Ciò che resta del fuoco è un piccolo testo polifonico, scritto da Jacques Derrida e tradotto da Stefano Agosti e pubblicato dalla casa editrice SE.
Il retro di copertina riporta:
Qui leggi il retro copertina.
Qui leggi la nota alla traduzione.
Prima di cominciare a leggere il testo, ci terrei a precisare che il mezzo, in questo caso uditivo, pone un ulteriore strato di astrazione e traduzione allo scritto. Bocca e orecchie, riprendono la cenere che fu data agli occhi e che essi stessi hanno prodotto, nella lettura di due testi paralleli, che sembrano chiedere di essere frizionati per l’accensione del fuoco, quel fuoco che produce la cenere qui, o là, qui e là.