significato dell’acquisizione della contemplazione, Muhammad ibn Ali ibn Al-Husain Al-Bashani, che Dio abbia pietà della sua anima, ci ha detto da Muhammad ibn Ishaq Al-Qurashi, che citava Othman ibn Saeed Al-Darami, citando Sulaiman ibn Harb, da Hammad ibn Zayd, di Matar Al-Warraq, di Abi-Buraidah, da Yahya ibn Ya’mor, da Abdullah ibn Omar, da Omar ibn Al-Khattab, riferendosi a un Hadith in cui il Messaggero di Dio, che la Benedizione e la Pace di Dio siano su di lui, ha ricevuto la seguente richiesta da Jibril (Gabriele): Che cos’è la beneficenza? Rispose: “Che voi adoriate Dio come se lo vedeste, perché se non lo vedete, è Lui che vede voi.
Si tratta di un Hadith autentico e raro, pubblicato da Muslem nella sua “Collezione autentica”.
Questo Hadith è un’indicazione onnicomprensiva per il percorso seguito da questa comunità.
Vi illustrerò il livello di ciascuna collocazione, in modo tale che il livello delle persone comuni possa essere conosciuto, poi il livello del viandante, poi il livello del realizzatore.
Per ognuno di loro c’è un percorso, un approccio e una direzione per il quale è responsabile, è stato fissato uno standard per lui verso il quale è guidato.
Gli è stata concessa una meta verso la quale è esortato.
Chiedo a Dio di essere seguito nel mio intento, di non essere offuscato e che Egli mi dia un chiaro comando: “Egli è Colui Che ascolta, Colui Che è vicino”. — Corano 34:50
Sappiate che le dieci parti che ho menzionato nell’antefatto di questo libro sono le seguenti:
La parte che comprende gli Esordi è composta da dieci capitoli, come segue:
سُورَةُ سَبَإٍ
۞ قُلْ إِنَّمَآ أَعِظُكُم بِوَٰحِدَةٍ ۖ أَن تَقُومُوا۟ لِلَّهِ مَثْنَىٰ وَفُرَٰدَىٰ ثُمَّ تَتَفَكَّرُوا۟ ۚ مَا بِصَاحِبِكُم مِّن جِنَّةٍ ۚ إِنْ هُوَ إِلَّا نَذِيرٌۭ لَّكُم بَيْنَ يَدَىْ عَذَابٍۢ شَدِيدٍۢ
Di’: “Ad una sola [cosa] vi esorto: state ritti per Allah, a coppie o singolarmente e riflettete: non c’è alcun demone nel vostro compagno, egli per voi non è altro che un ammonitore che precede un severo castigo”.
— Corano 34:46
Elevarsi a Allah è risvegliarsi dal sonno della non curanza e sollevarsi dalla difficile situazione di apatia.
È la prima cosa che schiarisce il cuore del servo (di Allah) con vitalità quando si percepisce la luce dello stimolo.
Il risveglio consiste di tre cose:
Sguardo del cuore verso la grazia e disperarsi nel contarla o conoscerne i limiti, dedicandosi alla conoscenza del suo favore, sapendo quanto limitata sia la luce della mente nei suoi confronti.
Esaminare la trasgressione, rendersi conto del pericolo che comporta, prepararsi a porvi rimedio, liberarsi dal suo cappio e chiedere di essere salvati purificandosi.
Essere attenti nel discernere l’aumento e la diminuzione delle dispensazioni di Allah, per evitare di sprecarle e riporre attenzione a non trattenerle, in modo che ciò che è mancato possa essere sistemato e ciò che è rimasto può fiorire.
Per come riconoscere la grazia, ciò risulta chiaro da tre cose: La luce della mente, la fonte di illuminazione del Prediletto e l’assorbimento della lezione da parte di coloro che sono afflitti da avversità.
Per come esaminare la trasgressione, ciò risulta approvato da tre cose: Glorificando la Verità Unica, conoscendo sé stessi e credendo nella minaccia.
Per come discernere aumento e diminuzione delle dispensazioni: Ascoltando la Scienza, conformandosi ai requisiti di santità e rimanendo in compagnia dei giusti.
Tutto questo può essere ottenuto abbandonando le abitudini acquisite.
سُورَةُ الحُجُرَاتِ
يَٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ لَا يَسْخَرْ قَوْمٌۭ مِّن قَوْمٍ عَسَىٰٓ أَن يَكُونُوا۟ خَيْرًۭا مِّنْهُمْ وَلَا نِسَآءٌۭ مِّن نِّسَآءٍ عَسَىٰٓ أَن يَكُنَّ خَيْرًۭا مِّنْهُنَّ ۖ وَلَا تَلْمِزُوٓا۟ أَنفُسَكُمْ وَلَا تَنَابَزُوا۟ بِٱلْأَلْقَٰبِ ۖ بِئْسَ ٱلِٱسْمُ ٱلْفُسُوقُ بَعْدَ ٱلْإِيمَٰنِ ۚ وَمَن لَّمْ يَتُبْ فَأُو۟لَٰٓئِكَ هُمُ ٱلظَّٰلِمُونَ
O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com’è infame l’accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.
— Corano 49:11
Omettendo quindi la parola “iniquità” dal pentimento, il pentimento non può essere giusto se non dopo aver compreso l’offesa, il che significa percepire l’offesa basandosi su tre aspetti: scollegarsi dalla virtuosità mentre si commette l’offesa, sentirsi bene quando si vince, essere incuranti di sistemare le cose sapendo con certezza che l’Onnipotente ci sta guardando.
Ci sono tre condizioni per il pentimento: il rimorso, le scuse, la rinuncia. Le realtà del pentimento sono tre: il biasimo dell’offesa, il dubbio sul pentimento stesso, la ricerca della giustificazione nel creato.
L’intima realtà del pentimento consiste in tre cose: distinguere il sotterfugio dall’integrità; dimenticare l’offesa; pentirsi del pentirsi per sempre.
Il pentito, infatti, è incluso tra i “tutti”, come afferma l’Onnipotente, “Tornate pentiti ad Allah tutti quanti”
سُورَةُ النُّورِ
وَقُل لِّلْمُؤْمِنَٰتِ يَغْضُضْنَ مِنْ أَبْصَٰرِهِنَّ وَيَحْفَظْنَ فُرُوجَهُنَّ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا مَا ظَهَرَ مِنْهَا ۖ وَلْيَضْرِبْنَ بِخُمُرِهِنَّ عَلَىٰ جُيُوبِهِنَّ ۖ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا لِبُعُولَتِهِنَّ أَوْ ءَابَآئِهِنَّ أَوْ ءَابَآءِ بُعُولَتِهِنَّ أَوْ أَبْنَآئِهِنَّ أَوْ أَبْنَآءِ بُعُولَتِهِنَّ أَوْ إِخْوَٰنِهِنَّ أَوْ بَنِىٓ إِخْوَٰنِهِنَّ أَوْ بَنِىٓ أَخَوَٰتِهِنَّ أَوْ نِسَآئِهِنَّ أَوْ مَا مَلَكَتْ أَيْمَٰنُهُنَّ أَوِ ٱلتَّٰبِعِينَ غَيْرِ أُو۟لِى ٱلْإِرْبَةِ مِنَ ٱلرِّجَالِ أَوِ ٱلطِّفْلِ ٱلَّذِينَ لَمْ يَظْهَرُوا۟ عَلَىٰ عَوْرَٰتِ ٱلنِّسَآءِ ۖ وَلَا يَضْرِبْنَ بِأَرْجُلِهِنَّ لِيُعْلَمَ مَا يُخْفِينَ مِن زِينَتِهِنَّ ۚ وَتُوبُوٓا۟ إِلَى ٱللَّهِ جَمِيعًا أَيُّهَ ٱلْمُؤْمِنُونَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ
E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi, sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare.
— Corano 24:31.
Le verità più intime e gratificanti del pentimento sono tre:
In primo luogo, si osserva tra l’offesa e il problema, per accertare l’obiettivo di Allah in ciò, in quanto è Egli che te l’ha lasciato fare.
Perché Allah, l’Eccelso, permette sia il servo che l’offesa a favore di uno su due intenti: il primo, per far conoscere la Sua gloria nel Suo Giudizio e per far conoscere la Sua benevolenza nel proteggere. La Sua tolleranza nel concedere una tregua al colpevole, la Sua generosità nell’accettare le sue scuse e il Suo favore nel perdonare.
Il secondo, per affidare il servo all’argomentazione della Sua giustizia, punendolo così per la sua offesa nei termini della sua stessa argomentazione.
La seconda cosa gratificante è che la ricerca della persona perspicace e sincera riguardo al suo misfatto non gli lascia alcun merito in ogni circostanza, poiché procede tra la testimonianza del Favore, l’appello del fallimento dell’anima e il suo compimento.
La terza cosa gratificante è che la testimonianza del servo del giudizio non gli lascia alcuna possibilità di approvare una buona azione o di denunciare un’azione sbagliata, poiché si eleva da tutti i concetti al concetto del Giudizio.
Così, il pentimento delle persone comuni che sopravvaluta i propri atti di obbedienza, può portare a tre cose:
Il disconoscimento della benedizione dell’occultamento e della dilazione, la visione della verità di Allah e l’astensione, che è l’epitome dell’arroganza e una sfida a Allah.
Il pentimento di coloro che si trovano nel mezzo, che sottovalutano la loro disobbedienza, è l’essenza stessa dell’audacia e della contestazione, un vero e proprio tentativo di adornarsi di zelo e di indulgere all’alienazione.
Il pentimento delle persone speciali, che perdono tempo, porta al livello più basso del fallimento, che spegne la luce dell’osservazione e disturba l’essenza stessa della comunione.
La struttura del pentimento non è completa se non si realizza, senza l’Onnipotente, il difetto di tale pentimento, e allora ci si pente per aver visto quel difetto.
سُورَةُ الحَشۡرِ
يَٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ ٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ وَلْتَنظُرْ نَفْسٌۭ مَّا قَدَّمَتْ لِغَدٍۢ ۖ وَٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ خَبِيرٌۢ بِمَا تَعْمَلُونَ
O voi che credete, temete Allah e che ognuno rifletta su ciò che avrà preparato per l’indomani. Temete Allah: in verità Allah è ben informato di quello che fate.
— Corano 59:18
La via della resa dei conti può essere perseguita solo dopo aver deciso di entrare nel pentimento. Tale determinazione poggia su tre pilastri:
Misurare tra la Sua grazia e la tua offesa. Difficile da fare per colui che manca di tre cose: illuminazione di saggezza; sfiducia in sé stessi; distinguere la Grazia dalla seduzione.
Distinguendo ciò che l’onnipotente ti ha dato e ciò che Egli si aspetta da te, in modo che tu sappia che l’offesa è un argomento contro di te, che l’obbedienza è un favore che ti è stato concesso e che la sentenza è una pretesa contro di te. Ciò che è vostro è ricercare il perdono.
Che sappiate che ogni obbedienza a cui avete acconsentito è un dovere che vi è stato imposto e che ogni disobbedienza che avete rimproverato a vostro fratello è vostra; non lasciate che la misura del vostro momento (spirituale) vi sfugga dalle mani.
سُورَةُ الزُّمَرِ
وَأَنِيبُوٓا۟ إِلَىٰ رَبِّكُمْ وَأَسْلِمُوا۟ لَهُۥ مِن قَبْلِ أَن يَأْتِيَكُمُ ٱلْعَذَابُ ثُمَّ لَا تُنصَرُونَ
Tornate pentiti al vostro Signore e sottomettetevi a Lui prima che vi colga il castigo, ché allora non sarete soccorsi.
— Corano 39:54
Il volgersi a Allah consiste in tre cose: ritornare al Signore in segno di riforma, come è stato fatto per ottenere il perdono, ritornare a Lui per fedeltà, come è stato fatto per voto, e ritornare a Lui spontaneamente, come è stato fatto per risposta.
Diventa giusto tornare a Lui nella riforma tramite tre aspetti: superando le responsabilità, soffermandosi sui passi falsi e rimediando alle cadute.
Diventa giusto tornare a Lui per fedeltà tramite tre aspetti: liberandosi dal piacere del peccato, cessando di sminuire gli innocenti per la loro preoccupazione, pur avendo aspettative per sé stessi e scrutando per percepire le mancanze nel proprio servizio.
Diventa giusto ritornare a Lui spontaneamente tramite tre aspetti: disperando della propria azione, sorvegliando la propria costrizione e cogliendo la scintilla della Sua grazia verso di noi.
سُورَةُ النَّحۡلِ
بِٱلْبَيِّنَٰتِ وَٱلزُّبُرِ ۗ وَأَنزَلْنَآ إِلَيْكَ ٱلذِّكْرَ لِتُبَيِّنَ لِلنَّاسِ مَا نُزِّلَ إِلَيْهِمْ وَلَعَلَّهُمْ يَتَفَكَّرُونَ
[Li inviammo] con prove e con Salmi! E su di te abbiamo fatto scendere il Monito, affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato loro rivelato e affinché possano riflettervi.
— Corano 16:44
Dovete sapere che la riflessione è la ricerca dell’intuizione che mira a correggere l’obiettivo. Essa è di tre tipi: una riflessione sull’essenza dell’Unificazione (Unità). Una riflessione sulla magnificenza del Compimento e una riflessione sul significato delle azioni e delle condizioni.
Per quanto riguarda la riflessione sull’essenza dell’Unificazione, essa costituisce un’intrusione nel mare della negazione, da cui non ci si salva se non ci si rifugia nel bagliore della scoperta e se non si aderisce alla scienza chiara.
Da essa si possono ottenere tre cose: realizzazione dell’impotenza della mente, disperazione nel comprendere la meta e fermezza nell’esaltazione.
Per quanto riguarda la riflessione sulla magnificenza della creazione, essa costituisce l’acqua che irriga la pianta della saggezza; per quanto riguarda la riflessione sul significato delle azioni e delle condizioni, essa facilita il passaggio sulla strada della Verità.
Percepire la magnificenza della creazione si ottiene tramite tre aspetti: apprezzamento nei principi dei Favori, rispondendo ai requisiti dei segnali e liberandosi dal giogo delle passioni.
Tre cose che porteranno a riflettere sui livelli degli stati e delle azioni: mantenendo la scienza come compagna di viaggio, accusando le vecchie tracce e conoscendo l’atteggiamento degli altri.
سُورَةُ غَافِرٍ
هُوَ ٱلَّذِى يُرِيكُمْ ءَايَٰتِهِۦ وَيُنَزِّلُ لَكُم مِّنَ ٱلسَّمَآءِ رِزْقًۭا ۚ وَمَا يَتَذَكَّرُ إِلَّا مَن يُنِيبُ
Egli è Colui Che vi mostra i Suoi segni e vi fa scendere dal cielo una provvidenza. [Ma] se ne ricorda solo chi torna a Lui pentito.
— Corano 40:13
Il ricordo è superiore alla riflessione, perché la riflessione è una ricerca, mentre il ricordo è un ritrovamento.
La struttura del ricordo si basa su tre cose: beneficiare dell’esortazione, riconoscere ciò che porta e raccogliere il frutto della riflessione.
Per quanto riguarda il beneficio dell’esortazione, esso dipende da alcuni fattori: l’intensità del bisogno, l’essere ciechi di fronte alle eventuali mancanze del predicatore e il ricordare la promessa e l’avvertimento.
Per quanto riguarda il riconoscimento di ciò che porta una lezione, esso implica tre cose: la vitalità della mente, la consapevolezza delle dispensazioni (di Allah) e la sicurezza dai progetti.
Per quanto riguarda il raccolto del frutto della riflessione, esso si realizza con tre cose: limitazione della speranza, contemplazione del Corano e scarsità di compagnia, aspirazione, attaccamento, sazietà e sonno.
سُورَةُ آلِ عِمۡرَانَ
وَٱعْتَصِمُوا۟ بِحَبْلِ ٱللَّهِ جَمِيعًۭا وَلَا تَفَرَّقُوا۟ ۚ وَٱذْكُرُوا۟ نِعْمَتَ ٱللَّهِ عَلَيْكُمْ إِذْ كُنتُمْ أَعْدَآءًۭ فَأَلَّفَ بَيْنَ قُلُوبِكُمْ فَأَصْبَحْتُم بِنِعْمَتِهِۦٓ إِخْوَٰنًۭا وَكُنتُمْ عَلَىٰ شَفَا حُفْرَةٍۢ مِّنَ ٱلنَّارِ فَأَنقَذَكُم مِّنْهَا ۗ كَذَٰلِكَ يُبَيِّنُ ٱللَّهُ لَكُمْ ءَايَٰتِهِۦ لَعَلَّكُمْ تَهْتَدُونَ
Aggrappatevi tutti insieme alla corda di Allah e non dividetevi tra voi e ricordate la grazia che Allah vi ha concesso: quando eravate nemici è Lui che ha riconciliato i cuori vostri e per grazia Sua siete diventati fratelli. E quando eravate sul ciglio di un abisso di fuoco, è Lui che vi ha salvati. Così Allah vi manifesta i segni Suoi, affinché possiate guidarvi.
— Corano 3:103
Cercare rifugio nella Fune di Allah è aderire alla Sua obbedienza e fare attenzione ai suoi comandamenti. Cercare rifugio in Dio significa elevarsi al di sopra di ogni illusione e liberarsi di ogni esitazione.
Il rifugio è a tre livelli:
Per le persone comuni, rifugiarsi nella Rivelazione, nella sottomissione e nella remissività: credendo nella promessa e nell’avvertimento, glorificando il comando e la proibizione e basando il comportamento sulla sentenza e l’equità.
Per quanto riguarda le persone che si distinguono, si tratta di rifugiarsi per dedizione; consiste nel salvaguardare la forza di volontà attraverso la costrizione diffondendo la morale tra le persone tramite l’espansione e il rifiuto di relazioni in modo mirato. Questo è aderire all’impugnatura più salda:
سُورَةُ البَقَرَةِ
لَآ إِكْرَاهَ فِى ٱلدِّينِ ۖ قَد تَّبَيَّنَ ٱلرُّشْدُ مِنَ ٱلْغَىِّ ۚ فَمَن يَكْفُرْ بِٱلطَّٰغُوتِ وَيُؤْمِنۢ بِٱللَّهِ فَقَدِ ٱسْتَمْسَكَ بِٱلْعُرْوَةِ ٱلْوُثْقَىٰ لَا ٱنفِصَامَ لَهَا ۗ وَٱللَّهُ سَمِيعٌ عَلِيمٌ
Non c’è costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall’errore. Chi dunque rifiuta l’idolo e crede in Allah, si aggrappa all’impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Allah è audiente, sapiente.
— Corano 2:256
Tra coloro che si distinguono ulteriormente il rifugio è la connessione, rendendo testimonianza esclusivamente al Vero e rimanendo assorti in Lui attentamente; che significa rifugiarsi presso Dio.
سُورَةُ الذَّارِيَاتِ
فَفِرُّوٓا۟ إِلَى ٱللَّهِ ۖ إِنِّى لَكُم مِّنْهُ نَذِيرٌۭ مُّبِينٌۭ
“Accorrete allora verso Allah! In verità io sono per voi un ammonitore esplicito da parte Sua.
— Corano 51:50
Fuggire è evadere da ciò che non è mai stato verso ciò che non ha mai smesso di essere.
Si articola su tre livelli:
Per le persone comuni fuggire dall’ignoranza verso la conoscenza, con impegno e intenzione; allontanandosi dall’indolenza andando verso la diligenza, con cautela e determinazione e dalla rigidità all’espansione, nella fiducia e nell’aspirazione.
Per le persone che si distinguono fuggire dal sentito dire verso la testimonianza, dalle immagini verso le origini e dal possedere verso la spoliazione.
Per le persone che si distinguono tra quelli che si distinguono fuggire da ciò che è al di fuori dal Vero e il Vero; fuggire dalla testimonianza verso il Vero e poi dal fuggire dalla fuga verso il Vero.
سُورَةُ المُؤۡمِنُونَ
وَٱلَّذِينَ يُؤْتُونَ مَآ ءَاتَوا۟ وَّقُلُوبُهُمْ وَجِلَةٌ أَنَّهُمْ إِلَىٰ رَبِّهِمْ رَٰجِعُونَ
che danno quello che danno con cuore colmo di timore, pensando al ritorno al loro Signore,
— Corano 23:60
La disciplina consiste nell’addestrare sé stessi ad accettare la verità. È di tre livelli:
La disciplina per le persone comuni edificare il carattere con conoscenza, purificando le azioni con accuratezza ed avere comportamenti onesti.
La disciplina per coloro che si distinguono è mettere fine alla disuguaglianza, smettendo di voltarsi verso le condizioni passate e permettendo alla scienza di procedere nel proprio corso.
Disciplina per coloro che si distinguono ulteriormente è l’astrazione dalla testimonianza, ascendendo verso l’Unione e rifiutando opposizioni e surroghe.
سُورَةُ الأَنفَالِ
وَلَوْ عَلِمَ ٱللَّهُ فِيهِمْ خَيْرًۭا لَّأَسْمَعَهُمْ ۖ وَلَوْ أَسْمَعَهُمْ لَتَوَلَّوا۟ وَّهُم مُّعْرِضُونَ
Se Allah avesse ravvisato in loro qualche bene, avrebbe fatto sì che ascoltassero; ma se anche li avesse fatti ascoltare, avrebbero voltato le spalle e sarebbero rimasti indifferenti.
— Corano 8:23
L’indizio per l’audizione è una vera e propria attenzione.
Ha tre livelli:
Per le persone comuni, l’audizione consiste in tre cose: rispondere ai rimproveri per abnegazione, rispondere alla chiamata della promessa con il duro lavoro e il raggiungimento degli obiettivi, testimonianza della Grazia attraverso la contemplazione.
Per coloro che si distinguono l’audizione si compone di tre cose: testimoniare l’Intendimento di ogni segno, riconoscere il fine in ogni sensazione e abbandonando il piacere della distrazione.
Per coloro che si distinguono ulteriormente consiste in un’audizione che cancelli i difetti dalla visione, che colleghi l’eternità alla pre-eternità e riporti le conclusioni agli esordi.
سُورَةُ التَّوۡبَةِ
وَلَا عَلَى ٱلَّذِينَ إِذَا مَآ أَتَوْكَ لِتَحْمِلَهُمْ قُلْتَ لَآ أَجِدُ مَآ أَحْمِلُكُمْ عَلَيْهِ تَوَلَّوا۟ وَّأَعْيُنُهُمْ تَفِيضُ مِنَ ٱلدَّمْعِ حَزَنًا أَلَّا يَجِدُوا۟ مَا يُنفِقُونَ
E neppure [avranno colpa] coloro che ti vengono a chiedere un mezzo di trasporto e ai quali rispondi: “Non trovo mezzi con cui trasportarvi”, e che se ne vanno con le lacrime che scendono dai loro occhi, tristi di non avere risorse da impiegare [per la causa di Allah].
— Corano 9:92
La tristezza è tormentarsi su qualcosa che è passato, o rimpiangere qualcosa che non si è potuto avere.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è quello della tristezza per le persone comuni, che è la tristezza per la negligenza nel portare a termine la propria devozione, confondendosi nella alienazione e nei giorni persi.
Il secondo livello è la tristezza per le persone datate di forza di volontà; è la tristezza sulla sospensione del tempo a causa della dispersione spirituale, sull’essere sviato dalla contemplazione e sull’essere consolato dalla stessa tristezza.
Coloro che si distinguono, non transitano la stazione della tristezza.
Tuttavia, il terzo livello di tristezza riguarda coloro che sono addolorati dagli ostacoli invece che da concetti, dalle opposizioni alle intenzioni e dalla obiezione contro le stipulazioni.
سُورَةُ النَّحۡلِ
يَخَافُونَ رَبَّهُم مِّن فَوْقِهِمْ وَيَفْعَلُونَ مَا يُؤْمَرُونَ ۩
temono il loro Signore che è al di sopra di loro e fanno ciò che è loro ordinato.
— Corano 16:50
Paura è essere privati di rassicurazione e di sicurezza ponderando l’Informazione.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la paura della punizione; è la paura con la quale la fede si sta perfezionando. È la paura delle persone comuni, nata dal credere nell’avvertimento, dal ricordare l’offesa e da osservarne le conseguenze.
Il secondo livello è la paura dell’inganno che scorre tra gli spiriti immersi nella veglia, nella diffidenza e viziati dai piaceri.
Le persone che si distinguono, nella loro posizione, non sentono le tenebre della paura, ad eccezione del Timore referenziale alla (Divina) condiscendenza.
È l’estremo livello che può essere evidenziato per quanto riguarda la paura; è una paura che il ricercatore ha di fronte al momento della contemplazione, salvaguardia il testimone al momento della supplica notturna e frantuma l’osservatore sotto lo shock della (Sua) Gloria.
سُورَةُ الطُّورِ
قَالُوٓا۟ إِنَّا كُنَّا قَبْلُ فِىٓ أَهْلِنَا مُشْفِقِينَ
Diranno: “Vivevamo tra la nostra gente nel timore [di Allah]
— Corano 52:26
Sollecitudine è essere costantemente vigili e misericordiosi allo stesso tempo.
Si articola su tre livelli:
La prima è la premura riguardo a sé stessi, senza fuggire verso l’intransigenza. Riguarda l’azione che può andare persa oltre alla premura per l’umanità riconoscendone i suoi difetti.
Il secondo livello è premura verso il tempo spirituale, che non sia guastato dalla discordia, che il cuore possa contendersi con l’inaspettato e che la certezza possa essere ridotta da un causa.
Il terzo livello è quello della sollecitudine, il cui perseguimento salvaguarda dallo stupore, risparmiando di entrare in conflitto con le persone ed incitando il Murid (novizio) a rispettare il limite.
سُورَةُ الحَدِيدِ
۞ أَلَمْ يَأْنِ لِلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ أَن تَخْشَعَ قُلُوبُهُمْ لِذِكْرِ ٱللَّهِ وَمَا نَزَلَ مِنَ ٱلْحَقِّ وَلَا يَكُونُوا۟ كَٱلَّذِينَ أُوتُوا۟ ٱلْكِتَٰبَ مِن قَبْلُ فَطَالَ عَلَيْهِمُ ٱلْأَمَدُ فَقَسَتْ قُلُوبُهُمْ ۖ وَكَثِيرٌۭ مِّنْهُمْ فَٰسِقُونَ
Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata, e di differenziarsi da quelli che ricevettero la Scrittura in precedenza e che furono tollerati a lungo [da Allah]? I loro cuori si indurirono e molti di loro divennero perversi.
— Corano 57:16
La riverenza è il quiescenza dello spirito e la riduzione del carattere quando si incontra sia ciò che è forte sia ciò che è spaventoso.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello obbedisce al comando abbandonandosi al giudizio e rendendosi umili sotto lo sguardo della Verità Una.
Il secondo livello è l’anticipazione delle afflizioni dell’io e degli atti solenni, consapevolezza del favore che ti sia stato fatto e inalando l’effluvio dell’annientamento.
Il terzo livello è il mantenimento del rispetto, al momento della rivelazione, schiarendo l’attimo dalle lusinghe delle persone e realizzando la visione della Grazia.
سُورَةُ الحَجِّ
وَلِيَعْلَمَ ٱلَّذِينَ أُوتُوا۟ ٱلْعِلْمَ أَنَّهُ ٱلْحَقُّ مِن رَّبِّكَ فَيُؤْمِنُوا۟ بِهِۦ فَتُخْبِتَ لَهُۥ قُلُوبُهُمْ ۗ وَإِنَّ ٱللَّهَ لَهَادِ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ إِلَىٰ صِرَٰطٍۢ مُّسْتَقِيمٍۢ
Coloro che [invece] hanno ricevuto la scienza sanno che questa è la Verità che viene dal tuo Signore, credono in essa e i loro cuori vi si sottomettono umilmente. In verità, Allah dirige sulla retta via coloro che credono.
— Corano 22:54
La resa precede la serenità.
È il principio di sicurezza dall’inversione e dall’irresolutezza.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello consiste nell’avere la virtuosità di superare il desiderio, la forza di volontà per evitare che la disattenzione e la ricerca vincano sull’intimità.
Il secondo livello consiste nel non far diminuire la forza di volontà, o qualsiasi incidente che alieni il cuore o qualsiasi seduzione che interrompa il cammino.
Il terzo livello è quello in cui l’elogio e la svalutazione si equivalgono, l’auto rimprovero diventa costante e si diventa ciechi al rango inferiore altrui.
سُورَةُ هُودٍ
أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ لَيْسَ لَهُمْ فِى ٱلْءَاخِرَةِ إِلَّا ٱلنَّارُ ۖ وَحَبِطَ مَا صَنَعُوا۟ فِيهَا وَبَٰطِلٌۭ مَّا كَانُوا۟ يَعْمَلُونَ
Per loro, nell’altra vita non ci sarà altro che il Fuoco e saranno vanificate le loro azioni.
— Corano 11:16
La rinuncia avviene per tutto ciò che precede il desiderio verso qualcosa, per le persone comuni è un atto di devozione; per il Murid una necessità e per le persone che si distinguono una mediocrità.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è la rinuncia a ciò che è discutibile dopo aver abbandonato il peccato evitando ciò che potrebbe essere biasimevole, rifiutando ciò che è degradante e aborrendo la compagnia dei corrotti.
Il secondo livello rinuncia dagli eccessi e da ciò che va oltre il bisogno di nutrimento e questo si ottiene: assumendo l’opportunità di dedicarsi a momenti di devozione, mettendo fine all’ansia e di adornarsi con l’ornamento dei Profeti e dei giusti.
Il terzo livello è la rinuncia alla rinuncia, ottenuta con tre cose: provando disprezzo per ciò a cui hai rinunciato, essendo indifferente alle situazioni, lasciando andare le aspettative di ottenere e fondendo il proprio apparire verso la valle della verità.
سُورَةُ المُدَّثِّرِ
وَثِيَابَكَ فَطَهِّرْ
e le tue vesti purifica,
— Corano 74:4
Pietà è desiderare e indagare con circospezione, oppure rinuncia alle cose per l’esaltazione.
È l’ultima stazione di rinuncia per le persone comuni e la gente di strada, la prima stazione di rinuncia per i Murid.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello consiste nell’evitare gli abomini, in modo da proteggere se stessi, per moltiplicare le opere buone e salvaguardare la fede.
Il secondo livello consiste nel rimanere nei limiti di ciò che è non contestabile, in modo da mantenersi tutelati e devoti, elevandosi al di sopra dell’avvilimento ed essere liberi da qualsiasi violazione dei limiti.
Il terzo livello consiste nell’astenersi da ogni stimolo che possa portare a dissipazione di tempo ( spirituale ) e dell’attaccamento alla discordia e da ogni avvenimento che possa interporsi con lo stato di Unione.
سُورَةُ المُطَفِّفِينَ
وَمَآ أَدْرَىٰكَ مَا سِجِّينٌۭ
e chi mai ti farà comprendere cos’è la Segreta ?
— Corano 83:8
La devozione è un completo ritiro. Il suo esprimersi a Lui è una chiamata al distacco assoluto.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è il distacco dalle fortune e dal fare i conti col mondo per paura, aspettative o preoccupazione per qualche situazione. Consiste nel porre fine all’aspettativa con la contentezza, fermando la paura con una resa incondizionata rigettando la preoccupazione tramite la testimonianza della Verità.
Il secondo livello è il distacco, rinunciando a focalizzarsi su sé stessi, astenendosi dalla passione, iniziando la vita di intimità e nutrendosi della scintilla della scoperta.
Il terzo livello è il distacco dell’impegno di essere avanti, convalidando e proclamando la rettitudine, impegnandosi interamente all’intenzione e osservando gli inizi dell’Unione.
سُورَةُ الأَحۡزَابِ
وَلَمَّا رَءَا ٱلْمُؤْمِنُونَ ٱلْأَحْزَابَ قَالُوا۟ هَٰذَا مَا وَعَدَنَا ٱللَّهُ وَرَسُولُهُۥ وَصَدَقَ ٱللَّهُ وَرَسُولُهُۥ ۚ وَمَا زَادَهُمْ إِلَّآ إِيمَٰنًۭا وَتَسْلِيمًۭا
Quando i credenti videro i coalizzati, dissero: “Ciò è quanto Allah e il Suo Messaggero ci avevano promesso: Allah e il Suo Messaggero hanno detto la verità”. E ciò non fece che accrescere la loro fede e la loro sottomissione.
— Corano 33:22
La speranza è la più fragile delle stazioni dei Murid perché è resistenza in un modo e sfida in un altro.
Secondo gli insegnamenti di questa comunità, la speranza è equivalente alla spensieratezza, tranne che per un vantaggio: di cui la menzione è stata fatta sia nella Rivelazione che nella Sunna e che è entrata a far parte delle pratiche di investigazione.
Questo vantaggio consiste nell’attenuare l’intensità della paura, in modo che non porti alla disperazione.
La speranza consiste di tre livelli:
Il primo livello è la speranza che infonde diligenza, crea piacere nel servizio e risveglia la magnanimità del carattere abbandonando il proibito.
Il secondo livello è la speranza di chi pratica l’ascesi, con la quale possono raggiungere una situazione di pura risolutezza nel rigettare i piaceri, persistendo nei requisiti della Scienza ed esplorando i confini del fervore.
Il terzo livello è la speranza dei puri di cuore, è la speranza di incontrare il Vero, l’Eccelso: ispirando anelito, annullando i mezzi di sussistenza e provocando la rinuncia degli esseri umani.
سُورَةُ الأَنبِيَاءِ
فَٱسْتَجَبْنَا لَهُۥ وَوَهَبْنَا لَهُۥ يَحْيَىٰ وَأَصْلَحْنَا لَهُۥ زَوْجَهُۥٓ ۚ إِنَّهُمْ كَانُوا۟ يُسَٰرِعُونَ فِى ٱلْخَيْرَٰتِ وَيَدْعُونَنَا رَغَبًۭا وَرَهَبًۭا ۖ وَكَانُوا۟ لَنَا خَٰشِعِينَ
Lo esaudimmo e gli demmo Giovanni e sanammo la sua sposa. In verità tendevano al bene, Ci invocavano con amore e trepidazione, ed erano umili davanti a Noi.
— Corano 21:90
L’aspirazione è connessa maggiormente alla realtà rispetto la speranza, è oltre la speranza, poiché la speranza è avidità che necessita compimento mentre l’aspirazione è ciò che conduce verso la realizzazione.
L’aspirazione consiste di tre livelli:
Il primo livello è l’aspirazione dell’informato che va incontro all’educazione della Scienza; stimola la diligenza nella testimonianza, salvaguarda il viaggiatore dalle debolezze del momento e previene a colui che la esprime di ritornare alla volgarità e alla meschinità.
Il secondo livello è l’aspirazione di chi si trova in uno stato ( spirituale ), è un’aspirazione che non risparmia alcuno sforzo ma che piuttosto porta a conferirli; non permette alla determinazione di appassire e non porta a sperare qualcosa che non sia il Designato.
Il terzo livello è l’aspirazione per i Portatori della Testimonianza, è un appello per atti di Omaggio accompagnati da devozione, sostenuti da una determinazione pura che non lascia alcuna traccia di disunione.
سُورَةُ الحَدِيدِ
ثُمَّ قَفَّيْنَا عَلَىٰٓ ءَاثَٰرِهِم بِرُسُلِنَا وَقَفَّيْنَا بِعِيسَى ٱبْنِ مَرْيَمَ وَءَاتَيْنَٰهُ ٱلْإِنجِيلَ وَجَعَلْنَا فِى قُلُوبِ ٱلَّذِينَ ٱتَّبَعُوهُ رَأْفَةًۭ وَرَحْمَةًۭ وَرَهْبَانِيَّةً ٱبْتَدَعُوهَا مَا كَتَبْنَٰهَا عَلَيْهِمْ إِلَّا ٱبْتِغَآءَ رِضْوَٰنِ ٱللَّهِ فَمَا رَعَوْهَا حَقَّ رِعَايَتِهَا ۖ فَـَٔاتَيْنَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مِنْهُمْ أَجْرَهُمْ ۖ وَكَثِيرٌۭ مِّنْهُمْ فَٰسِقُونَ
Mandammo poi sulle loro orme i Nostri messaggeri e mandammo Gesù figlio di Maria, al quale demmo il Vangelo. Mettemmo nel cuore di coloro che lo seguirono dolcezza e compassione; il monachesimo, invece, lo istituirono da loro stessi, soltanto per ricercare il compiacimento di Allah. Non fummo Noi a prescriverlo. Ma non lo rispettarono come avrebbero dovuto. Demmo la loro ricompensa a quanti fra loro credettero, ma molti altri furono empi.
— Corano 57:27
Altruismo è prendersi cura con attenzione.
Si articola su tre livelli:
Per quanto concerne le azioni, si garantiscono nell’umiltà, portandole a termine senza esaminarle, eseguendole nella Strada della Scienza, non per onorarsene.
Per quanto concerne le circostanze, è da considerare lo sforzo un’ipocrisia, il respiro come simulazione di sazietà e lo stato mistico come una messinscena.
Per quanto concerne i tempi, significa fermarsi quando si fa un passo, poi osservare il passo in modo da chiarificare la sua rappresentazione per poi staccarsi dal vedere la sua chiarezza.
سُورَةُ التَّوۡبَةِ
لَا يَرْقُبُونَ فِى مُؤْمِنٍ إِلًّۭا وَلَا ذِمَّةًۭ ۚ وَأُو۟لَٰٓئِكَ هُمُ ٱلْمُعْتَدُونَ
Nei confronti dei credenti, non rispettano né la parentela, né i trattati: essi sono i trasgressori.
— Corano 9:10
L’osservazione è porre costante attenzione all’oggetto.
Consiste di tre livelli:
Il primo livello consiste nel prestare costante attenzione al Vero mentre si cammina costantemente verso di Lui, in una meravigliosa glorificazione, in un approccio fruttuoso e stimolando la felicità.
Il secondo livello consiste nell’osservare il Vero osservarti, rifiutando l’opposizione, allontanando l’obiezione ed eliminando l’imprudenza della sfida.
Il terzo livello consiste nell’osservare l’età passare, esaminando l’essenza della priorità nell’affrontare il picco dell’Unificazione; è osservazione della comparsa di segni di Eternità che mostrano le epoche; osservando la liberazione dal Giogo dell’osservazione.
سُورَةُ الحَجِّ
ذَٰلِكَ وَمَن يُعَظِّمْ حُرُمَٰتِ ٱللَّهِ فَهُوَ خَيْرٌۭ لَّهُۥ عِندَ رَبِّهِۦ ۗ وَأُحِلَّتْ لَكُمُ ٱلْأَنْعَٰمُ إِلَّا مَا يُتْلَىٰ عَلَيْكُمْ ۖ فَٱجْتَنِبُوا۟ ٱلرِّجْسَ مِنَ ٱلْأَوْثَٰنِ وَٱجْتَنِبُوا۟ قَوْلَ ٱلزُّورِ
Questo è quanto; e chi rispetterà gli interdetti, sarà buon per lui presso il suo Signore. E il bestiame vi è stato reso lecito, eccetto quello che vi è stato menzionato: fuggite l’abominio degli idoli e astenetevi dalle espressioni mendaci.
— Corano 22:30
La riverenza è astenersi da trasgressioni e provocazioni.
Consiste di tre livelli:
Il primo livello consiste nell’onorare i comandi e le proibizioni, non nel timore di una punizione, perché questo creerebbe controversie verso sé stessi; senza chiedere una ricompensa, perché questo porterebbe a rendersi schiavi al pagamento; senza richiesta di dimostrazione di duro lavoro, perché questo sarebbe ipocrisia.
Tutte queste descrizioni sono aspetti di auto adorazione.
Il secondo livello consiste nel mettere in relazione le notizie come appaiono, ovvero nel mantenere tali nuove informazioni conformi all’Unità; per le persone comuni così come appaiono, in quanto nessuna discussione arbitraria può essere tollerata e nessuna interpretazione può essere assunta. La loro manifestazione non può essere superata e nessuna affermazione potrebbe essere fatta in merito alla loro percezione o immaginazione.
Il terzo livello è quello di avere misura riguardo i piaceri contaminati da impudenza, avere misura riguardo le cortesie contaminate da promesse e avere misura riguardo la Testimonianza contraddetta da qualsiasi motivazione.
سُورَةُ سَبَإٍ
وَقَالَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ لَا تَأْتِينَا ٱلسَّاعَةُ ۖ قُلْ بَلَىٰ وَرَبِّى لَتَأْتِيَنَّكُمْ عَٰلِمِ ٱلْغَيْبِ ۖ لَا يَعْزُبُ عَنْهُ مِثْقَالُ ذَرَّةٍۢ فِى ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَلَا فِى ٱلْأَرْضِ وَلَآ أَصْغَرُ مِن ذَٰلِكَ وَلَآ أَكْبَرُ إِلَّا فِى كِتَٰبٍۢ مُّبِينٍۢ
I miscredenti dicono: “Non ci raggiungerà l’Ora”. Di’ [loro]: “No, per il mio Signore: certamente giungerà a voi, per Colui Che conosce l’invisibile”, Colui al quale non sfugge il peso di un atomo, nei cieli e sulla terra, e non c’è nulla di più grande o più piccolo che non sia in un Libro chiarissimo,
— Corano 34:3
L’onestà è la purificazione dell’azione da ogni sbaglio.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello consiste nel rimuovere la percezione di azione dall’azione stessa, facendo senza chiedere ricompensa e rinunciando alla soddisfazione che ne potrebbe derivare.
Il secondo livello è quello di sentirsi modesti nell’azione, mentre si esercita l’impegno intensificandolo, proteggendosi dal ricercare la testimonianza e guardando l’azione alla luce del successo emanato dalla benevolenza della sorgente di Divina.
Il terzo livello consiste nell’essere onesti nell’azione liberandosi dell’azione stessa, lasciando che segua il corso della Scienza, mentre si precede come testimone del giudizio, liberi da asservimento e liberi da essere schiavi dell’immagine.
سُورَةُ الأَنۡعَامِ
فَلَمَّا جَنَّ عَلَيْهِ ٱلَّيْلُ رَءَا كَوْكَبًۭا ۖ قَالَ هَٰذَا رَبِّى ۖ فَلَمَّآ أَفَلَ قَالَ لَآ أُحِبُّ ٱلْءَافِلِينَ
Quando la notte l’avvolse, vide una stella e disse: “Ecco il mio Signore!”. Poi quando essa tramontò disse: “Non amo quelli che tramontano”.
— Corano 6:76
Il miglioramento è il cimento dei principianti e una regola tra le regole di disciplina.
Consiste di tre livelli:
Il primo livello è il miglioramento del servizio, in modo che nessuna ignoranza possa disturbarlo, nessuna abitudine lo manovri e nessuna determinazione possa ostacolarlo.
Il secondo livello è il miglioramento dello stato (spirituale), vale a dire che nessuno stato deve essere ricercato per qualsivoglia scienza, non deve essere soggetto a qualsivoglia descrizione e non deve volgersi verso la buona sorte.
Il terzo livello è quello del miglioramento del proposito, vale a dire purificandolo dal disonore della costrizione, preservandolo dal malanno dell’apatia e di sostenerlo contro i conflitti della scienza.
سُورَةُ فُصِّلَتۡ
قُلْ إِنَّمَآ أَنَا۠ بَشَرٌۭ مِّثْلُكُمْ يُوحَىٰٓ إِلَىَّ أَنَّمَآ إِلَٰهُكُمْ إِلَٰهٌۭ وَٰحِدٌۭ فَٱسْتَقِيمُوٓا۟ إِلَيْهِ وَٱسْتَغْفِرُوهُ ۗ وَوَيْلٌۭ لِّلْمُشْرِكِينَ
Di’: “Io non sono che un uomo come voi: mi è solo stato rivelato che il vostro Dio è un Dio unico. Rivolgetevi a Lui e implorate il Suo perdono”. Guai agli associatori,
— Corano 41:6
Dicendo ‘a Lui’ ci si riferisce all’essenza stessa di Unicità.
La rettitudine è lo spirito che rende gli stati spirituali vivi, allo stesso modo che le azioni possono crescere con tale spirito in relazione alle persone comuni, la rettitudine è come un istmo tra le pianure della dispersione e colline dell’Unione.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la rettitudine nel tentativo di preservare la moderazione, senza eccedere le indicazioni della scienza, oltrepassare il limite dell’onestà oppure contraddire la via della Sunna.
Il secondo livello è quello della rettitudine degli stati spirituali, ovvero testimoniare la verità, né per ottenere né per la scienza, rigettando le accuse e rimanendo con la luce del risveglio, ma non per prudenza.
Il terzo livello è la rettitudine nel rinunciare alla visione della rettitudine, allontanandosi dal requisito di rettitudine testimoniando la permanenza del Vero e esponendosi alla Sua Via Diretta, possa il Suo nome essere glorificato.
سُورَةُ المَائـِدَةِ
قَالَ رَجُلَانِ مِنَ ٱلَّذِينَ يَخَافُونَ أَنْعَمَ ٱللَّهُ عَلَيْهِمَا ٱدْخُلُوا۟ عَلَيْهِمُ ٱلْبَابَ فَإِذَا دَخَلْتُمُوهُ فَإِنَّكُمْ غَٰلِبُونَ ۚ وَعَلَى ٱللَّهِ فَتَوَكَّلُوٓا۟ إِن كُنتُم مُّؤْمِنِينَ
Due dei loro, timorati e colmati da Allah di grazia, dissero: “Entrate dalla porta; quando sarete dentro, trionferete. Confidate in Allah se siete credenti”.
— Corano 5:23
L’affidamento consiste nel consegnare l’intera questione al suo proprietario e confidare nella sua autorevolezza.
È una delle stazioni più difficili per le persone comuni e una tra le più facili per coloro che si distinguono; perché il Vero ha affidato a Lui stesso tutte le questioni, privando il mondo della speranza di possedere alcuna.
Si articola su tre livelli, tutti facenti parte del percorso delle persone comuni.
Il primo livello è l’affidamento accompagnato da una richiesta e da una gestione della causa, con l’intenzione di ricoprire un ruolo, essere utile alle persone abbandonando il riconoscimento.
Il secondo livello è l’affidamento omettendo la richiesta e trascurando la causa, preoccupandosi di convalidare l’affidamento, sottomettendo il vanto e dedicandosi ad osservare i doveri.
Il terzo livello è l’affidamento e la conoscenza di ciò che è l’affidamento e l’affidabilità, tentando di tirarsi fuori dallo svantaggio che l’affidarsi comporta.
È sapere che il possesso delle cose da parte del Vero è una proprietà di Gloria, senza alcun compagno che la condivida con Lui, se non con chi può fare affidamento su Lui di tale condivisione.
Colui che è al servizio (di Allah) sa che un aspetto essenziale dell’essere al servizio, è che la Verità Unica è l’unica proprietaria.
سُورَةُ النِّسَاءِ
أَلَمْ تَرَ إِلَى ٱلَّذِينَ أُوتُوا۟ نَصِيبًۭا مِّنَ ٱلْكِتَٰبِ يَشْتَرُونَ ٱلضَّلَٰلَةَ وَيُرِيدُونَ أَن تَضِلُّوا۟ ٱلسَّبِيلَ
Non hai visto [quel che hanno fatto] coloro ai quali fu data una parte della Scrittura? Comprano la perdizione e cercano di farvi allontanare dalla Retta via.
— Corano 4:44
Essere incaricati ha una connotazione più delicata e più ampia di significato rispetto all’affidamento.
Mentre l’affidamento succede la causa, avere un incarico precede, oltre a succedere, la causa. È la vera essenza dell’abbandono e l’affidamento è una sua ramificazione.
Ha tre livelli:
Il primo livello consiste nel sapere che colui che è al servizio non ha alcun potere sul proprio atto, non è al sicuro contro l’inganno, non si affligge per un aiuto e non fa affidamento ad alcun intento.
Il secondo livello consiste nell’osservare la costrizione senza prevedere azioni salvifiche, un peccato mortale o una presa in giro.
Il terzo livello consiste nel testimoniare l’unicità della Verità Unica, nel possedere il movimento e il riposo, la costrizione e l’espansione. Sapendo come dispensare separazione e unione.
سُورَةُ غَافِرٍ
فَسَتَذْكُرُونَ مَآ أَقُولُ لَكُمْ ۚ وَأُفَوِّضُ أَمْرِىٓ إِلَى ٱللَّهِ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ بَصِيرٌۢ بِٱلْعِبَادِ
[Ben presto] vi ricorderete di quel che vi dico. Io rimetto ad Allah la mia sorte. In verità Allah osserva bene i Suoi servi”.
— Corano 40:44
La fiducia è la pupilla dell’occhio in termini di affidabilità, il centro della circonferenza in termini di essere incaricati e il più interno del cuore in termini di sottomissione.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la mancanza di speranza; mancanza di speranza di colui che è al servizio e persiste al Decreto, finendo per combattere il proprio fato, per fuggire dall’arroganza del proprio coraggio.
Il secondo livello è la sicurezza; precisamente la sicurezza di colui che è al servizio mancando ciò a cui è stato predestinato e ricevendo meno di ciò che è stato scritto, così vincendo la serenità dell’accettazione oppure la soddisfazione della certezza o la fatica della tolleranza.
Il terzo livello la visione della supremazia della Verità Unica, in modo da liberarsi dalle difficoltà nell’ambire a degli obiettivi, fardelli dell’autoconservazione e ascendendo i gradi dei significati.
سُورَةُ النِّسَاءِ
فَلَا وَرَبِّكَ لَا يُؤْمِنُونَ حَتَّىٰ يُحَكِّمُوكَ فِيمَا شَجَرَ بَيْنَهُمْ ثُمَّ لَا يَجِدُوا۟ فِىٓ أَنفُسِهِمْ حَرَجًۭا مِّمَّا قَضَيْتَ وَيُسَلِّمُوا۟ تَسْلِيمًۭا
No, per il tuo Signore, non saranno credenti finché non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e finché non avranno accettato senza recriminare quello che avrai deciso, sottomettendosi completamente.
— Corano 4:65
C’è nella sottomissione, nella fiducia e nella delega lo stesso scompiglio che c’è nell’affidamento; è uno dei livelli più elevati nel corso di ciò che affrontano le persone comuni.
Ha tre livelli:
Il primo livello consiste nel sottomettersi a ciò che la mente si accontenta rispetto alle domande che sorgono riguardo lo sconosciuto, cedendo a ciò che resiste alla comparazione quando si manifestano sulla via imprevisti della vita o incarichi e riconoscendo cosa preoccupa il Murid in ciò che può accadere in questi stati (spirituali).
Il secondo livello consiste nel subordinare la scienza allo Stato, il proposito alla scoperta e la descrizione alla realtà.
Il terzo livello consiste nel sottomettere ciò che è estraneo alla Verità Unica, alla Verità Unica, mentre si prova sicurezza nella visione della resa e mentre si osserva che la Verità Unica è una resa incondizionata a Lui.
سُورَةُ النَّحۡلِ
وَٱصْبِرْ وَمَا صَبْرُكَ إِلَّا بِٱللَّهِ ۚ وَلَا تَحْزَنْ عَلَيْهِمْ وَلَا تَكُ فِى ضَيْقٍۢ مِّمَّا يَمْكُرُونَ
Sii paziente! La tua pazienza [non viene da altri] se non da Allah. Non ti affliggere per loro e non farti angosciare dalle loro trame.
— Corano 16:127
Pazienza è contenersi mentre si attraversa l’ansia e celando un reclamo.
È una delle stazioni più difficili per le persone comuni, la più dura nella strada verso l’amore e la più estenuante verso l’Unificazione.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la pazienza nello star di fronte al peccato osservando la minaccia, preservando la fede e temendo il castigo; ancora meglio è fronteggiare il peccato senza vergogna.
Il secondo livello è la pazienza nel sottoporsi alla conformità aderendovi costantemente, riponendogli attenzione fedelmente e valorizzandola consapevolmente.
Il terzo livello è la pazienza nelle avversità, considerandone la bellezza della ricompensa, attendendo il senso di sollievo, alleggerendo la sventura contando le concessioni di favore e ricordando le benedizioni precedenti.
È in merito a questi tre livelli che la parola ‘sopportazione’ è stata rivelata (nel sacro corano) in riferimento all’avversità, la parola ‘tolleranza’ in riferimento all’occorrenza del peccato e la parola ‘attenersi’ in riferimento alla condiscendenza.
La pazienza più leggera è la pazienza per Allah, ed è la pazienza delle persone comuni; sopra di essa vi è la pazienza con Allah, ed è la pazienza del Murid; sopra entrambe vi è la pazienza verso (la volontà di) Allah, ed è la pazienza dei viandanti.
سُورَةُ الفَجۡرِ
ٱرْجِعِىٓ إِلَىٰ رَبِّكِ رَاضِيَةًۭ مَّرْضِيَّةًۭ
ritorna al tuo Signore soddisfatta e accetta;
— Corano 89:28
In questa stanza il passaggio non è consentito per l’insoddisfatto ad andare a Lui e la condizione è stata posta per il cercatore ai fini di fare esperienza dell’appagamento.
Soddisfazione è un nome che significa rimanere saldi con sincerità dove il servo è stato collocato senza sollecitare un anticipo o un ritorno, senza chiedere nulla in sovrappiù e senza desiderare di cambiare una situazione.
È una delle prime vie intraprese dalle persone che si distinguono ed una delle più dure per le persone comuni.
È uno dei tre livelli che seguono:
Il primo livello è la soddisfazione per le persone comuni, un appagamento nel riconoscere Allah come il Signore, sdegnando venerazione verso chiunque non sia Lui, apogeo e pietra di fondamento dell’Islam. Ciò che purifica dal grande sacrilegio (associarlo a qualsiasi altro culto).
Questa soddisfazione si realizza a tre condizioni: che Allah, il più Elevato, sia il soggetto più amato dal servo, che sia colui che merita la più alta glorificazione e col più alto diritto di obbedienza.
Il secondo livello è la soddisfazione con Allah, il più Elevato. Tale contentezza viene trattata nei versetti di rivelazione, è la contentezza con Lui in ogni cosa che lui abbia ordinato; questa è una delle delle prime vie intraprese dalle persone che eccellono.
Tale soddisfazione si realizza a tre condizioni: che tutte le situazioni siano uguali per il servo, che ogni antagonismo con altre persone cessi e che ogni richiesta e insistenza siano sbarazzate.
Il terzo livello è la soddisfazione verso la soddisfazione di Allah, il servo non vede in sé stesso alcun tipo di indignazione o soddisfacimento, spingendolo verso l’abbandono di autorità e di scelta, lasciando il discernimento persino se significasse finire all’inferno.
سُورَةُ سَبَإٍ
يَعْمَلُونَ لَهُۥ مَا يَشَآءُ مِن مَّحَٰرِيبَ وَتَمَٰثِيلَ وَجِفَانٍۢ كَٱلْجَوَابِ وَقُدُورٍۢ رَّاسِيَٰتٍ ۚ ٱعْمَلُوٓا۟ ءَالَ دَاوُۥدَ شُكْرًۭا ۚ وَقَلِيلٌۭ مِّنْ عِبَادِىَ ٱلشَّكُورُ
Costruivano per lui quel che voleva: templi e statue, vassoi [grandi] come abbeveratoi e caldaie ben stabili. “O famiglia di Davide, lavorate con gratitudine!” E invece sono ben pochi i Miei servi riconoscenti.
— Corano 34:13
La gratitudine è un nome che indica il riconoscimento della grazia, in quanto è la via per conoscere Colui che dona.
Per questa ragione, Allah onnipotente ha chiamato l’Islam e la fede, gratitudine nel Corano. La gratitudine ha tre aspetti: conoscenza della Grazia, accettazione della Grazia, lode.
È anche una delle vie per le persone comuni e consiste di tre livelli:
Il primo livello è la gratitudine verso le cose buone, ed è la gratitudine nella quale i Musulmani si sono uniti agli Ebrei, ai Cristiani e ai Magi; è per la Sua immensa benevolenza che il Creatore l’ha guardata come riconoscenza, promettendo una crescita proporzionalmente ad essa e stabilendo per essa una ricompensa.
Il secondo livello è la gratitudine nella sfortuna; questa è una manifestazione di appagamento per la persona che si sente allo stesso modo in ogni situazione; per quanto riguarda la persona che distingue le situazioni, la gratitudine consiste nel sopprimere le lamentele, osservare le convenzioni sociali e seguire il cammino della scienza.
Una tale persona grata sarà la prima ad essere chiamata al Paradiso.
Il terzo livello è la gratitudine per il servitore che osserva esclusivamente il Benefattore: se osserva il benefattore per un senso di servitù, riterrebbe grande la Sua benevolenza, se lo osserva per un senso di amore, si diletterebbe della Sua severità e se lo osserva per un senso di unicità, non avrebbe osservato da lui né severità né benevolenza.
سُورَةُ الأَحۡقَافِ
أُو۟لَٰٓئِكَ أَصْحَٰبُ ٱلْجَنَّةِ خَٰلِدِينَ فِيهَا جَزَآءًۢ بِمَا كَانُوا۟ يَعْمَلُونَ
Essi saranno i compagni del Giardino, in cui rimarranno in perpetuo, compenso per quel che avranno fatto.
— Corano 46:14
La modestia è uno dei primi gradi delle persone che eccellono, generata come lode legata all’affetto.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la modestia derivante dalla conoscenza del servo che il Vero lo sta osservando, spingendolo a resistere al grande sforzo, facendo che denunci pubblicamente l’offesa e facendogli cessare il lamento.
Il secondo livello è quello della modestia che scaturisce dall’osservare la scienza dell’intimità, esortandolo a prendere la direzione dell’amore, collegandolo allo spirito dell’intimità e facendogli avere avversione ad associarsi con le persone.
Il terzo livello è la modestia nata dalla testimonianza della Presenza, modestia unita a timore, mai contestata dalla separazione e senza l’implicazione di limiti
سُورَةُ مُحَمَّدٍ
طَاعَةٌۭ وَقَوْلٌۭ مَّعْرُوفٌۭ ۚ فَإِذَا عَزَمَ ٱلْأَمْرُ فَلَوْ صَدَقُوا۟ ٱللَّهَ لَكَانَ خَيْرًۭا لَّهُمْ
obbedire e parlare onestamente. Quando fosse stabilito il da farsi, sarebbe meglio per loro che si mostrassero sinceri di fronte ad Allah.
— Corano 47:21
L’onestà è il nome che indica la reale natura di qualcosa, in termini di presenza e di esistenza.
Si compone di tre i livelli:
Il primo livello è quello dell’onestà d’intenti, con la quale è giusto iniziare tale argomentazione. Ogni negligenza può essere sistemata, ogni mancanza rimediata e qualsiasi rovina può essere ricostruita.
Ciò che distingue una tale persona onesta è che non ha ragioni per non rispettare un impegno o una promessa, tollerando chiunque ne sia contrario, senza ridurre la propria perseveranza in qualsiasi circostanza.
Il secondo livello è non desiderare di vivere eccetto per l’Unica Verità, senza preoccuparsi eccetto che per le conseguenze di una mancanza e senza riporre attenzione alle distrazioni concesse.
Il terzo livello è l’onestà nel riconoscere l’onestà.
Perché l’onestà, nella conoscenza delle persone che eccellono, non c’è giustizia eccetto per una cosa, ovvero che la soddisfazione dell’Unica Verità debba concordare con l’azione, lo stato o l’attimo del servo, come anche alla sua intenzione e al suo adempimento.
Il servo si sentirà allora felice nell’accontentare Allah, in modo che le sue azioni siano gratificanti, i suoi stati onesti e i suoi scopi diretti.
Se il servo ha indossato un vestito preso in prestito, allora le sue migliori azioni sarebbero un’offesa, i suoi più veri stati una falsità e i suoi scopi più puri un fallimento.
سُورَةُ الحَشۡرِ
وَٱلَّذِينَ تَبَوَّءُو ٱلدَّارَ وَٱلْإِيمَٰنَ مِن قَبْلِهِمْ يُحِبُّونَ مَنْ هَاجَرَ إِلَيْهِمْ وَلَا يَجِدُونَ فِى صُدُورِهِمْ حَاجَةًۭ مِّمَّآ أُوتُوا۟ وَيُؤْثِرُونَ عَلَىٰٓ أَنفُسِهِمْ وَلَوْ كَانَ بِهِمْ خَصَاصَةٌۭ ۚ وَمَن يُوقَ شُحَّ نَفْسِهِۦ فَأُو۟لَٰٓئِكَ هُمُ ٱلْمُفْلِحُونَ
e [appartiene] a quanti prima di loro abitavano il paese e [vivevano] nella fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che [li] preferiscono a loro stessi nonostante siano nel bisogno. Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo.
— Corano 59:9
Altruismo è dedizione e scelta.
L’egoismo può volontariamente fare del bene e fare del bene con riluttanza è legittimato.
L’altruismo ha tre livelli:
Il primo livello consiste nel preferire gli altri a sé stessi in ciò che non ti è proibito dalla religione, in ciò che non ti preclude un percorso e che non rovini l’attimo spirituale.
Ciò è reso possibile da tre fattori: onorare i diritti, disdegnare l’avarizia ed aspirare a un’alta moralità.
Il secondo livello consiste nel preferire la soddisfazione di Allah onnipotente rispetto chiunque altro, anche se le disgrazie dovessero essere grandi, le responsabilità impegnative ed il fisico e le forze possano cedere.
Ciò è reso possibile da tre fattori: carattere forte, integrità nell’Islam e concretezza nella perseveranza.
Il terzo livello consiste nel preferire le priorità di Allah onnipotente, in quanto avere preferenze costituisce un diritto di proprietà, segue l’abbandono del tuo punto di vista sul concetto di priorità per Allah per poi stare lontano da ciò che si è rinunciato.
سُورَةُ القَلَمِ
وَإِنَّكَ لَعَلَىٰ خُلُقٍ عَظِيمٍۢ
e in verità di un’immensa grandezza è il tuo carattere.
— Corano 68:4
Il carattere è l’attributo che ritorna a colui che si sforza.
Il sufismo è carattere, in accordo con la visione unanime di coloro che professano questa scienza; tutto ciò che è stato detto a proposito ruota intorno ad un unico punto: espandere la gentilezza ed astenersi dal recar danno.
È stabilito che tre cose lo rendono possibile: scienza, generosità e pazienza.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello consiste nel conoscere la reputazione delle persone, il fatto che sono limitate dai loro valori, confinate alle loro capacità e fissate al Decreto.
Questa conoscenza è utile in tre modi: infondendo sicurezza alle persone e persino ai cani, essendo per loro amabili e ragione di salvezza.
Il secondo livello consiste migliorare il proprio carattere di fronte all’Unica Verità, in quanto questo migliorare ti porta a conoscere che tutto ciò che viene da te comporta un pretesto, che tutto ciò che viene dall’Unica Verità richiede gratitudine e che non c’è altro modo per te che essere fedele in Lui.
Il terzo livello consiste nell’allenarsi a purificare sempre più il carattere, per ascendere oltre la differenza che risulta da tale formazione ed andando oltre la virtù.
سُورَةُ الفُرۡقَانِ
وَعِبَادُ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلَّذِينَ يَمْشُونَ عَلَى ٱلْأَرْضِ هَوْنًۭا وَإِذَا خَاطَبَهُمُ ٱلْجَٰهِلُونَ قَالُوا۟ سَلَٰمًۭا
I servi del Compassionevole: sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono loro, rispondono: “Pace!”;
— Corano 25:63
L’umiltà consiste nel rendersi umili alla forza dell’Unica Verità.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è l’umiltà di fronte alla religione, ovvero non opponendosi con argomentazioni razionali in ciò che non è collegato ad essa, non accusando la religione con alcuna deposizione e non vedendo in alcun modo ciò che potrebbe portare all contesa.
Tale percorso non si rivelerà corretto se non si saprà che la salvezza è nella Provvidenza, che la rettitudine viene dopo la convinzione e che l’evidenza è oltre la persuasione.
Il secondo livello è quello di accettare chi l’Onnipotente ha accolto tra i musulmani come servi, per sé e come fratelli per te, che tu non rifiuti i diritti dei tuoi nemici e che tu accetti le scuse dei pentiti.
Il terzo livello consiste nell’umiliarsi davanti al Vero, abbandonando nel suo servizio le opinioni personali, l’osservazione in Sua compagnia, le proprie ragioni e idee, nell’osservazione.
سُورَةُ الكَهۡفِ
نَّحْنُ نَقُصُّ عَلَيْكَ نَبَأَهُم بِٱلْحَقِّ ۚ إِنَّهُمْ فِتْيَةٌ ءَامَنُوا۟ بِرَبِّهِمْ وَزِدْنَٰهُمْ هُدًۭى
Ti racconteremo la loro storia, secondo verità: erano giovani che credevano nel loro Signore e Noi li rafforzammo sulla retta via;
— Corano 18:13
Il punto cruciale della magnanimità è non accreditarsi vantaggi e non pretendere diritti.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è l’abbandonare dispute, chiudere un occhio sugli sbagli e dimenticare le ingiurie.
Il secondo livello consiste nell’attrarre verso di sé coloro che tengono le distanze, onorando colui che ti fa un torto e scusandosi con coloro che ti offendono senza remore, senza trattenersi e in modo esplicito, portando pazienza.
Il terzo livello consiste nel non dipendere da alcuna guida nella propria marcia, non aspettarsi una ricompensa per le proprie risposte e non fermarsi per ricevere un pegno a una propria osservanza.
Dovresti sapere che colui che richiede al suo nemico intercessione e non si sente in vergogna quando gli si chiede di perdonare, non ha sentito nemmeno il sentore della magnanimità.
Oltre a ciò, in accordo con la scienza dei maestri, colui che cerca la luce della verità basandosi sulla razionalità, non può a buon diritto pretendere di essere magnanimo.
سُورَةُ الأَعۡرَافِ
وَٱخْتَارَ مُوسَىٰ قَوْمَهُۥ سَبْعِينَ رَجُلًۭا لِّمِيقَٰتِنَا ۖ فَلَمَّآ أَخَذَتْهُمُ ٱلرَّجْفَةُ قَالَ رَبِّ لَوْ شِئْتَ أَهْلَكْتَهُم مِّن قَبْلُ وَإِيَّٰىَ ۖ أَتُهْلِكُنَا بِمَا فَعَلَ ٱلسُّفَهَآءُ مِنَّآ ۖ إِنْ هِىَ إِلَّا فِتْنَتُكَ تُضِلُّ بِهَا مَن تَشَآءُ وَتَهْدِى مَن تَشَآءُ ۖ أَنتَ وَلِيُّنَا فَٱغْفِرْ لَنَا وَٱرْحَمْنَا ۖ وَأَنتَ خَيْرُ ٱلْغَٰفِرِينَ
Mosè scelse settanta uomini del suo popolo, per il Nostro luogo di convegno. Dopo che li colse il cataclisma, disse: “O Signore, se Tu avessi voluto, già li avresti distrutti in precedenza e me con loro. Ci distruggerai per ciò che hanno commesso gli stolti della nostra gente? Questa non è se non una prova da parte Tua, con la quale svii chi vuoi e guidi chi vuoi. Tu sei il nostro Patrono, perdonaci e usaci misericordia. Tu sei il migliore dei perdonatori.
— Corano 7:155
Il diletto è liberare la propria naturale indole, evitando la solitudine della riservatezza e proseguendo in accordo al proprio temperamento.
Si articola su tre livelli:
Il primo è il diletto nella compagnia altrui; il che significa non isolarsi per autocontrollo o per avarizia nei confronti della propria fortuna; piuttosto, non vincolandosi nell’esprimere la propria gentilezza, coinvolgendo le persone con il proprio carattere e permettendo loro di informarsi su di te, consapevole della sempre presente conoscenza e del valore nel mantenere la propria osservazione costante.
Il secondo livello è il diletto con l’Unica Verità: nessuna paura può presentarsi nella tua strada, nessuna aspettativa può ostacolarti e nessun Adamo ed Eva frapporsi tra te e Lui.
Il terzo livello è il diletto dall’allontanarsi dal diletto stesso, è il grande fervore di fondere il diletto del servo con il diletto dell’Altissimo.
سُورَةُ النِّسَاءِ
۞ وَمَن يُهَاجِرْ فِى سَبِيلِ ٱللَّهِ يَجِدْ فِى ٱلْأَرْضِ مُرَٰغَمًۭا كَثِيرًۭا وَسَعَةًۭ ۚ وَمَن يَخْرُجْ مِنۢ بَيْتِهِۦ مُهَاجِرًا إِلَى ٱللَّهِ وَرَسُولِهِۦ ثُمَّ يُدْرِكْهُ ٱلْمَوْتُ فَقَدْ وَقَعَ أَجْرُهُۥ عَلَى ٱللَّهِ ۗ وَكَانَ ٱللَّهُ غَفُورًۭا رَّحِيمًۭا
Chi emigra per la causa di Allah troverà sulla terra molti rifugi ampi e spaziosi. Chi abbandona la sua casa come emigrante verso Allah e il Suo Messaggero, ed è colto dalla morte, avrà presso Allah la ricompensa sua. Allah è perdonatore, misericordioso.
— Corano 4:100
Intento è prendere la decisione di dedicarsi all’obbedienza.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è l’intento che stimola la disciplina spirituale, libera dall’indecisione ed esige di mantenere la compagnia di persone giudiziose.
Il secondo livello è l’intento che non può essere legato, in quanto taglia ogni corda che gli sia posta davanti e previene ogni ostacolo o attenua un’ingiustizia che gli si presenta.
Il terzo livello è l’intento nel sottoporsi alla disciplina della Scienza, che risponde alla pressione del comando e si immerge nel mare dell’annichilazione.
سُورَةُ آلِ عِمۡرَانَ
فَبِمَا رَحْمَةٍۢ مِّنَ ٱللَّهِ لِنتَ لَهُمْ ۖ وَلَوْ كُنتَ فَظًّا غَلِيظَ ٱلْقَلْبِ لَٱنفَضُّوا۟ مِنْ حَوْلِكَ ۖ فَٱعْفُ عَنْهُمْ وَٱسْتَغْفِرْ لَهُمْ وَشَاوِرْهُمْ فِى ٱلْأَمْرِ ۖ فَإِذَا عَزَمْتَ فَتَوَكَّلْ عَلَى ٱللَّهِ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ يُحِبُّ ٱلْمُتَوَكِّلِينَ
È per misericordia di Allah che sei dolce nei loro confronti! Se fossi stato duro di cuore, si sarebbero allontanati da te. Perdona loro e supplica che siano assolti. Consultati con loro sugli ordini da impartire; poi, quando hai deciso abbi fiducia in Allah. Allah ama coloro che confidano in Lui.
— Corano 3:159
La risolutezza è la realizzazione dell’intento volontario o involontario.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è quello della superiorità dello stato (mistico) rispetto la scienza, cercando la luce della rivelazione, perpetrando il bagliore dell’intimità e consentendo il soffocamento della passione.
Il secondo livello è essere assorbiti dalle pillole di contemplazione, cercando illuminazione dall’ardore della Via e accumulando determinazione nelle virtù
Il terzo livello consiste nel conoscere la causa principale della risolutezza, per poi sbarazzarsi della stessa, per poi liberarsi dagli oneri di doversi separare dalla risolutezza; per coloro dotati di una risolutezza che non abbiano ereditato da essa un qualsiasi lascito più grande del loro essere consapevoli delle cause di tale determinazione.
سُورَةُ الإِسۡرَاءِ
قُلْ كُلٌّۭ يَعْمَلُ عَلَىٰ شَاكِلَتِهِۦ فَرَبُّكُمْ أَعْلَمُ بِمَنْ هُوَ أَهْدَىٰ سَبِيلًۭا
Di’: “Ognuno agisce secondo la sua disposizione e il vostro Signore ben conosce chi segue la via migliore”.
— Corano 17:84
La forza di volontà è una delle leggi di questa scienza e ciò che tiene salda la sua struttura; è la risposta spontanea alle esigenze della realtà.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello consiste nell’abbandonare le proprie abitudini per mantenere vicinanza alla scienza, sostenendosi al respiro dei Viandanti ed essendo onesti nell’intento, scartando tutte le deviazioni dai fratelli e tutte le distrazioni dalle terre natie.
Il secondo livello consiste nell’isolarsi in modo da rimanere alla presenza dello stato spirituale, risaltando l’intimità e proseguendo tra restrizione ed espansione.
Il terzo livello consiste nell’astrazione collegata con la Vera virtù, osservando la cortesia e il miglioramento del senso civico.
سُورَةُ التَّوۡبَةِ
ٱلتَّٰٓئِبُونَ ٱلْعَٰبِدُونَ ٱلْحَٰمِدُونَ ٱلسَّٰٓئِحُونَ ٱلرَّٰكِعُونَ ٱلسَّٰجِدُونَ ٱلْءَامِرُونَ بِٱلْمَعْرُوفِ وَٱلنَّاهُونَ عَنِ ٱلْمُنكَرِ وَٱلْحَٰفِظُونَ لِحُدُودِ ٱللَّهِ ۗ وَبَشِّرِ ٱلْمُؤْمِنِينَ
[Lo avranno] coloro che si pentono, che adorano, che lodano, che peregrinano, che si inchinano, che si prosternano, che raccomandano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole, coloro che si attengono ai limiti di Allah. Dai la buona novella ai credenti.
— Corano 9:112
Il garbo è preservare i limiti tra esagerazione e indifferenza rimanendo consapevoli del danno che potrebbe incorrere dall’aggressività.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello consiste nell’evitare che la paura si estendi alla disperazione, evitare che l’aspettativa si trasformi in sicurezza e nel frenare i piaceri in modo da non essere spavaldi.
Il secondo livello è l’abbandono della paura in modo da entrare nel campo della restrizione, risalendo dall’aspettativa al campo dell’espansione e progredendo dalla felicità al campo della contemplazione.
Il terzo livello consiste nell’essere consapevoli del garbo, dispensandolo una volta fatta esperienza del garbo dell’Unica Verità, per poi uscire dal testimoniare gli oneri del garbo stesso.
سُورَةُ الذَّارِيَاتِ
وَفِى ٱلْأَرْضِ ءَايَٰتٌۭ لِّلْمُوقِنِينَ
Sulla terra ci sono segni per coloro che credono fermamente,
— Corano 51:20
La certezza è il veicolo per colui che percorre questa strada; è il più alto livello per le persone comuni e, come è stato detto, il primo passo per le persone che si distinguono.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è certezza nella Scienza, è l’accettazione di ciò che si manifesta da sé dall’Unica Verità; accettazione di ciò che è nascosto dall’Unica Verità e riconoscenza di ciò che è stato stabilito dall’Unica Verità.
Il secondo livello è la vera essenza della certezza; ciò che prepara la ragione alla percezione; dispensando Storie tramite la Visione e strappando il velo della Scienza con la contemplazione.
Il terzo livello è Verità della certezza; è lo svelamento della luce dell’alba della Rivelazione, per poi fuoriuscire dalla formalità della certezza finendo per annullarsi nella Verità della certezza.
سُورَةُ البَقَرَةِ
وَإِذَا سَأَلَكَ عِبَادِى عَنِّى فَإِنِّى قَرِيبٌ ۖ أُجِيبُ دَعْوَةَ ٱلدَّاعِ إِذَا دَعَانِ ۖ فَلْيَسْتَجِيبُوا۟ لِى وَلْيُؤْمِنُوا۟ بِى لَعَلَّهُمْ يَرْشُدُونَ
Quando i Miei servi ti chiedono di Me, ebbene Io sono vicino! Rispondo all’appello di chi Mi chiama quando Mi invoca. Procurino quindi di rispondere al Mio richiamo e credano in Me, sì che possano essere ben guidati.
— Corano 2:186
L’intimità è l’espressione dello spirito di vicinanza.
Ha tre livelli:
Il primo livello è l’intimità derivante dalle testimonianze: delizia dell’invocazione, nutrimento dall’audizione e dalla percezione dei segni.
Il secondo livello è l’intimità derivante dalla luce della rivelazione: è l’intimità che sorge sopra la prima intimità, instillata dal potere della passione e colpita dal crescendo dell’annichilimento.
Questo è ciò che ha conquistato le menti di alcune persone, privando alcuni del potere di essere pazienti e disimpegnandoli dalle restrizioni della scienza.
A tal proposito, la seguente supplica è stata riferita: “Ti chiedo di concedermi la brama di incontrarTi, senza che ciò sia dannoso per la mia salute, sventura o sbagliata tentazione”.
Il terzo livello è l’intimità dell’evanescenza nel contemplare la Presenza, che nulla può esprimere la sua essenza, indicare i suoi limiti e percepire la sua vera natura.
سُورَةُ الكَهۡفِ
إِلَّآ أَن يَشَآءَ ٱللَّهُ ۚ وَٱذْكُر رَّبَّكَ إِذَا نَسِيتَ وَقُلْ عَسَىٰٓ أَن يَهْدِيَنِ رَبِّى لِأَقْرَبَ مِنْ هَٰذَا رَشَدًۭا
senza dire “se Allah vuole”. Ricordati del tuo Signore quando avrai dimenticato [di dirlo] e di’: “Spero che il mio Signore mi guidi in una direzione ancora migliore”.
— Corano 18:24
Questo significa il dimenticare ciò che non è Lui, incluso sé stessi, nel ricordarlo fino a scordare il ricordo mentre lo si richiama, per poi scordare che l’Unica Verità ti ricorda Ogni volta che tu la ricordi.
L’invocazione consiste nello sbarazzarsi dell’inattenzione e della noncuranza; è a tre livelli:
Il primo livello è invocazione pubblica che consiste nella lode, nella supplica e nell’osservanza.
Il secondo livello è l’invocazione nascosta che consiste nell’abolire l’apatia, rimanendo con l’Osservazione e continuando la conversazione intima.
Il terzo livello è la vera invocazione; che consiste nell’osservare l’Unica Verità Ricordarsi di te abolendo lo studio della tua propria invocazione e riconoscendo l’errata credenza di colui che invoca, pur rimanendo nell’invocazione (in modo esclusivo).
سُورَةُ فَاطِرٍ
۞ يَٰٓأَيُّهَا ٱلنَّاسُ أَنتُمُ ٱلْفُقَرَآءُ إِلَى ٱللَّهِ ۖ وَٱللَّهُ هُوَ ٱلْغَنِىُّ ٱلْحَمِيدُ
O uomini, voi siete bisognosi di Allah, mentre Allah è Colui Che basta a Se stesso, il Degno di lode.
— Corano 35:15
Povertà è il nome dell’ingenuità nel percepire il possesso.
È a tre livelli:
Il primo livello è la povertà degli asceti: consiste nel lavarsi le mani dal mondo, senza autocontrollo o cercando di farlo silenziando la propria lingua a proposito del mondo, sia nel discredito che nella lode e salvaguardandosi dà ciò, sia che si sia portati a farlo spontaneamente o no.
Questa è la povertà di cui si parla con onore.
Il secondo livello consiste nel ritornare considerando la benevolenza antecedente; si ottiene così il risultato di essere risparmiati dalla visione degli atti in sé, interrompendo l’analisi degli stati, assolvendo dal disonore nell’esaminare le stazioni.
Il terzo livello è la veridicità del bisogno, sprofondando nell’isolamento dell’Unificazione e riservandosi entro i confini della trascendenza.
Questa è la povertà del sufismo.
سُورَةُ الضُّحَىٰ
وَوَجَدَكَ عَآئِلًۭا فَأَغْنَىٰ
Non ti ha trovato povero e ti ha arricchito?
— Corano 93:8
Ricchezza è un nome che indica pieno possesso.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la ricchezza del cuore, la sua sicurezza contro l’offesa, il suo accordo con il Decreto e la sua liberazione dalle ostilità.
Il secondo livello è la ricchezza dell’io: è l’integrità in ciò che è desiderabile, sicurezza da ciò che è sgradevole e libertà dall’ipocrisia.
Il terzo livello è la ricchezza nell’Unica Verità. Comprende tre gradi: il primo grado è attestare che Lui ti sta ricordando, il secondo il costante esame della Sua superiorità e il terzo è la vittoria nel trovarlo.
سُورَةُ القَصَصِ
وَمَا كُنتَ تَرْجُوٓا۟ أَن يُلْقَىٰٓ إِلَيْكَ ٱلْكِتَٰبُ إِلَّا رَحْمَةًۭ مِّن رَّبِّكَ ۖ فَلَا تَكُونَنَّ ظَهِيرًۭا لِّلْكَٰفِرِينَ
Tu non speravi che ti sarebbe stato rivelato il Libro. È stato solo per la misericordia del tuo Signore. Dunque, non essere mai un sostegno per i miscredenti;
— Corano 28:86
Molti di coloro che parlano a proposito di questa scienza hanno considerato il Murad e il Murid come due entità, classificando la situazione del Murad sopra quella del Murid.
Tuttavia con il termine Murad si riferirono al devoto, colui al quale si è stato fatto riferimento nelle storie (Narrazione).
Ci sono tre livelli tra i Murad:
Il primo livello è quello del servitore che si auto controlla come colui che aspira a stare in disparte sotto costrizione, inibendo i propri desideri, vietandosi i piaceri e bloccando al nascere l’avvicinarsi dei difetti.
Il secondo livello consiste nel risparmiare al servitore la macchia dell’imperfezione, proteggendosi dal marchio del biasimo e permettendogli il controllo sulle conseguenze di ogni passo falso, come Lui fece con Salomone per l’uccisione dei cavalli, quando lo portò sulle ali del vento dolce e tempestoso esonerandolo dall’utilizzo dei cavalli.
Lui fece lo stesso per Mosè, per il quale fece scendere le tavole e si assunse il comando dei suoi fratelli; non lo ammonì come fece con Adamo, Eva, Noè, Davide e Giona.
Il terzo livello è quando l’Unica Verità sceglie il suo servitore, lo fa emergere per la sua fedeltà e purezza, nel modo che Mosè fu favorito quando uscì a prendere il fuoco; lo prese a Sé e ha lasciato di lui una rappresentazione diffusa.
سُورَةُ الرَّحۡمَٰن
فِيهِمَا عَيْنَانِ تَجْرِيَانِ
In entrambi sgorgano due fonti.
— Corano 55:50
All’inizio di questo libro abbiamo affermato che la benevolenza è un termine generico, che ha origine con il Profeta, che comprende i capitoli sulle realtà: è “Venerare Allah come se Lo si vedesse”.
La benevolenza si articola su tre livelli:
Il primo livello è quello della benevolenza nelle intenzioni, che si perfeziona attraverso la scienza, confermandola attraverso la risolutezza e purificando la sua condizione.
Il secondo livello è la benevolenza negli Stati (spirituali), mantenendoli scevri di interessi, mascherandoli per non tenerli in considerazione e adattandoli per ottenere il loro vero compimento.
Il terzo livello è quello della benevolenza nei confronti dell’attimo, senza separarti mai dalla contemplazione, vedendo il tuo fervore senza limiti e rendendo permanente il tuo passo verso l’Unica Verità.
سُورَةُ الكَهۡفِ
فَوَجَدَا عَبْدًۭا مِّنْ عِبَادِنَآ ءَاتَيْنَٰهُ رَحْمَةًۭ مِّنْ عِندِنَا وَعَلَّمْنَٰهُ مِن لَّدُنَّا عِلْمًۭا
Incontrarono uno dei Nostri servi, al quale avevamo concesso misericordia da parte Nostra e al quale avevamo insegnato una scienza da Noi proveniente.
— Corano 18:65
La scienza è ciò che si fonda sulla prova e mette fine all’ignoranza.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è costituito dalla scienza manifesta, che si verifica come risultato dell’osservazione, di un esame autentico o dalla correttezza di un esperienza passata.
Il secondo livello è costituito dalla scienza nascosta, che germoglia all’interno di anime pure, da semi profumati e annaffiati da disciplina autentica.
Appare come soffio del respiro emanato da coloro che possiedono una nobile determinazione in momenti di fronte ad ascoltatori attenti. È la scienza che rivela il nascosto, cela la testimonianza e indirizza verso l’Unione.
Il terzo livello consiste nella scienza divinamente ispirata, la sua attribuzione è il presentificarsi, la sua percezione è la sua visione e la sua descrizione è la condizione; non ci sono veli tra essa e l’invisibile.
سُورَةُ البَقَرَةِ
يُؤْتِى ٱلْحِكْمَةَ مَن يَشَآءُ ۚ وَمَن يُؤْتَ ٱلْحِكْمَةَ فَقَدْ أُوتِىَ خَيْرًۭا كَثِيرًۭا ۗ وَمَا يَذَّكَّرُ إِلَّآ أُو۟لُوا۟ ٱلْأَلْبَٰبِ
Egli dà la saggezza a chi vuole. E chi riceve la saggezza, ha ricevuto un bene enorme. Ma si ricordano di ciò solo coloro che sono dotati di intelletto.
— Corano 2:269
La saggezza è un nome che indica l’accuratezza del mettere qualcosa al posto giusto.
Si articola tre livelli:
Il primo livello consiste nell’attribuire a ogni cosa ciò che gli spetta, senza eccedere i limiti e senza affrettare i tempi.
Il secondo livello consiste nell’attestare la visione di Allah nella sua minaccia, conoscendo la Sua giustizia nel Suo giudizio e osservando la Sua generosità nella Sua interdizione.
Il terzo livello consiste nel raggiungere la chiaroveggenza nella ricerca, la verità nella propria guida e la meta nel proprio consiglio.
سُورَةُ يُوسُفَ
قُلْ هَٰذِهِۦ سَبِيلِىٓ أَدْعُوٓا۟ إِلَى ٱللَّهِ ۚ عَلَىٰ بَصِيرَةٍ أَنَا۠ وَمَنِ ٱتَّبَعَنِى ۖ وَسُبْحَٰنَ ٱللَّهِ وَمَآ أَنَا۠ مِنَ ٱلْمُشْرِكِينَ
Di’: “Ecco la mia via: invito ad Allah in tutta chiarezza, io stesso e coloro che mi seguono. Gloria ad Allah, non sono uno dei politeisti”.
— Corano 12:108
La chiaroveggenza è ciò che vi salva dalle perplessità.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello consiste nel sapere che i mandati sempre presenti collegati alla Shari’ah originano da una sorgente che non teme le sue conseguenze; nel ritenere che sia Suo diritto che voi lo deliziate con la vostra convinzione e che proviate rabbia dalla preoccupazione nei Suoi confronti.
Il secondo livello consiste nell’attestare sia la Sua guida che il Suo fuorviare nell’impartire giustizia, cambiando le sorti mentre dispensa la Sua generosità e nel vostro osservare in estasi il legame di connessione.
Il terzo livello consiste nella chiaroveggenza che irrompe nella cognizione, consolida la dichiarazione e apre all’intuizione.
سُورَةُ الحِجۡرِ
إِنَّ فِى ذَٰلِكَ لَءَايَٰتٍۢ لِّلْمُتَوَسِّمِينَ
In verità in ciò vi è un segno per coloro che ne tengono conto.
— Corano 15:75
Investigare è discernere: consiste nel percepire il Decreto in qualcosa di invisibile senza la verifica di un testimone o verificando attraverso la sperimentazione.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è il discernimento fortuito e saltuario, che capita su labbra inesperte una volta nella vita, a causa del bisogno che ne sente un autentico Murid; non c’è modo di comprendere la sua dizione o essere al corrente del suo autore.
Questo è qualcosa che non può incarnare la profezia o qualcosa di simile ad essa, in quanto non fa riferimento ad alcuna fonte, non è rivelato da alcuna scienza o conferito attraverso alcuna scoperta.
Il secondo livello è il discernimento che nasce dal seme della fede, emanato dalla validità dello Stato (spirituale) e fatto risplendere con l’illuminazione della rivelazione.
Il terzo livello è un discernimento nobile, non rivelato deliberatamente dalle labbra che sono vincolate in modo esplicito o messo in evidenza a livello simbolico.
سُورَةُ نُوحٍ
مَّا لَكُمْ لَا تَرْجُونَ لِلَّهِ وَقَارًۭا
Perché non confidate nella magnanimità di Allah,
— Corano 71:13
La venerazione consiste nel conoscere la grandezza ed esserne servizievole.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la venerazione del comando e dell’interdizione, in modo che nessuna licenza tediosa li contraddica, in modo che non siano esposti a nessuna aggravante e che non siano interpretati con imperfezioni che ne indeboliscono la conformità.
Il secondo livello è la venerazione del Giudizio, in modo tale che non sia violato da alcuna deviazione, difeso da alcuna scienza o accettato in cambio di qualsiasi ricompensa.
Il terzo livello è la venerazione dell’Unica Verità, in modo che nessun creatore sia riconosciuto all’infuori di Lui, che non sia considerata alcuna pretesa o che qualsiasi sua scelta sia contestata.
سُورَةُ النَّمۡلِ
قَالَ ٱلَّذِى عِندَهُۥ عِلْمٌۭ مِّنَ ٱلْكِتَٰبِ أَنَا۠ ءَاتِيكَ بِهِۦ قَبْلَ أَن يَرْتَدَّ إِلَيْكَ طَرْفُكَ ۚ فَلَمَّا رَءَاهُ مُسْتَقِرًّا عِندَهُۥ قَالَ هَٰذَا مِن فَضْلِ رَبِّى لِيَبْلُوَنِىٓ ءَأَشْكُرُ أَمْ أَكْفُرُ ۖ وَمَن شَكَرَ فَإِنَّمَا يَشْكُرُ لِنَفْسِهِۦ ۖ وَمَن كَفَرَ فَإِنَّ رَبِّى غَنِىٌّۭ كَرِيمٌۭ
Uno, che aveva conoscenza del Libro, disse: “Te lo porterò prima ancora che tu possa battere ciglio”. Quando poi [Salomone] lo vide posarsi presso di sé, disse: “Questo è parte della grazia del mio Signore per mettermi alla prova, [e vedere] se sarò riconoscente o ingrato. Quanto a chi è riconoscente, lo è per se stesso, e chi è ingrato… [sappia che] il mio Signore basta a Se Stesso ed è generoso”.
— Corano 27:40
L’ispirazione è la stazione degli interlocutori.
È al di sopra del discernimento in quanto il discernimento può accadere eccezionalmente, risultare difficile per il soggetto nel corso del tempo o sfuggirgli.
L’ispirazione ricorre solo in una Stazione realizzata con cura.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è l’ispirazione per i mandati che avvengono in forma di rivelazione definitiva, unita a qualcosa di sentito o semplicemente illimitato.
Il secondo livello è l’ispirazione che si manifesta sotto forma di visione, il cui segno di veridicità è il non rompere alcun velo, non oltrepassare alcun limite e non sbagliare mai.
Il terzo livello è quello dell’ispirazione che svela chiaramente l’essenza dell’affermazione e parla con toni puri riguardo l’essenza dell’eternità; l’ispirazione porta con sé uno scopo che rifiuta di ritenersi importante.
سُورَةُ الفَتۡحِ
هُوَ ٱلَّذِىٓ أَنزَلَ ٱلسَّكِينَةَ فِى قُلُوبِ ٱلْمُؤْمِنِينَ لِيَزْدَادُوٓا۟ إِيمَٰنًۭا مَّعَ إِيمَٰنِهِمْ ۗ وَلِلَّهِ جُنُودُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ وَكَانَ ٱللَّهُ عَلِيمًا حَكِيمًۭا
Egli è Colui Che ha fatto scendere la Pace nel cuore dei credenti, affinché possano accrescere la loro fede: [appartengono] ad Allah le armate dei cieli e della terra, Allah è sapiente, saggio.
— Corano 48:4
Il nome tranquillità serve a designare tre cose:
La prima è la tranquillità adatta ai figli di Israele sotto L’Arca dell’Alleanza; i commentatori hanno detto essere “una brezza leggera” nel descriverla.
Svolge tre ruoli: per i loro profeti, è un miracolo, per i loro re, un’alta onorificenza; ed è il segno di sostegno il cui suono strappava il cuore del nemico nella paura, quando le due colonne dell’esercito si incontravano per la battaglia.
La seconda tranquillità, enunciata da coloro che hanno ricevuto le narrazioni è qualcosa che non può essere posseduta; qualcosa concessa dall’Unica Verità come uno dei Suoi favori, fornendo conoscenza attraverso le labbra del ricevente, allo stesso modo che l’Angelo consegna la rivelazione attraverso i cuori dei Profeti; è qualcosa che fa sì che coloro che ricevono le narrazioni enuncino i significati interiori delle realtà, mentre si mettono in luce i misteri e si scoprono le incertezze.
La terza tranquillità è fatta scendere direttamente nel cuore del Profeta, possa la Benedizione di Allah essere su di lui, così come i cuori dei Fedeli. È qualcosa che unisce luce, forza e spirito. Colui che è spaventato trova in essa rassicurazione; colui che è triste o inquieto vi trova conforto; e il ribelle, l’intrepido e il superbo cedono a essa.
Quanto alla solenne tranquillità che si vede nel descrivere coloro che la posseggono, è luminescenza che deriva dalla terza tranquillità a cui abbiamo fatto riferimento.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la tranquillità della riverenza mentre si compiono i propri doveri, nel rispetto della legge, nella glorificazione e nella presenza.
Il secondo livello è la tranquillità che si verifica con il comportamento, derivante dall’esame della propria coscienza, nella cortesia verso il prossimo e osservando l’Unica Verità.
Il terzo livello è quello della tranquillità che porta soddisfazione verso la propria sorte, previene dal finire in estasi eccessive e mette colui che ne fa esperienza al punto più alto di eminenza.
Una tale tranquillità non discende se non nel cuore di un profeta o di un santo.
سُورَةُ الفَجۡرِ
يَٰٓأَيَّتُهَا ٱلنَّفْسُ ٱلْمُطْمَئِنَّةُ
“O anima ormai acquietata,
— Corano 89:27
La serenità è quiescenza rafforzata da un’autentica sicurezza, come vedere coi propri occhi.
Due punti differiscono tra essa e la tranquillità; uno dei quali è che la tranquillità è un’influenza che alle volte produce la riduzione della paura, mentre la serenità è la calma di una sicurezza che porta con sé una piacevole facilità.
Il secondo è che la tranquillità può essere un attributo e può accadere ogni tanto, mentre la serenità è un attributo che non si separa dal suo soggetto.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello serenità del cuore nel lodare Allah, è la serenità del timoroso nella speranza, dell’inquieto nel Giudizio e dell’affranto nella Ricompensa.
Il secondo livello è la serenità dell’anima nel mirare verso la rivelazione, nell’anelito alla Promessa e nel raggiungimento dell’Unione dopo la Separazione.
Il terzo livello è la serenità nel testimoniare la Presenza che conduce al Favore, serenità nell’Unione verso il perpetuo e serenità nella Stazione che conduce alla Luce dell’Eternità.
سُورَةُ النَّجۡمِ
مَا زَاغَ ٱلْبَصَرُ وَمَا طَغَىٰ
Non distolse lo sguardo e non andò oltre.
— Corano 53:17
Lo zelo è ciò che stimola l’ascesa verso l’obiettivo in modo inequivocabile; colui che ne fa esperienza non se ne può astenere né allontanare.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è lo zelo che salvaguarda il cuore dalla limitatezza di desiderare qualcosa di effimero, inducendolo a desiderare l’eterno e lo purifica dall’angoscia della negligenza.
Il secondo livello è lo zelo che conferisce disdegno per quello che riguarda gli inconvenienti, passando all’azione e confidando nella speranza.
Il terzo livello è lo zelo che sorge al di sopra degli Stati e delle Stazioni, degrada i sostituti e i voti accantonando gli attributi per l’essenza.
سُورَةُ المَائـِدَةِ
يَٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مَن يَرْتَدَّ مِنكُمْ عَن دِينِهِۦ فَسَوْفَ يَأْتِى ٱللَّهُ بِقَوْمٍۢ يُحِبُّهُمْ وَيُحِبُّونَهُۥٓ أَذِلَّةٍ عَلَى ٱلْمُؤْمِنِينَ أَعِزَّةٍ عَلَى ٱلْكَٰفِرِينَ يُجَٰهِدُونَ فِى سَبِيلِ ٱللَّهِ وَلَا يَخَافُونَ لَوْمَةَ لَآئِمٍۢ ۚ ذَٰلِكَ فَضْلُ ٱللَّهِ يُؤْتِيهِ مَن يَشَآءُ ۚ وَٱللَّهُ وَٰسِعٌ عَلِيمٌ
O voi che credete, se qualcuno di voi rinnegherà la sua religione, Allah susciterà una comunità che Lui amerà e che Lo amerà, umile con i credenti e fiera con i miscredenti, che lotterà per la causa di Allah e che non teme il biasimo di nessuno. Questa è la grazia di Allah ed Egli la dà a chi vuole. Allah è immenso, sapiente.
— Corano 5:54
L’amore è il legame del cuore in modo unico, tra zelo e intimità, tra donare e trattenere.
L’amore è la prima Valle della annichilazione, il binario che conduce giù fino alla stazione dell’estinzione; è l’ultima stazione dove l’avanguardia delle persone comuni incontra la retroguardia delle persone speciali; al di là ci sono solo progetti in cerca di guadagno.
L’amore è il segno della comunità, il titolo dell’Ordine e il nodo del legame di sangue.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è quello dell’amore che mette fine ai sospetti, permanendo nel servizio con diletto e procurando conforto nella sventura. È amore che sboccia osservando la Grazia, è consolidato aderendo alla Sunna e cresce come risposta alla povertà.
Il secondo livello è l’amore che sviluppa predilezione dell’Unica Verità sopra ogni altra cosa, perseverando nel lodare il Suo Nome e collegandosi al cuore della Sua Contemplazione. È amore che emerge dall’osservazione degli attributi esaminando a fondo i versetti e aderendo alle discipline delle stazioni.
Il terzo livello è l’amore che cattura e toglie il respiro, focalizzandosi nell’annuncio formale e che non può essere limitato dalle descrizioni. Questo amore è l’apogeo in questa materia; al di fuori di esso ci sono gli amori che le lingue proclamano, che gli uomini pretendono e che le menti stabiliscono.
سُورَةُ صٓ
رُدُّوهَا عَلَىَّ ۖ فَطَفِقَ مَسْحًۢا بِٱلسُّوقِ وَٱلْأَعْنَاقِ
Riconduceteli a me”. E iniziò a tagliar loro i garretti e i colli.
— Corano 38:33
L’interesse è l’intervallo di sopportazione al di là del compenso e la voglia di pazienza al di là del riconoscimento.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è l’interesse del fedele perché ciò che ha perso sia recuperato, ciò che è mancato sia rimediato e ciò che ha omesso sia rettificato.
Il secondo livello è l’interesse del Murid su un attimo perduto, sapendo che una tale perdita è fatale, per l’attimo indotto alla rabbia, altezzoso all’apparenza e lento al ritorno.
Il terzo livello è l’interesse dell’erudito su di una fonte coperta dal fogliame, su un mistero offuscato con inganno e su un respiro catturato da un desiderio o rivolto a un’azione buona.
سُورَةُ العَنكَبُوتِ
مَن كَانَ يَرْجُوا۟ لِقَآءَ ٱللَّهِ فَإِنَّ أَجَلَ ٱللَّهِ لَءَاتٍۢ ۚ وَهُوَ ٱلسَّمِيعُ ٱلْعَلِيمُ
Chi spera di incontrare Allah [sappia che] in verità, il termine di Allah si avvicina. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce.
— Corano 29:5
L’anelito è l’impeto del cuore verso un assente.
Nel credo di questa Comunità, il problema dell’anelito è grande.
Nonostante l’anelito sia percepito per colui o colei che è assente, il credo di questa Comunità si basa sulla testimonianza; per questa ragione il Corano egregiamente non menziona il suo nome.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è l’anelito del fedele per il paradiso, nella misura in cui il timoroso viene rassicurato, l’addolorato rincuorato e allo speranzoso è concesso l’ottenimento della vittoria.
Il secondo livello è l’anelito per Allah, l’Onnipotente, è anelito seminato dall’amore sbocciato attorno ai confini dei suoi favori.
Il cuore diventa così unito alle Sue sacre qualità, desiderando ardentemente osservare le gentilezze della Sua generosità, le meraviglie della Sua beneficenza e i segni del suo Favore.
Questo anelito è placato dalla carità, assecondato da gioie e contrastato dalla sopportazione.
Il terzo livello è un fuoco acceso dalla purezza dell’amore che conduce a una vita di afflizione, portando via il benessere e non attenuandosi con alcuna consolazione che non sia l’incontro.
سُورَةُ طه
قَالَ هُمْ أُو۟لَآءِ عَلَىٰٓ أَثَرِى وَعَجِلْتُ إِلَيْكَ رَبِّ لِتَرْضَىٰ
Rispose: “Essi sono sui miei passi. Mi sono affrettato verso di Te, o Signore, per compiacerTi”.
— Corano 20:84
L’ansia è la stimolazione del desiderio attraverso la rinuncia alla pazienza.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è l’ansia che vincola il carattere, rende odiose le altre persone e piacevole la morte.
Il secondo livello è quello dell’ansia che lotta con la ragione, interrompe l’ascolto e assale la volontà.
Il terzo livello è l’ansia che non conosce misericordia, non ammette limiti e non risparmia nessuno.
سُورَةُ الأَنۡعَامِ
فَلَمَّا جَنَّ عَلَيْهِ ٱلَّيْلُ رَءَا كَوْكَبًۭا ۖ قَالَ هَٰذَا رَبِّى ۖ فَلَمَّآ أَفَلَ قَالَ لَآ أُحِبُّ ٱلْءَافِلِينَ
Quando la notte l’avvolse, vide una stella e disse: “Ecco il mio Signore!”. Poi quando essa tramontò disse: “Non amo quelli che tramontano”.
— Corano 6:76
La sete è una una metafora della sensazione di sopraffazione e tormentato da qualcosa di sperato.
Si compone su tre livelli:
Il primo livello è la sete del Murid per una testimonianza che estingua la sua sete, un segno che lo risani, o una svolta che lo protegga.
Il secondo livello è la sete del viandante per un mandato che lo attende, un giorno che gli mostri ciò che lo gratificherà e una stazione che gli porti riposo.
Il terzo livello è la sete dell’amato per una rivelazione che non lascia nuvole di imperfezione, nessun velo di separazione celato e non ferma alcuna attesa.
سُورَةُ الكَهۡفِ
وَرَبَطْنَا عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ إِذْ قَامُوا۟ فَقَالُوا۟ رَبُّنَا رَبُّ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ لَن نَّدْعُوَا۟ مِن دُونِهِۦٓ إِلَٰهًۭا ۖ لَّقَدْ قُلْنَآ إِذًۭا شَطَطًا
fortificammo i loro cuori quando si levarono a dire: “Il nostro Signore è il Signore dei cieli e della terra: mai invocheremo dio all’infuori di Lui, ché allora pronunceremmo un’aberrazione.
— Corano 18:14
L’estasi è una fiamma che divampa alla vista di un evento preoccupante.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è un estasi improvvisa, alla quale un testimone dell’udito, un testimone della vista o un testimone del pensiero si risveglia, che ne sussista o meno una traccia.
Il secondo livello è quello dell’estasi che risveglia l’anima tramite un bagliore proveniente da una luce senza tempo, un suono proveniente da una chiamata primordiale, o un vero rapimento estatico, che lascia le sue vesti nella persona, se non la sua illuminazione.
Il terzo livello è l’estasi che strappa il servo dalle mani dei due mondi, pulisce la sua essenza dalle impurità della fortuna, lo strappa dalla schiavitù dell’acqua e dell’argilla, poiché se è strappato, dimenticherebbe il suo nome e se non lo fosse, l’estasi estenderebbe la sua immagine su di lui.
سُورَةُ يُوسُفَ
فَلَمَّا سَمِعَتْ بِمَكْرِهِنَّ أَرْسَلَتْ إِلَيْهِنَّ وَأَعْتَدَتْ لَهُنَّ مُتَّكَـًۭٔا وَءَاتَتْ كُلَّ وَٰحِدَةٍۢ مِّنْهُنَّ سِكِّينًۭا وَقَالَتِ ٱخْرُجْ عَلَيْهِنَّ ۖ فَلَمَّا رَأَيْنَهُۥٓ أَكْبَرْنَهُۥ وَقَطَّعْنَ أَيْدِيَهُنَّ وَقُلْنَ حَٰشَ لِلَّهِ مَا هَٰذَا بَشَرًا إِنْ هَٰذَآ إِلَّا مَلَكٌۭ كَرِيمٌۭ
Avendo sentito i loro discorsi, inviò loro qualcuno e preparò i cuscini [giunte che furono], diede a ciascuna un coltello quindi disse [a Giuseppe]: “Entra al loro cospetto”. Quando lo videro, lo trovarono talmente bello, che si tagliuzzarono le mani dicendo: “Che Allah ci protegga! Questo non è un essere umano, ma un angelo nobilissimo!”.
— Corano 12:31
Il disorientamento è lo stupore che afferra il servo, in quanto la sua mente, la sua tolleranza o la sua conoscenza ne rimangono sopraffatte.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è il disorientamento del Murid, quando lo Stato sopraffa la sua scienza, l’estasi sopraffa la sua energia e la rivelazione sopraffa il suo Ardore.
Il secondo livello è il disorientamento del viandante quando l’Unione sopraffa la sua concezione, l’antecedenza sopraffa l’attimo e la contemplazione sopraffa la sua anima.
Il terzo livello è il disorientamento dell’amante quando la connessione sopraffa il favore del dono, quando la luce della prossimità sopraffa la luce dell’affetto e quando la brama della visione sopraffa la brama per i Mandati.
سُورَةُ الأَعۡرَافِ
وَلَمَّا جَآءَ مُوسَىٰ لِمِيقَٰتِنَا وَكَلَّمَهُۥ رَبُّهُۥ قَالَ رَبِّ أَرِنِىٓ أَنظُرْ إِلَيْكَ ۚ قَالَ لَن تَرَىٰنِى وَلَٰكِنِ ٱنظُرْ إِلَى ٱلْجَبَلِ فَإِنِ ٱسْتَقَرَّ مَكَانَهُۥ فَسَوْفَ تَرَىٰنِى ۚ فَلَمَّا تَجَلَّىٰ رَبُّهُۥ لِلْجَبَلِ جَعَلَهُۥ دَكًّۭا وَخَرَّ مُوسَىٰ صَعِقًۭا ۚ فَلَمَّآ أَفَاقَ قَالَ سُبْحَٰنَكَ تُبْتُ إِلَيْكَ وَأَنَا۠ أَوَّلُ ٱلْمُؤْمِنِينَ
E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: “O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi”. Rispose: “No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai”. Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: “Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti”.
— Corano 7:143
La passione equivale a perdere l’autocontrollo per lo stupore o lo sconcerto. È più duratura e più salda in qualità rispetto il disorientamento.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la passione al barlume iniziale di misericordia, quando il servo si dispone sulla via e quando realizza la limitatezza del suo valore, la bassezza del suo posto e l’insignificanza della sua qualità.
Il secondo livello è quello della passione nelle oscillazioni delle onde della realizzazione, quando le sue dimostrazioni emergono, le sue meraviglie si susseguono e le sue luci divengono visibili.
Il terzo livello è quello della passione quando cade nell’antica sorgente, che osserva l’influsso dell’eternità e annega nel mare della rivelazione.
سُورَةُ طه
إِذْ رَءَا نَارًۭا فَقَالَ لِأَهْلِهِ ٱمْكُثُوٓا۟ إِنِّىٓ ءَانَسْتُ نَارًۭا لَّعَلِّىٓ ءَاتِيكُم مِّنْهَا بِقَبَسٍ أَوْ أَجِدُ عَلَى ٱلنَّارِ هُدًۭى
Quando vide un fuoco, disse alla sua famiglia: “Aspettate! Ho avvistato un fuoco, forse [potrò] portarvene un tizzone o trovare nei suoi pressi una guida”.
— Corano 20:10
L’illuminazione è una precorritrice che balena per il servo chiamandolo per mettersi sulla Via.
La differenza tra essa e l’estasi è che l’estasi avviene dopo esservi entrati; perciò l’estasi è nutrimento mentre l’illuminazione è un’autorizzazione.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è costituito da un’illuminazione che balena dal lato della promessa per l’occhio pieno di speranza; attraverso la quale, il Servo stima abbondante un piccolo ammontare di generosità, considera poca cosa un grande numero di oneri e trova dolce l’amarezza del destino.
Il secondo livello è costituito dall’illuminazione che balena dal lato della rinuncia per l’occhio cauto; attraverso la quale, il Servo trova troppo basse le alte speranze, abbandona le altre persone indipendentemente dalla loro vicinanza e cerca di purificare la propria interiorità.
Il terzo livello è quello dell’illuminazione che balena dal lato della misericordia per l’occhio interessato, produce una nuvola di soddisfazione, provoca docce di giubilo e induce il fiume della gloria a fluire.
سُورَةُ صٓ
هَٰذَا ذِكْرٌۭ ۚ وَإِنَّ لِلْمُتَّقِينَ لَحُسْنَ مَـَٔابٍۢ
Questo è un Monito. In verità i timorati avranno soggiorno bello:
— Corano 38:49
Il gusto è più duraturo dell’estasi è più evidente rispetto all’illuminazione.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello consiste nell’assaporare, attraverso la fede, il sapore della Promessa, non permettendo a nessuna riluttanza di ostacolarlo, a nessuna speranza di interromperlo, che nessuna ambizione lo intralci.
Il secondo livello consiste nell’assaporare, attraverso la forza di volontà, il sapore dell’intimità, non permettendo a nessuna distrazione di vincolarlo, a nessun avvenimento di catturarlo o a qualsiasi separazione di disturbarlo.
Il terzo livello consiste nell’assaporare, attraverso l’abnegazione il sapore della connessione, attraverso la determinazione il sapore dell’unione e attraverso la conversazione intima il sapore della visione.
Il barlume è un occhiata furtiva; in termini di questo capitolo, si compone di tre livelli.
Il primo livello consiste nell’osservare il Favore nell’anteriorità. Blocca la strada a qualsiasi domandare, eccetto ciò che la divinità ha meritato, cioè una dimostrazione di remissività, generando soddisfazione, serbando cautela verso la malizia che può essere coinvolta e generando gratitudine serbandola per l’Unica Verità, l’Eccelso, che l’ha compiuta all’interno della Giustizia dei suoi attributi.
Il secondo livello consiste nell’osservare la luce della rivelazione. Si libera della copertura della presunzione, dando un assaggio del sapore della manifestazione e proteggendo dal difetto della distrazione.
Il terzo livello consiste nell’osservare l’essenza dell’Unione. Desta contro lo svalutare gli sforzi, salva dalla futilità delle obiezioni e giova nella considerazione degli inizi.
سُورَةُ طه
إِذْ تَمْشِىٓ أُخْتُكَ فَتَقُولُ هَلْ أَدُلُّكُمْ عَلَىٰ مَن يَكْفُلُهُۥ ۖ فَرَجَعْنَٰكَ إِلَىٰٓ أُمِّكَ كَىْ تَقَرَّ عَيْنُهَا وَلَا تَحْزَنَ ۚ وَقَتَلْتَ نَفْسًۭا فَنَجَّيْنَٰكَ مِنَ ٱلْغَمِّ وَفَتَنَّٰكَ فُتُونًۭا ۚ فَلَبِثْتَ سِنِينَ فِىٓ أَهْلِ مَدْيَنَ ثُمَّ جِئْتَ عَلَىٰ قَدَرٍۢ يَٰمُوسَىٰ
Passava tua sorella e disse: “Posso indicarvi chi potrà occuparsene”. E ti riportammo a tua madre, perché si consolassero i suoi occhi e più non si affliggesse. Uccidesti un uomo: ti cavammo d’impaccio e ti imponemmo molte prove. Rimanesti per anni presso la gente di Madyan. Poi venisti fin qui, o Mosè, per una predestinazione.
— Corano 20:40
L’attimo è il nome che indica la circostanza dell’essere; ai sensi di questo capitolo è un nome con tre significati su tre livelli:
Il primo significato denota l’inizio di un’autentica estasi che da un intimo bagliore a una grazia attratta dalla purezza di un desiderio, può verificarsi come risultato di un collasso avuto da un’autentica paura, o alimentando la fiamma dell’anelito il cui fuoco è stato stabilito dall’amore.
Il secondo significato si riferisce alla strada intrapresa dal Viandante che avanza tra abilitazione e inconsistenza dirigendosi verso l’abilitazione; egli segue la via dello stato (mistico) e si rivolge verso la scienza, tale scienza lo occupa a volte e lo stato lo sostiene altre volte. Il suo sforzo tra i due gli fa assaporare la contemplazione una volta, lo avvolge nel fervore un’altra volta e gli mostra il coraggio della dissoluzione un’altra.
Ora per il terzo significato è stato detto “l’attimo è l’Unica Verità”. Con ciò volevano esprimere che il progetto dell’attimo è assorbito dalla ricerca dell’Uno. Questo significato è difficile da applicare al nome, per quanto ne possa essere coinvolto. Nonostante ciò, in questa terza accezione, è un nome per un punto nel quale il progetto svanisce attraverso la rivelazione, non solo per una mera esistenza. È oltre l’illuminazione e l’estasi, e se dovesse durare e rimanere, confinerebbe con la stazione dell’Unione. Non raggiunge la valle dell’esistenza estatica, ma è sufficiente per fornire sostentamento, purificare il centro della conversazione intima e permettere di sentire le fragranze dell’Esistenza.
سُورَةُ صٓ
وَإِنَّهُمْ عِندَنَا لَمِنَ ٱلْمُصْطَفَيْنَ ٱلْأَخْيَارِ
In verità sono presso di Noi, tra i migliori degli eletti.
— Corano 38:47
Serenità è un nome per la libertà dalla tristezza, ai sensi di questo capitolo è l’estinzione dell’incoerenza.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è quello della serenità della Scienza, che istruisce il progresso sulla strada, illumina l’obiettivo dello sforzo e ripristina la determinazione del cercatore.
Il secondo livello è la serenità di uno Stato, attraverso le testimonianze della realizzazione, la dolcezza della comunicazione intima può essere assaporata e l’universo può essere dimenticato.
Il terzo livello è quello della serenità della Connessione, che introduce la fortuna del servizio alla destra del divino, mettendo fine ai racconti sommergendoli con gli inizi della Visione e abbandonando la solitudine delle incombenze per la gloria dell’eternità.
سُورَةُ يُونُسَ
قُلْ بِفَضْلِ ٱللَّهِ وَبِرَحْمَتِهِۦ فَبِذَٰلِكَ فَلْيَفْرَحُوا۟ هُوَ خَيْرٌۭ مِّمَّا يَجْمَعُونَ
Di’ loro che si compiacciano della grazia di Allah e della Sua misericordia, ché ciò è meglio di quello che accumulano.
— Corano 10:58
La beatitudine è un nome che indica una gioia immensa; è più pura rispetto alla gioia perché la gioia può essere mescolata con il dolore, è per questa ragione che il Corano rivela il nome gioia, in riferimento alle gioie del mondo in alcuni casi, mentre il nome beatitudine è menzionato due volte nel Corano in riferimento al mondo venire.
Per quanto riguarda questo capitolo, si tratta di tre livelli:
Il primo livello è la beatitudine nell’assaporare ciò che rimuove tre forme di dolore: dolore causato dalla paura di separazione, dolore stimolato dall’oscurità dell’ignoranza e dolore oscurato dall’alienazione della separazione.
Il secondo livello è la beatitudine della testimonianza: scoprendo il velo della Scienza, allentando la schiavitù dell’ostentazione e sconfessando la banalità della libera scelta.
Il terzo livello è la beatitudine dell’ascolto della Risposta: una beatitudine che cancella le tracce della separazione, bussa alla porta della testimonianza e fa ridere l’anima.
سُورَةُ هُودٍ
وَلَآ أَقُولُ لَكُمْ عِندِى خَزَآئِنُ ٱللَّهِ وَلَآ أَعْلَمُ ٱلْغَيْبَ وَلَآ أَقُولُ إِنِّى مَلَكٌۭ وَلَآ أَقُولُ لِلَّذِينَ تَزْدَرِىٓ أَعْيُنُكُمْ لَن يُؤْتِيَهُمُ ٱللَّهُ خَيْرًا ۖ ٱللَّهُ أَعْلَمُ بِمَا فِىٓ أَنفُسِهِمْ ۖ إِنِّىٓ إِذًۭا لَّمِنَ ٱلظَّٰلِمِينَ
Non vi dico di possedere i tesori di Allah, non conosco l’invisibile e neanche dico di essere un angelo. Non dico a coloro che i vostri occhi disprezzano, che mai Allah concederà loro il bene. Allah conosce quello che c’è nelle loro anime. [Se dicessi ciò] certo sarei un ingiusto!”.
— Corano 11:31
I detentori del segreto sono le persone che si distinguono coloro i quali è stata riportata la reputazione.
Loro consistono di tre categorie in tre livelli:
La prima categoria è quella di una comunità dotata di grande zelo, intenzioni pure e corretto comportamento di cui nessuna descrizione è conosciuta, nessuna designazione è stata conferita e nessuna indicazione resa evidente. Loro sono la folta schiera di Allah onnipotente ovunque si trovino.
La seconda categoria è costituita da una comunità segnalata in una dimora mentre risiede in un’altra, hanno acquisito un’argomentazione mentre pensano ad un’altra e hanno sostenuto un argomento mentre erano fissi su un altro; è la sollecitudine che li protegge, la cortesia che li preserva e la grazia che li affina.
La terza categoria è costituita da una comunità a cui l’Unica Verità ha riposto fiducia; Lui ha mostrato loro una visione che li ha sbalorditi al punto da non riuscire a realizzare ciò che stavano attraversando, Lui li ha ammaliati al punto da non riuscire a scorgere perché fossero lì e mentre si trovavano nella loro condizione e conoscenza, Lui ha nascosto loro di sapere dove si trovavano.
Piuttosto, hanno cercato soccorso nelle testimonianze, sostenendo la correttezza della loro stazione, includendo l’onesta intenzione suscitata dall’invisibile, il Vero amore che ha nascosto a loro la sua Scienza e la singolare estasi senza rivelare loro la sorgente del suo fuoco.
Questa è la più raffinata delle stazioni Del Santo.
سُورَةُ الأَعۡرَافِ
وَلَمَّا جَآءَ مُوسَىٰ لِمِيقَٰتِنَا وَكَلَّمَهُۥ رَبُّهُۥ قَالَ رَبِّ أَرِنِىٓ أَنظُرْ إِلَيْكَ ۚ قَالَ لَن تَرَىٰنِى وَلَٰكِنِ ٱنظُرْ إِلَى ٱلْجَبَلِ فَإِنِ ٱسْتَقَرَّ مَكَانَهُۥ فَسَوْفَ تَرَىٰنِى ۚ فَلَمَّا تَجَلَّىٰ رَبُّهُۥ لِلْجَبَلِ جَعَلَهُۥ دَكًّۭا وَخَرَّ مُوسَىٰ صَعِقًۭا ۚ فَلَمَّآ أَفَاقَ قَالَ سُبْحَٰنَكَ تُبْتُ إِلَيْكَ وَأَنَا۠ أَوَّلُ ٱلْمُؤْمِنِينَ
E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: “O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi”. Rispose: “No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai”. Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: “Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti”.
— Corano 7:143
Un sospiro è chiamato tale perché colui che lo emette si rilassa. Si compone di tre livelli, simili a quelli dell’attimo.
I sospiri sono di tre tipi:
Il primo sospiro è un sospiro effettuato al tempo dell’occultamento (di Allah); è pieno di repressione e dipendenza dalla scienza. Se lui sospira, sospira il sospiro dell’addolorato e se parla, parla la lingua della guerra. A mio avviso, nasce dalla solitudine dell’occultamento, che è l’oscurità a cui loro hanno fatto riferimento come una stazione.
Il secondo sospiro è un sospiro nel momento della manifestazione; è un sospiro che scaturisce dalla stazione della beatitudine alla soddisfazione della visione, colma dello splendore della presenza, che si alza fino la conclusione della comunicazione.
Il terzo sospiro è un sospiro purificato dall’acqua santa, consolidato con i segni dell’eternità; è il sospiro a cui ci si riferisce come apogeo dell’illuminazione.
Perciò il primo sospiro è un lume per lo zelante il secondo sospiro è una scala per il cercatore e il terzo sospiro è una corona per il realizzatore.
سُورَةُ هُودٍ
فَلَوْلَا كَانَ مِنَ ٱلْقُرُونِ مِن قَبْلِكُمْ أُو۟لُوا۟ بَقِيَّةٍۢ يَنْهَوْنَ عَنِ ٱلْفَسَادِ فِى ٱلْأَرْضِ إِلَّا قَلِيلًۭا مِّمَّنْ أَنجَيْنَا مِنْهُمْ ۗ وَٱتَّبَعَ ٱلَّذِينَ ظَلَمُوا۟ مَآ أُتْرِفُوا۟ فِيهِ وَكَانُوا۟ مُجْرِمِينَ
Perché mai, tra le generazioni che vi precedettero, le persone virtuose che proibivano la corruzione della terra (e che salvammo) erano poco numerose, mentre gli ingiusti si davano al lusso di cui godevano e furono criminali?
— Corano 11:116
Esilio è un nome usato per indicare l’isolamento dai propri simili.
Si articola su tre livelli:
Il primo livello è l’esilio dalle proprie terre natie. La morte di questa persona isolata è martirio: nella sua tomba ha il permesso di avere uno spazio equivalente alla distanza del suo posto di morte alla sua terra natia. Nel Giorno del Giudizio sarà unito a ’Issa (Gesù), figlio di Maria, la Pace sia su di lui.
Il secondo livello è quello dell’esilio dello stato (spirituale); questa persona esiliata è una delle benedette, è un essere umano virtuoso che vive in un tempo decadente tra persone decadenti, o uno studioso tra gente ignorante, o un giusto tra gli ipocriti.
Il terzo livello è l’esilio dello Zelo; è l’esilio di colui che cerca l’Unica Verità, è l’esilio del conoscitore, in quanto esiliato con la sua testimonianza e ciò che accompagna la sua testimonianza è l’esilio; egli trova esilio in ciò che la scienza detiene o in ciò che l’estasi mostra, nel significato di un’immagine, ciò che genera un segno, o cosa uno strano nome abbraccia. L’esilio del conoscitore è l’esilio degli esili in quanto è l’esilio di questo mondo e di quello futuro.
سُورَةُ الصَّافَّاتِ
فَلَمَّآ أَسْلَمَا وَتَلَّهُۥ لِلْجَبِينِ
Quando poi entrambi si sottomisero, e lo ebbe disteso con la fronte a terra,
— Corano 37:103
Questo nome, in questo capitolo, si riferisce a colui che ha raggiunto il centro della stazione e ha passato il limite della separazione.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la concentrazione nella scienza, mentre si è nel cuore dello stato; ciò si riferisce a un essere umano che ha vinto con onestà e ha verificato nel segno, in modo da meritare la validità di tale attribuzione.
Il secondo livello è la concentrazione nel segno, mentre esperisce la scoperta, questo è il caso di un essere umano che trova le parole adatte per ciò che ha trovato, cammina con ciò che ha testimoniato e non sente l’impeto della propria rappresentazione.
Il terzo livello è la concentrazione nel testimoniare l’Unione, questo è il caso di un essere umano rivestito dalle illuminazioni primordiali, che ha aperto i suoi occhi per osservare l’eternità e ha liberato sé stesso da altri interessi.
سُورَةُ يُوسُفَ
وَتَوَلَّىٰ عَنْهُمْ وَقَالَ يَٰٓأَسَفَىٰ عَلَىٰ يُوسُفَ وَٱبْيَضَّتْ عَيْنَاهُ مِنَ ٱلْحُزْنِ فَهُوَ كَظِيمٌۭ
Volse loro le spalle e disse: “Ahimè! Quanto mi dolgo per Giuseppe!”. Sbiancarono i suoi occhi per la tristezza e fu sopraffatto dal dispiacere.
— Corano 12:84
L’assenza a cui si fa riferimento in questo capitolo consiste di tre livelli.
Il primo livello è l’assenza del Murid con l’esplicito proposito di comprendere le relazioni e di snocciolare gli impedimenti in cerca delle realtà.
Il secondo livello è l’assenza del Viandante dalle rappresentazioni della scienza, le afflizioni della ricerca e le autorizzazioni di apatia.
Il terzo livello è l’assenza del conoscitore dei nuclei degli stati, delle testimonianze e dei livelli, mentre si trova nella fortezza dell’Unione.
سُورَةُ الرُّومِ
فَٱصْبِرْ إِنَّ وَعْدَ ٱللَّهِ حَقٌّۭ ۖ وَلَا يَسْتَخِفَّنَّكَ ٱلَّذِينَ لَا يُوقِنُونَ
Sopporta dunque con pazienza [o Muhammad]. La promessa di Allah è veritiera e non ti rendano leggero, coloro che non hanno certezza.
— Corano 30:60
La competenza è al di sopra della serenità, è un segno di estrema stabilità ed è composto da tre livelli:
Il primo livello è quello della competenza del Murid, cioè quando per lui si combinano correttezza d’intenti che lo guidano, intelligenza di visione che lo solleva e immensità di segni che lo confortano.
Il secondo livello è quello della competenza del Viandante, quando, per lui, si combinano correttezza della testimonianza, lampo di rivelazione e purezza dello stato.
Il terzo livello è la competenza del conoscitore, in quanto egli vive nella Presenza, al di sopra del velo della ricerca, avvolto dalla luce della Presenza stessa.
سُورَةُ النَّجۡمِ
فَأَوْحَىٰٓ إِلَىٰ عَبْدِهِۦ مَآ أَوْحَىٰ
Rivelò al Suo servo quello che rivelò.
— Corano 53:10
Rivelazione è lo scambio del segreto tra due persone in comunione.
Ai sensi di questo capitolo significa raggiungere l’esistenza (estatica) oltre il velo.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la rivelazione che indica la vera e propria realizzazione, cioè continuativa. Se si verifica solo di tanto in tanto, la separazione non sarebbe comunque in grado di contrastare la realizzazione.
Tuttavia, la sua stazione può essere viziata da qualche nuvola, in quanto ha raggiunto un’estensione in cui l’ostacolo non può essere mutato, attorcigliato da alcuna fune, o portato via con qualsiasi fortuna; per questo è il livello del cercatore.
Se dovesse durare, si tratta del secondo livello.
Per quanto riguarda il terzo livello, è rivelazione dell’essenza, non rivelazione della scienza, né rivelazione dello stato. È una rivelazione che non emette alcun segno di piacere, non causa espedienti di stallo, o si fissa in cerca di segnali.
L’oggetto di questa rivelazione è la testimonianza.
سُورَةُ قٓ
إِنَّ فِى ذَٰلِكَ لَذِكْرَىٰ لِمَن كَانَ لَهُۥ قَلْبٌ أَوْ أَلْقَى ٱلسَّمْعَ وَهُوَ شَهِيدٌۭ
In ciò vi è un monito per chi ha un cuore, per chi presta attenzione e testimonia.
— Corano 50:37
La testimonianza è l’abbattimento decisivo del velo, è al di sopra della rivelazione, in quanto la rivelazione è nel dominio della qualità, nel quale qualcosa di rappresentativo rimane, mentre la testimonianza è nel dominio dell’occhio e dell’Io-Sé.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è la testimonianza oltre la conoscenza, che ha luogo al di là dei limiti della scienza, entro le tavole di luce esistenziale, intensificate dall’annichilazione dell’Unione.
Il secondo livello è quello della testimonianza oltre l’osservazione che taglia le serie di professioni di fede, si riveste di attributi di santità e silenzia i linguaggi delle intimidazioni.
Il terzo livello è quello della testimonianza nell’Unione che trae verso l’essenza dell’Unione, possedendo l’autenticità della venuta mentre naviga il mare dell’esistenza (estatica).
سُورَةُ الفُرۡقَانِ
أَلَمْ تَرَ إِلَىٰ رَبِّكَ كَيْفَ مَدَّ ٱلظِّلَّ وَلَوْ شَآءَ لَجَعَلَهُۥ سَاكِنًۭا ثُمَّ جَعَلْنَا ٱلشَّمْسَ عَلَيْهِ دَلِيلًۭا
Non hai visto come distende l’ombra, il tuo Signore? E se avesse voluto l’avrebbe fatta immobile. Invece facemmo del sole il suo riferimento;
— Corano 25:45
Ci sono tre tipi di contemplazione:
Una delle quali è la contemplazione attraverso la vista.
La seconda è contemplazione dell’occhio del cuore, che è conoscere qualcosa tramite la sua definizione; è conoscenza che mette fine al dubbio e non è perturbata da perplessità; è contemplazione attraverso la testimonianza della scienza.
La terza è contemplazione attraverso l’occhio dell’anima, quello che vede l’Unica Verità in termini assoluti.
Per anime purificate e onorate con la vita eterna, che parlerebbero dolcemente dell’eminenza della Presenza, testimoniando lo splendore della Gloria e ammagliando i cuori con l’annichilimento della Presenza.
سُورَةُ الأَنۡعَامِ
أَوَمَن كَانَ مَيْتًۭا فَأَحْيَيْنَٰهُ وَجَعَلْنَا لَهُۥ نُورًۭا يَمْشِى بِهِۦ فِى ٱلنَّاسِ كَمَن مَّثَلُهُۥ فِى ٱلظُّلُمَٰتِ لَيْسَ بِخَارِجٍۢ مِّنْهَا ۚ كَذَٰلِكَ زُيِّنَ لِلْكَٰفِرِينَ مَا كَانُوا۟ يَعْمَلُونَ
Forse colui che era morto, e al quale abbiamo dato la vita, affidandogli una luce per camminare tra gli uomini, sarebbe uguale a chi è nelle tenebre senza poterne uscire? Così sembrano graziose ai miscredenti le loro azioni.
— Corano 6:122
Il nome vita, per quanto riguarda questo capitolo si riferisce a tre cose:
La prima vita è la vita della scienza dalla morte dell’ignoranza. Consiste di tre sospiri: il sospiro della paura, il sospiro della speranza e il sospiro dell’amore.
La seconda vita è la vita dell’Unione dalla morte della separazione. Consiste di tre sospiri: il sospiro della necessità, il sospiro del volere e il sospiro dell’orgoglio.
La terza vita è la vita dell’Esistenza, è essere vivi nell’Unica Verità. Consiste di tre sospiri: il sospiro del timore che mette a morte la mancanza. Il sospiro dell’esistenza che impedisce la separazione e il sospiro dell’isolamento che crea connessione. Oltre a ciò non vi sono oggetti di osservazione per gli osservatori, o potenzialità per Segni.
سُورَةُ الفُرۡقَانِ
ثُمَّ قَبَضْنَٰهُ إِلَيْنَا قَبْضًۭا يَسِيرًۭا
e poi la prendiamo [per ricondurla] a Noi con facilità.
— Corano 25:46
La costrizione, ai sensi di questo capitolo, è il nome che indica la stazione dell’eletto, colui che la Verità Unica ha salvato per Sé come garanzia.
Sono costituiti di tre gruppi:
Un gruppo è costituito da coloro che Lui ha stretto a Sé nella via della costrizione tramite la morte e astenendosi da esporli agli occhi dei Mondi.
Un altro altro gruppo è costituito da quelli che Lui ha costretto ricoprendoli con il mantello di ciò che è celato e ha gettato su di loro la fama della perseveranza in modo da celarli agli occhi del mondo.
Un altro gruppo è costituito da coloro che si sono costretti da soli in Lui; Lui ha stracciato la Sua devozione con loro, come si fa con un segreto condiviso e li ha trattenuti per Sé lontani da loro stessi.
سُورَةُ الشُّورَىٰ
فَاطِرُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ جَعَلَ لَكُم مِّنْ أَنفُسِكُمْ أَزْوَٰجًۭا وَمِنَ ٱلْأَنْعَٰمِ أَزْوَٰجًۭا ۖ يَذْرَؤُكُمْ فِيهِ ۚ لَيْسَ كَمِثْلِهِۦ شَىْءٌۭ ۖ وَهُوَ ٱلسَّمِيعُ ٱلْبَصِيرُ
È il Creatore dei cieli e della terra. Da voi stessi ha tratto le vostre spose, e [vi ha dato] il bestiame a coppie. Così vi moltiplica. Niente è simile a Lui. Egli è l’Audiente, Colui Che tutto osserva.
— Corano 42:11
Lo sviluppo consiste nell’invio delle testimonianze del servo verso i sentieri della scienza e nel diffondere il mantello della competenza sul suo sé reale, questi sono i fedeli nascosti; loro si sono sviluppati nel campo dello crescita con uno tra tre intenti, ognuno dei quali è collegato a un gruppo di persone.
Un gruppo si è sviluppato come compassionevole verso le persone, scambiando convenevoli e collaborando vicino a loro. Le persone sono illuminate tramite la loro luce; (nel frattempo), verità sono riunite e segreti sono tutelati.
Un altro gruppo si è sviluppato a causa del vigore delle proprie idee e della risolutezza delle loro prospettive. Sono un gruppo le cui percezioni non sono sfocate da alcuna testimonianza e le cui scoperte non sono tormentate dai venti delle rappresentazioni. Loro sono liberati dalla stretta dello sviluppo.
Ancora un altro gruppo si è sviluppato come stendardo nella via, come Imam nel giusto sentiero e come fari per i Viandanti.
سُورَةُ الأَعۡرَافِ
وَلَمَّا جَآءَ مُوسَىٰ لِمِيقَٰتِنَا وَكَلَّمَهُۥ رَبُّهُۥ قَالَ رَبِّ أَرِنِىٓ أَنظُرْ إِلَيْكَ ۚ قَالَ لَن تَرَىٰنِى وَلَٰكِنِ ٱنظُرْ إِلَى ٱلْجَبَلِ فَإِنِ ٱسْتَقَرَّ مَكَانَهُۥ فَسَوْفَ تَرَىٰنِى ۚ فَلَمَّا تَجَلَّىٰ رَبُّهُۥ لِلْجَبَلِ جَعَلَهُۥ دَكًّۭا وَخَرَّ مُوسَىٰ صَعِقًۭا ۚ فَلَمَّآ أَفَاقَ قَالَ سُبْحَٰنَكَ تُبْتُ إِلَيْكَ وَأَنَا۠ أَوَّلُ ٱلْمُؤْمِنِينَ
E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: “O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi”. Rispose: “No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai”. Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: “Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti”.
— Corano 7:143
L’inebriamento, ai sensi di questo capitolo è un nome che indica la perdita di autocontrollo sotto l’impatto del giubilo.
È una delle stazioni degli amanti, in particolare, non è approvata dai nuclei dell’annichilimento e nemmeno è raggiunta dalle stazioni della scienza.
L’inebriamento presenta tre segni:
La difficoltà ad avere a che fare con i racconti, sebbene la devozione sia in corso. Discendendo nelle profondità della brama, anche se il potenziale è onnipresente, annegando nel mare della beatitudine, benché la pazienza sia sconcertante.
Tutto il resto è perplessità a cui il nome inebriamento è attribuito per ignoranza, o passione che viene chiamata con questo nome ingiustamente.
Oltre a questo non c’è altro che errori di discernimento, come inebriamento di avarizia, inebriamento di ignoranza e inebriamento di lussuria.
سُورَةُ سَبَإٍ
وَلَا تَنفَعُ ٱلشَّفَٰعَةُ عِندَهُۥٓ إِلَّا لِمَنْ أَذِنَ لَهُۥ ۚ حَتَّىٰٓ إِذَا فُزِّعَ عَن قُلُوبِهِمْ قَالُوا۟ مَاذَا قَالَ رَبُّكُمْ ۖ قَالُوا۟ ٱلْحَقَّ ۖ وَهُوَ ٱلْعَلِىُّ ٱلْكَبِيرُ
Nessuna intercessione varrà presso di Lui, eccetto per colui al quale [Egli] lo avrà permesso”. Quando poi il terrore avrà lasciato i loro cuori, verranno interrogati: “Cosa diceva il vostro Signore?”. Risponderanno: “La verità”. Egli è l’Altissimo, il Grande.
— Corano 34:23
La chiarezza mentale è sopra all’inebriamento, è compatibile con la stazione dello sviluppo.
La lucidità mentale è una stazione che si erge al di sopra della previsione, fa a meno della ricerca e si libera dall’imbarazzo.
L’inebriamento è certamente nell’Unica Verità e la lucidità mentale è certamente data dall’Unica Verità.
Ogni cosa sia associata con l’essenza dell’Unica Verità non può essere priva di perplessità, non la perplessità del dubbio ma la perplessità nel testimoniare la luce della gloria.
Tutto ciò che è nell’Unica Verità non può essere sprovvista di validità, esiste senza la paura della trasgressione e non fa sorgere alcuna mancanza.
La lucidità mentale è una delle stazioni della vita, delle valli dell’Unione e delle manifestazioni dell’esistenza.
سُورَةُ النَّجۡمِ
ثُمَّ دَنَا فَتَدَلَّىٰ
poi s’avvicinò scendendo ancora più in basso,
— Corano 53:8-9
Ha provocato disperazione alla mente e arrestato il domandare dicendo ‘o più vicino’.
La connessione è a tre livelli:
Il primo livello è la connessione di obbedienza ed è proclamazione dell’intento, poi connessione di testimonianza, poi connessione di esistenza.
Il secondo livello è la connessione di testimonianza, liberazione dalle carenze, rinuncia alle argomentazioni e dissoluzione dei segreti nascosti.
Il terzo livello è la connessione di esistenza; questa connessione è indescrivibile e incommensurabile; di essa, solo un nome di vasta portata è compreso e un barlume protratto.
سُورَةُ آلِ عِمۡرَانَ
لَّا يَتَّخِذِ ٱلْمُؤْمِنُونَ ٱلْكَٰفِرِينَ أَوْلِيَآءَ مِن دُونِ ٱلْمُؤْمِنِينَ ۖ وَمَن يَفْعَلْ ذَٰلِكَ فَلَيْسَ مِنَ ٱللَّهِ فِى شَىْءٍ إِلَّآ أَن تَتَّقُوا۟ مِنْهُمْ تُقَىٰةًۭ ۗ وَيُحَذِّرُكُمُ ٱللَّهُ نَفْسَهُۥ ۗ وَإِلَى ٱللَّهِ ٱلْمَصِيرُ
I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il divenire è verso Allah.
— Corano 3:28
Non esiste alcuna disparità tra le stazioni come nella separazione.
Ci sono tre aspetti:
Una è la separazione come condizione per la connessione; è separazione dai due mondi separando il vostro sguardo da essi, separando il vostro soffermarsi per essi e separando la vostra premura per essi.
La seconda è la separazione dal vedere la separazione che abbiamo appena menzionato, in modo che, nel testimoniare la realizzazione, non venga valutato ai vostri riguardi nulla che possa condurre a qualcosa oltre che essere separati da essi.
La terza è la separazione dalla connessione; è la separazione dalla testimonianza della connessione in quanto converge nell’essenza della discendenza, per separazione e connessione, pur essendo molto diverse nel nome e nella rappresentazione, nel contenuto sono la stessa cosa.
سُورَةُ المَائـِدَةِ
وَإِذَا سَمِعُوا۟ مَآ أُنزِلَ إِلَى ٱلرَّسُولِ تَرَىٰٓ أَعْيُنَهُمْ تَفِيضُ مِنَ ٱلدَّمْعِ مِمَّا عَرَفُوا۟ مِنَ ٱلْحَقِّ ۖ يَقُولُونَ رَبَّنَآ ءَامَنَّا فَٱكْتُبْنَا مَعَ ٱلشَّٰهِدِينَ
Quando sentono quello che è sceso sul Messaggero, vedrai i loro occhi versare lacrime per la verità che vi hanno riconosciuto. Dicono: “O nostro Signore, noi crediamo: annoveraci tra i testimoni!
— Corano 5:83
La conoscenza consiste nel cogliere la sostanza di qualcosa per come è. È a tre livelli e le persone in essi consistono di tre gruppi:
Il primo livello è la conoscenza delle sue descrizioni e dei suoi attributi; i loro nomi sono menzionati nel Messaggio e le loro testimonianze sono evidenti nella creazione, attraverso le istruzioni della luce che risiede nell’io interiore, attraverso l’adeguatezza della mente vivente ai semi del pensiero e del cuore vivente al corretto discernimento tra venerazione e Alta considerazione.
Questa è la conoscenza delle persone comuni, senza la quale le condizioni per la certezza non possono avvenire. Ha tre pietre di fondamento, una delle quali è la conferma dell’attributo attraverso il suo nome, senza paragone, gettando via il confronto senza interrompere e disperarsi dal comprendere la sua essenza e cercando di interpretarla.
Il secondo livello è la conoscenza dell’Essenza, mentre si omette la separazione tra gli attributi e l’Essenza.
Comincia a crescere attraverso la scienza dell’Unione; diventa chiara nel campo dell’annichilimento, si perfeziona attraverso la scienza della sopravvivenza e si avvicina al nucleo dell’Unione. Ha tre pietre di fondamento, portare gli attributi verso le testimonianze, portare gli intermediari verso le vie e portare le parole verso i punti essenziali.
Questa è la conoscenza delle persone speciali che possono essere scorte all’orizzonte della verità.
Il terzo livello è quello della conoscenza che si occupa della definizione pura: non può essere raggiunta con la deduzione, né può essere dimostrata dalla testimonianza, né può essere ottenuta da alcun approccio.
Ha tre pietre di fondamento, testimonianza della vicinanza, innalzamento al di sopra della scienza e osservazione dell’Unione.
Tale è la conoscenza degli eletti tra le persone speciali.
سُورَةُ الرَّحۡمَٰن
كُلُّ مَنْ عَلَيْهَا فَانٍۢ
Tutto quel che è sulla terra è destinato a perire,
— Corano 55:26-27
Ai fini di questo capitolo l’annichilimento è la scomparsa di qualsiasi cosa fuori dall’Unica Verità, attraverso la scienza, poi attraverso il disconoscimento, poi legittimamente.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è l’annichilimento attraverso la conoscenza del conosciuto, questo è l’annichilimento attraverso la scienza, poi c’è l’annichilimento nella visione del soggetto, questo è l’annichilimento attraverso il disconoscimento e poi c’è l’annichilimento della ricerca nella Presenza ( scoperta ) e questo è il vero annichilimento.
Il secondo livello è l’annichilimento attraverso la testimonianza della ricerca in modo da eliminarla, l’annichilimento attraverso la testimonianza della conoscenza in modo da eliminarla e l’annichilimento attraverso la testimonianza della visione in modo da eliminarla.
Il terzo livello è l’annichilimento dalla testimonianza dell’annichilimento e questo è il vero annichilimento, afferrando la scintilla dell’essenza, navigando il mare dell’Unione e procedendo nella via dei mezzi di sostentamento.
سُورَةُ طه
إِنَّآ ءَامَنَّا بِرَبِّنَا لِيَغْفِرَ لَنَا خَطَٰيَٰنَا وَمَآ أَكْرَهْتَنَا عَلَيْهِ مِنَ ٱلسِّحْرِ ۗ وَٱللَّهُ خَيْرٌۭ وَأَبْقَىٰٓ
In verità noi crediamo nel nostro Signore, ché ci perdoni i nostri peccati e la magia che ci hai imposto. Allah è migliore e duraturo”.
— Corano 20:73
Con sussistenza si indica ciò che continua ad esistere dopo l’annichilimento e la scomparsa dei testimoni.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è quello della sussistenza del Conosciuto, dopo la dipartita della scienza, nella sua essenza e non nella tecnica.
Il secondo livello è la sussistenza del debito, dopo la dipartita delle testimonianze, nell’esistenza e non nella descrizione.
Il terzo livello è la sussistenza di ciò che non ha cessato di essere Vero, abbandonando e cancellando ciò che non è mai stato.
سُورَةُ البَقَرَةِ
وَإِذْ قَالَ إِبْرَٰهِۦمُ رَبِّ أَرِنِى كَيْفَ تُحْىِ ٱلْمَوْتَىٰ ۖ قَالَ أَوَلَمْ تُؤْمِن ۖ قَالَ بَلَىٰ وَلَٰكِن لِّيَطْمَئِنَّ قَلْبِى ۖ قَالَ فَخُذْ أَرْبَعَةًۭ مِّنَ ٱلطَّيْرِ فَصُرْهُنَّ إِلَيْكَ ثُمَّ ٱجْعَلْ عَلَىٰ كُلِّ جَبَلٍۢ مِّنْهُنَّ جُزْءًۭا ثُمَّ ٱدْعُهُنَّ يَأْتِينَكَ سَعْيًۭا ۚ وَٱعْلَمْ أَنَّ ٱللَّهَ عَزِيزٌ حَكِيمٌۭ
E quando Abramo disse: “Signore, mostrami come resusciti i morti”, Allah disse: “Ancora non credi?”. “Sì, disse Abramo, ma [fa] che il mio cuore si acquieti.” Disse Allah: “Prendi quattro uccelli e falli a pezzi, poi mettine una parte su ogni monte e chiamali: verranno da te con volo veloce. Sappi che Allah è eccelso e saggio”.
— Corano 2:260
La realizzazione consiste nel condensare le proprie risorse nell’essere verso l’Unica Verità, poi per l’Unica Verità poi nell’Unica Verità.
Questi sono i nomi dei suoi tre livelli.
Per quanto riguarda il livello del condensare le proprie risorse nell’essere dall’Unica Verità, consiste nel non permettere alla propria scienza di interferire la Sua scienza.
Per quanto riguarda il secondo livello, esso consiste nel non far contendere la propria testimonianza con la Sua testimonianza.
Per quanto riguarda il terzo livello, esso consiste nel non approssimare con la propria visione la Sua precedenza.
In questo modo le testimonianze cadranno, le dichiarazione diventeranno nulle e le indicazioni periranno.
سُورَةُ الأَنۡعَامِ
وَلَوْ جَعَلْنَٰهُ مَلَكًۭا لَّجَعَلْنَٰهُ رَجُلًۭا وَلَلَبَسْنَا عَلَيْهِم مَّا يَلْبِسُونَ
E se avessimo designato un angelo, gli avremmo dato aspetto umano e lo avremmo vestito come essi si vestono.
— Corano 6:9
Celare è nascondere, usando una videata presa in prestito invece di un essere esistente; è un nome con tre significati.
Il primo è il celare l’Unica Verità dietro l’Universo, così facendo si coinvolgono le persone di dissenso.
Attribuisce le cose esistenti a cause, luoghi e tempi. Attribuisce la conoscenza ai significati, le questioni alle discussioni, i decreti alle motivazioni, la vendetta alle offese e i meriti alla conformità, in tal modo si maschera l’approvazione e la disapprovazione che richiedono rapporti e separazioni producendo felicità e miseria.
Il secondo celare è quello delle persone che si distinguono, coloro che senza zelo, nascondono i loro Attimi e mantengono segreti i loro atti virtuosi.
È il celare attraverso ottenimenti e intenzioni, attribuendo il visibile a testimonianze e miglioramenti, come occultamento da occhi spenti e da menti deboli, mentre perfezionano la realizzazione in termini di impegno, comportamento e studio.
Questo è un gruppo mandato da Allah, l’Eccelso, come misericordia per quelle persone di dissenso e misere per tenere loro compagnia.
Il terzo celare è quello delle persone idonee a guardare faccia a faccia il mondo, che cercano la misericordia di Allah e donano generosamente al mondo, non per sé stessi, mantenendosi vicini ai sentieri ascendenti.
È il livello dei profeti, come dei devoti imam, scaturiti dalle valle dell’Unione e come simbolo della Sua l’essenza.
سُورَةُ النِّسَاءِ
وَمَن يَعْمَلْ سُوٓءًا أَوْ يَظْلِمْ نَفْسَهُۥ ثُمَّ يَسْتَغْفِرِ ٱللَّهَ يَجِدِ ٱللَّهَ غَفُورًۭا رَّحِيمًۭا
Chi agisce male o è ingiusto verso se stesso e poi implora il perdono di Allah, troverà Allah perdonatore, misericordioso.
— Corano 4:110
Allah il più elevato ha esplicitamente messo la parola Wujud in alcuni punti del Corano; Ha detto:
سُورَةُ النِّسَاءِ
وَمَآ أَرْسَلْنَا مِن رَّسُولٍ إِلَّا لِيُطَاعَ بِإِذْنِ ٱللَّهِ ۚ وَلَوْ أَنَّهُمْ إِذ ظَّلَمُوٓا۟ أَنفُسَهُمْ جَآءُوكَ فَٱسْتَغْفَرُوا۟ ٱللَّهَ وَٱسْتَغْفَرَ لَهُمُ ٱلرَّسُولُ لَوَجَدُوا۟ ٱللَّهَ تَوَّابًۭا رَّحِيمًۭا
Non abbiamo inviato un Messaggero se non affinché sia obbedito, per volontà di Allah. Se, dopo aver mancato nei loro stessi confronti, venissero da te e chiedessero il perdono di Allah e se il Messaggero chiedesse perdono per loro, troverebbero Allah pronto ad accogliere il pentimento, misericordioso.
— Corano 4:64
سُورَةُ النُّورِ
وَٱلَّذِينَ كَفَرُوٓا۟ أَعْمَٰلُهُمْ كَسَرَابٍۭ بِقِيعَةٍۢ يَحْسَبُهُ ٱلظَّمْـَٔانُ مَآءً حَتَّىٰٓ إِذَا جَآءَهُۥ لَمْ يَجِدْهُ شَيْـًۭٔا وَوَجَدَ ٱللَّهَ عِندَهُۥ فَوَفَّىٰهُ حِسَابَهُۥ ۗ وَٱللَّهُ سَرِيعُ ٱلْحِسَابِ
Quanto a coloro che sono miscredenti, le loro opere sono come un miraggio in una piana desertica che l’assetato scambia per acqua e poi, quando vi giunge, non trova nulla; anzi, nei pressi trova Allah che gli salda il conto. Allah è rapido al conto.
— Corano 24:39
Scoperta è un nome che indica l’acquisizione della realtà di qualcosa. È un nome con tre significati:
Il primo è la scoperta di una scienza divinamente ispirata che interrompe le scienze delle testimonianze per la giustizia dello svelarsi dell’Unica Verità Stessa a te.
Il secondo è la scoperta dell’Unica Verità nell’essenza; tagliando via la gratificazione del segno.
Il terzo è la scoperta della stazione nella quale la visione della scoperta svanisce, assorbita agli albori degli esordi.
سُورَةُ طه
إِنِّىٓ أَنَا۠ رَبُّكَ فَٱخْلَعْ نَعْلَيْكَ ۖ إِنَّكَ بِٱلْوَادِ ٱلْمُقَدَّسِ طُوًۭى
in verità sono il tuo Signore. Levati i sandali, ché sei nella valle santa di Tuwâ.
— Corano 20:12
L’astrazione è il disimpegno dall’osservazione delle testimonianze.
Si compone di tre livelli:
Il primo livello è l’astrazione dall’essenza della rivelazione dall’ottenimento di una certezza.
Il secondo livello è l’astrazione dell’essenza dell’Unione dalla comprensione della scienza.
Il terzo livello è l’astrazione della liberazione dalla testimonianza dell’astrazione.
سُورَةُ النُّورِ
يَوْمَئِذٍۢ يُوَفِّيهِمُ ٱللَّهُ دِينَهُمُ ٱلْحَقَّ وَيَعْلَمُونَ أَنَّ ٱللَّهَ هُوَ ٱلْحَقُّ ٱلْمُبِينُ
In quel Giorno, Allah pagherà il loro vero compenso! Sapranno, allora, che Allah è il Vero, l’Evidente.
— Corano 24:25
L’isolamento è un nome per rendere assoluta la relazione verso l’Unica Verità, poi grazie all’Unica Verità e poi dall’Unica Verità.
Per quanto riguarda l’isolamento della relazione verso l’Unica Verità, vi sono tre livelli: isolamento di intenti, privo di sete, poi isolamento d’amore privo di devastazione poi isolamento delle testimonianze privo di collegamenti.
Per quanto riguarda l’isolamento della relazione Grazie all’Unica Verità, consiste di tre livelli: isolamento di relazione dal divulgare il proprio vanto, isolamento di relazione dall’osservazione del proprio comportamento e isolamento di relazione da una gelosa costrizione.
Per quanto riguarda l’isolamento della relazione dall’Unica Verità, è giubilo in un’espansione visibile che comprende una costrizione pura, mostrando la via all’Unica Verità e la Chiamata (a Lui).
سُورَةُ الأَنفَالِ
فَلَمْ تَقْتُلُوهُمْ وَلَٰكِنَّ ٱللَّهَ قَتَلَهُمْ ۚ وَمَا رَمَيْتَ إِذْ رَمَيْتَ وَلَٰكِنَّ ٱللَّهَ رَمَىٰ ۚ وَلِيُبْلِىَ ٱلْمُؤْمِنِينَ مِنْهُ بَلَآءً حَسَنًا ۚ إِنَّ ٱللَّهَ سَمِيعٌ عَلِيمٌۭ
Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.
— Corano 8:17
L’unione e ciò che elimina la separazione, interrompe la dichiarazione, sorge sopra l’acqua e l’argilla, seguendo una genuina responsabilizzazione, una libertà dal cambiamento, una liberazione dalla considerazione della dualità, estirpandosi dal sentimento di alienazione e allontanandosi dal testimoniare le proprie attestazioni.
Consiste di tre livelli: unione nella scienza, poi unione nella scoperta, poi unione nell’essenza.
Per quanto riguarda l’unione nella scienza, è lo scomparire di scienze delle testimonianze nella pura scienza Divina.
Per quanto riguarda l’unione nella scoperta, è lo scomparire della relazione ultima nell’essenza dell’esistenza (scoperta).
Per quanto riguarda l’unione nella sua essenza, è il dissolversi di tutto ciò che l’intimità trasmette nel Vero Essere, nella Sua realtà.
L’unione è l’ultima stazione per i Viandanti ed è la riva del Mare dell’Unificazione.
سُورَةُ آلِ عِمۡرَانَ
شَهِدَ ٱللَّهُ أَنَّهُۥ لَآ إِلَٰهَ إِلَّا هُوَ وَٱلْمَلَٰٓئِكَةُ وَأُو۟لُوا۟ ٱلْعِلْمِ قَآئِمًۢا بِٱلْقِسْطِ ۚ لَآ إِلَٰهَ إِلَّا هُوَ ٱلْعَزِيزُ ٱلْحَكِيمُ
Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c’è dio all’infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c’è dio all’infuori di Lui, l’Eccelso, il Saggio.
— Corano 3:18
L’unificazione è tenere Allah Onnipotente al di sopra degli eventi.
Gli studiosi hanno dichiarato tutto ciò che hanno pronunciato e gli indagatori mostrato e additato tutto ciò che hanno indicato a questo proposito, con l’aspirazione di convalidare l’unificazione.
Tutto ciò che esiste al di fuori, sia esso stato o stazione, è accompagnato da imperfezioni.
L’unificazione ha tre aspetti:
Il primo aspetto è l’Unificazione delle persone comuni; è convalidato dalle testimonianze; il secondo aspetto è l’Unificazione per coloro che si distinguono, è confermato dai fatti reali; e il terzo aspetto è l’Unificazione basata sulla preesistenza ed è l’Unificazione degli eletti tra le persone che si distinguono.
Riguardo alla prima Unificazione, essa è l’attestazione che “non c’è altro dio all’infuori Allah” solo e senza associati, l’Uno ed Eterno che “è senza causa ed ingenerato e non ha mai avuto eguali”
سُورَةُ الإِخۡلَاصِ
وَلَمْ يَكُن لَّهُۥ كُفُوًا أَحَدٌۢ
e nessuno è eguale a Lui”.
— Corano 112:4
Questa è l’Unificazione chiara ed evidente, che rifiuta la più alta blasfemia (dichiarando il politeismo) e per la quale la Ka’ba è stata eretta.
Sotto di essa, la solidarietà diventa obbligo duraturo e le fortune vengono offerte e la Casa dell’Islam separata dalla Casa della Miscredenza.
La devozione diventa valida per le persone comuni, nonostante non permettano al ragionamento di stare al posto giusto, dopo essere stati salvati dal sospetto, dalla perplessità e dal dubbio grazie alla sincerità delle loro testimonianze, come è stato sancito dal consenso dei loro cuori.
Tale è l’Unificazione delle persone comuni, come è stato provato dalle testimonianze e in ultimo dalla Chiamata e dalle azioni.
È il dovere dell’audizione, esistere attraverso l’illuminazione dell’Unica Verità e crescere contemplando le testimonianze.
Per quanto riguarda la seconda Unificazione, che è confermata dai fatti reali, essa è l’Unificazione delle persone che si distinguono; consiste nel lasciar cadere le cause visibili, ergendosi sopra le controversie mentali e l’attaccamento alle testimonianze.
Consiste nel non vedere nell’Unificazione alcuna dimostrazione, nell’affidamento alcuna motivazione, o nella salvezza alcun strumento. Così, si ottiene di essere l’osservatore della preminenza dell’Unica Verità utilizzando il proprio giudizio e la propria scienza, mettendo le cose nel posto giusto, vincolandole ai loro limiti di tempo e nascondendole nelle loro rappresentazioni e verificando la conoscenza delle loro cause.
Tale è l’Unificazione delle persone che si distinguono, che diventa verità nella scienza dell’annichilimento, diventa chiara nella scienza dell’Unione e attira coloro a cui è stata concessa l’Unione attraverso l’Unificazione.
Per quanto riguarda la terza Unificazione, si tratta dell’Unificazione riservata dell’Unica Verità per sé, concessa mostrandone un barlume di essa nell’interiorità di un gruppo di Suoi prescelti, silenziando la loro abilità nel descriverla e rendendoli impotenti a divulgarla.
Ciò che è menzionato riguardo l’Unificazione, da chiunque ne abbia parlato, equivale a lasciare perdere l’innovazione e ad affermare la preesistenza.
Persino in questa rappresentazione di Unificazione vi è un’imperfezione e solo omettendola, l’Unificazione sarebbe corretta.
Questo è il punto cruciale che gli studiosi di questa disciplina hanno menzionato pur arricchendolo di descrizioni ed episodi elaborati.
Questa Unificazione è resa più misteriosa con le parole, più inflessibile con le descrizioni è più difficile man mano che si sviluppa.
È a questa Unificazione che i praticanti della disciplina e coloro che si trovano in stati spirituali mirano, verso essa sono rivolti coloro che venerano e hanno in mente coloro che parlano sull’essenza dell’Unione.
È a proposito dell’Unificazione che le dichiarazioni sono annullate, nessuna lingua può esporla e nessuna frase manifestarla.
Perché l’Unificazione sta dietro a tutto ciò che viene fatto, a tutto ciò che viene distrutto e a ogni ragione che viene trasmessa.
Qualche tempo fa, un indagatore mi ha chiesto riguardo l’Unificazione dei Sufi; con questi (tre) versi ho risposto:
Nessuno ha unificato l’Uno, poiché chiunque unifica Lui è reo di apostasia.
L’unificazione di colui che parla riguardo le Sue qualità è solo una vergogna revocata dall’Uno.
La Sua Unificazione è solo Sua e l’attributo di colui che fa è l’infedeltà.